Futuro Nazionale a Rifredi, il Comitato: 'Multe ai cittadini per aver contestato l’apertura della sede'
Tanucci Piazza Aperta: 'Non saremo tranquilli finché quel 'bandone' non sarà chiuso per sempre'. Fn: 'La legge vale per tutti'
giovedì 16 aprile 2026 11:56
"Oggi alcuni abitanti del quartiere hanno ricevuto dalla polizia la notifica di una multa che va dai 1.000 ai 10.000 euro per aver manifestato in Piazza Tanucci durante l’apertura della sede di Futuro Nazionale". E' quanto fa sapere il Comitato Tanucci Piazza Aperta, che aveva organizzato una serie di iniziative in piazza nel giorno dell'apertura della sede del partito con Roberto Vannacci.
"Questo atto rappresenta per la cittadinanza un segnale molto preoccupante. - si legge in una nota del Comitato - Il nostro è un quartiere complesso ma aperto e vivo, grazie al fatto che i suoi abitanti hanno sempre anteposto le relazioni e la solidarietà al qualunquismo, alla violenza gratuita e al razzismo. Proprio questa sensibilità condivisa ha fatto sì che le piazze rimanessero aperte al confronto e alla partecipazione. L'apertura della sede di Futuro Nazionale, avvenuta tre settimane fa, ha portato con sé solo tensioni e blindature. Abbiamo assistito ad aggressioni verbali razziste da parte dei suoi frequentatori e a ronde basate su un'idea di giustizia privata e sommaria che non dovrebbe trovare posto nell'arco istituzionale. Parliamo di un partito che inneggia al nazismo e che definisce "eroi" criminali di guerra e torturatori, seminando tensioni nelle nostre strade".
"È evidente che la loro presenza non sia gradita; lo dimostrano le continue manifestazioni, private e pubbliche, che si sono moltiplicate nelle ultime settimane: dagli striscioni appesi alle finestre ai presidi organizzati. Rifredi non crede che quella sede sia la risposta giusta. La risposta corretta è riaprire gli spazi, creare socialità e vivere la città unendo competenze e sensibilità. Questo è ciò che è stato fatto il giorno dell'apertura della sede in Piazza Tanucci: il comitato ha organizzato attività e un pranzo condiviso, azioni che oggi vengono criminalizzate e multate per effetto del Decreto Sicurezza. Colpi inferti a singole persone, ma che avrebbe potuto colpire ciascuna delle centinaia di persone presenti quel giorno per dire no a odio, razzismo e violenza. Siamo preoccupati dal fatto che le istituzioni tutelino, con blindati e polizia, la sede di Futuro Nazionale e che, al contempo, multino e intimidiscano chi rappresenta una voce collettiva. Una voce che dice, all'unisono, che Vannacci e i suoi sostenitori dovrebbero cercare altri luoghi — o forse nessuno — per seminare odio e insicurezza", continua Tanucci Piazza Aperta.
"Abbiamo chiaro che non saranno questi atti a interrompere le iniziative previste: non saremo tranquilli finché quel "bandone" non sarà chiuso per sempre. Confidiamo di trovare sostegno nelle istituzioni e chiediamo che l'invio di queste multe amministrative cessi immediatamente. Chiediamo pertanto al Comune ed alla Sindaca di prendere posizione sulle multe arrivate agli abitanti del quartiere, colpevoli solo di aver espresso il loro dissenso nella piazza che vivono e attraversano quotidianamente e di fare quanto è possibile per restituire la piazza al libero e sereno utilizzo da parte degli abitanti del quartiere", conclude il Comitato.
Anche Futuro Nazionale interviene sulla vicenda. "Le sanzioni comminate dalle autorità non sono il frutto di un accanimento politico: sono la naturale conseguenza del mancato rispetto delle norme vigenti - dichiara Andrea Cuscito, Responsabile Provinciale di Futuro Nazionale - In uno Stato di diritto le leggi si rispettano. Chi le rispetta non riceve multe. È un principio elementare, che non dovrebbe richiedere spiegazioni. Se qualcuno ha ricevuto una sanzione, deve guardare al proprio comportamento, non accusare noi".
"La presenza delle forze dell’ordine era necessaria proprio a causa delle tensioni generate da chi, anziché scegliere il confronto civile, ha optato per la pressione intimidatoria. Non è nostra responsabilità se alcuni manifestanti hanno scelto comportamenti non conformi alla normativa vigente. Noi eravamo lì per inaugurare una sede politica, nel pieno rispetto della legge".
"Voglio ringraziare i residenti di Piazza Tanucci che quotidianamente ci esprimono la loro solidarietà e vicinanza. Questo è il segnale più importante: i cittadini sono dalla nostra parte. Mentre qualcuno cerca di dipingerci come un problema per il quartiere, sono i cittadini stessi a dimostrarci ogni giorno il contrario, con parole di fiducia e incoraggiamento. È a loro che dobbiamo rispondere, ed è per loro che continuiamo ad impegnarci".
Sulla stessa linea Tommaso Villa, Responsabile Regionale per la Toscana: "Ci risulta quanto meno singolare che chi si autodefinisce presidio di democrazia e civiltà lanci appelli alle istituzioni proprio nel momento in cui è chiamato a rispondere delle proprie azioni davanti alla legge. Le istituzioni hanno fatto esattamente il proprio dovere: garantire l’ordine pubblico e tutelare il diritto di Futuro Nazionale di svolgere la propria attività politica in piena legalità. Futuro Nazionale ha sempre operato e continuerà ad operare nel rispetto della Costituzione italiana. L’articolo 21 garantisce la libertà di espressione a tutti, e noi la difendiamo anche per chi non la pensa come noi. Ma libertà di manifestare non significa impunità. Invitiamo il Comitato e la cittadinanza a un confronto serio e democratico, nelle sedi opportune. Futuro Nazionale non ha paura del dibattito pubblico: siamo presenti, siamo legali, e saremo qui".
LEGGI ANCHE
'Firenze antifascista e antirazzista', il corteo a Rifredi (che passa vicino a Futuro Nazionale)
'Remigra nelle fogne', la scritta sulla sede di Futuro Nazionale a Rifredi
Futuro Nazionale e il presidio notturno in città, Spc: 'Ronde scortata dalle forze dell'ordine'
