'Firenze antifascista e antirazzista', il corteo a Rifredi (che passa vicino a Futuro Nazionale)
La manifestazione lanciata da Cittadini Tanucci Piazza Aperta insieme a Cgil e altre realtà
giovedì 09 aprile 2026 20:19
Papaveri rossi e le parole "Firenze è antifascista e antirazzista", è questo lo striscione che oggi pomeriggio ha aperto la manifestazione "Rifredi antifascista", che ha sfilato per le strade del quartiere fiorentino.
Il corteo è partito da via Mariti, dove sorge il cantiere in cui due anni fa morirono cinque operai per un crollo. Alcune centinaia i partecipanti, che hanno sfilato nel quartiere di Rifredi, facendo alcune soste, come in piazza Dalmazia, e passando in piazza Tanucci, dove due settimane va ha aperto la sede di futuro Nazionale con Roberto Vannacci.
A lanciare la manifestazione è stato infatti il comitato Cittadini Tanucci Piazza Aperta, che sabato 28 marzo aveva organizzato una giornata di mobilitazione contro l'apertura della sede di Fn. Hanno aderito anche diverse altre realtà come Cgil, Arci e Anpi.
In contemporanea al corteo, passato dalla parte opposta della piazza, fuori dalla sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci, dove erano presenti anche alcuni militanti, stazionava una camionetta della polizia con alcuni agenti schierati, per impedire che la manifestazione si avvicinasse alla sede.
Bernardo Marasco (segretario generale Cgil Firenze): "Siamo per la seconda volta in piazza, anche se con posizioni diverse, non contro una formazione, ma contro l’idea che si debba odiare per fare politica, che è la sostanza di quel messaggio. È un messaggio che Firenze rifiuta.Firenze ha nel suo DNA il fatto che la convivenza civile si costruisce, che le soluzioni si trovano insieme. L’idea di costruire consenso indicando negli altri un problema e qualcuno da scacciare è sostanzialmente un elemento violento che la città, e soprattutto il quartiere che storicamente ha tradizioni di inclusione sociale, respinge. Perché l’idea di costruire odio non è un’idea su cui si costruisce una città. Non temiamo che queste manifestazioni possano dare ulteriore visibilità. Queste mobilitazioni nascono dal quartiere in maniera spontanea: non sono contro qualcuno, ma danno il senso di cosa questa città sa ospitare e qual è il suo profilo. Firenze reagisce a un’idea di propaganda costruita sulle spalle di un diverso, di qualcuno che porta il peso del capro espiatorio. Questa modalità di linguaggio violento nella politica non ci riguarda e non passa. La gente in piazza dimostra che Firenze risolve i problemi in un’altra maniera. Il problema sta esattamente qui: non è una questione di dialettica democratica, ma del fatto che chi si organizza in questo modo costruisce una cultura che va a cercare le persone, con una violenza implicita nel messaggio che noi denunciamo. È ovvio che in una democrazia tutti possono esprimere il proprio parere, ma se il messaggio è contro qualcuno, la città dimostra nella sua civiltà che questo è inaccettabile. Infine, sul piano simbolico: sembrerebbe che Futuro Nazionale, per la sua sede fiorentina, abbia scelto il simbolo sbagliato, utilizzando il David, oggi contestato anche dall’Accademia. Se il David, simbolo dell’umanesimo, viene usato da chi disumanizza le persone, allora è evidente l’inadeguatezza di quella scelta. È, anzi, un modo per disonorare Firenze. Per questo facciamo bene a essere in piazza: per dire che Firenze è un’altra cosa.”
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