Futuro Nazionale e il presidio notturno in città, Spc: 'Ronde scortata dalle forze dell'ordine'

I cittadini di Tanucci Piazza Aperta: 'Non è possibile accettare che Firenze diventi teatro di iniziative che richiamano i periodi più bui della nostra storia'

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giovedì 02 aprile 2026 17:08

"Da ieri sera riceviamo messaggi, foto e video di cittadinanza stupita dalla tracotanza con cui Futuro Nazionale si è messa a pattugliare parti della Città, sul tracciato della linea tramviaria Scandicci-Firenze, scortata da forze dell'ordine". Sono le parole di Dmitrij Palagi e Thomas Maerten, consiglieri di Sinistra Progetto Comune, nel Consiglio Comunale e nel Consiglio di Quartiere 5.
 

"Supponiamo che l'iniziativa si configuri formalmente come manifestazione preavvisata — ma nei fatti viene percepita a tutti gli effetti come una ronda, e così la descrivono le residenti e i residenti che ci hanno contattato. È una distinzione che merita di essere chiarita pubblicamente dalle istituzioni competenti. In pratica, a spese pubbliche e sottraendo personale delle forze dell'ordine ad altri servizi, lo Stato permette alla forza politica dell'eurodeputato Vannacci di fare una plateale propaganda, che spinge le persone a immaginarsi di potersi fare giustizia in privato".

 

Ieri sera su Facebook il consigliere del Quartiere 4 Leonardo Batistini ha pubblicato un video in cui, insieme ad altri militanti di Futuro Nazionale, 'presidiava' la zona della stazione. "Stasera siamo a fare un presidio a Firenze per garantire piú sicurezza ai cittadini. Siamo partiti da Scandicci con la Tramvia e gireremo per tutta la sera, almeno a differenza degli altri proviamo a fare qualcosa di CONCRETO. A Santa Maria Novella pareva di essere in Congo ma al nostro arrivo in tanti sono scappati! Segnalateci le zone più critiche e noi verremo ci organizziamo per venire!", scrive Batistini.

 

"Abbiamo letto commenti di chi ha chiesto di replicare l'iniziativa anche nel proprio quartiere. Il senso di abbandono sui territori è fortissimo, dopo decenni di privatizzazioni, smantellamento dello stato sociale e atomizzazione della società. Basta pensare, per rimanere in zona Tanucci, all'ex Circolo Romito murato e abbandonato, o allo spazio demolito di viale Corsica, dove si sta edificando un nuovo palazzo — dimenticate le promesse dell'allora Sindaco Nardella di realizzarvi uno spazio giovani. Queste situazioni, a cui si aggiungono contesti di spaccio e di marginalità, vengono oggi usate strumentalmente dalle destre per legittimare la propria presenza provocatoria (quanto inefficace) nelle strade. A differenza di quanto crede Vannacci, che all’apertura della sede sbandierava insegne con scritto Quartiere Uno, Piazza Tanucci fa parte del Quartiere 5 di Firenze, un’area vasta che va da Rifredi a Novoli e che è segnata in modo trasversale da un alto indice di disagio socioeconomico, a causa di lavoro precario, salari bassi, assenza di servizi, livello di istruzione in calo e dispersione scolastica", continuano Dmitrij Palagi e Thomas Maerten.

 

"Troviamo sconcertante la disinvoltura con cui Futuro Nazionale, o chi la sostiene, passa da toni vittimistici — per famiglie con bambini che contestano pacificamente l'inaugurazione di una sede — al mostrare i muscoli e affermare: "pare di essere in Congo, scappano appena ci vedono". Una frase che rivela il sostrato di tutta l'operazione. La provocazione dell'eurodeputato avviene a carico della cittadinanza, in tutti i sensi. Chiediamo al Comune una presa di posizione. Presenteremo un'interrogazione urgente per portare il tema al tavolo di ordine pubblico e sicurezza, e scriveremo a Prefettura e Questura per chiedere chiarimenti su modalità e copertura istituzionale dell'iniziativa. Allo stesso tempo, rilanciamo il nostro laboratorio sulla sicurezza urbana e sulla sicurezza sociale: perché la risposta alla paura non può essere la delega alla destra o alle ronde, ma una comunità che si riappropria degli spazi pubblici e delle politiche che la riguardano", concludono i consiglieri di Spc.

 

Sul fatto intervengono anche Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo (AVS Ecolò) Stefano Caiani e Franco Muzzi (AVS Ecolò Q5). "Futuro Nazionale non si accontenta di sottrarre le già modeste forze dell' ordine presenti in città a sorveglianza della propria sede, ma prosegue con provocazioni inscenando delle Ronde camuffate in manifestazioni che comportano l'ausilio di altre forze dell'ordine per scortarli, sguarnendo ulteriormente il presidio da parte delle stesse in città. Tutto questo è inaccettabile nel merito e nel metodo" dichiarano gli esponenti di AVS Ecolò che proseguono "Una provocazione che alimenta un clima di tensione già esistente in città e che veicola un messaggio pericolosissimo di Giustizia fai-da-te al quale le istituzioni non possono dare alcuna copertura. Anzi chiediamo sin d'ora chiarimenti alla Prefettura circa la copertura istituzionale di quella che è una mera azione propagandistica da parte di Futuro Nazionale".

 

E la consigliera PD Stefania Collesei. "L'apertura di una sede di "Futuro Nazionale" di Vannacci in piazza Tanucci è un vulnus inaccettabile per un Quartiere che ha visto la Resistenza e la cacciata dei nazifascisti. Un Quartiere popolare, democratico, composto da cittadini che, in 3 giorni, sono riusciti a riempire le sue piazze di vita, di colori, di valori. C'ero anch'io sabato 28 in piazza coi bambini, con la voglia di futuro sì, ma di un futuro di pace, di speranza, di inclusione. C'erano i cittadini, c'ero io,  consigliera comunale PD con i consiglieri di Quartiere Raglianti, Coppi e Zerini a sostenere la cittadinanza. Contro una sede di matrice neofascista che promulga la remigrazione, incentiva il rientro nei Paesi d'origine degli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia per il "rafforzamento dell'identità  nazionale"! Che prevede i rimpatri forzati, la tassa sulle rimesse estere, la revoca, in alcune circostanze, della cittadinanza. Ieri sera si è svolta una manifestazione notturna che ha agitato il Quartiere, e impegnato un numero notevole di agenti a loro "protezione" distogliendo risorse umane laddove erano davvero necessarie. Siamo noi a dover essere protetti da chi ci vuole far tornare alle teorie della difesa della razza, di fascistissima memoria, e contraria all'articolo 3 della Costituzione Italiana. Siamo a fianco dei cittadini che non vogliono accettare questo. Non vogliono che nel quartiere si vedano aggirarsi figuri pervasi da un'ideologia razzista. Vogliono un Quartiere la cui sicurezza sia garantita dalla qualità dei rapporti umani e dalla convivenza civile. No al razzismo, no al suprematismo, no al fascismo". 

 

Sulla questione sono intervenuti anche i Cittadini e cittadine di Tanucci del comitato Tanucci Piazza Aperta, che sabato avevano organizzato una giornata di eventi, culminata in un presidio andato avanti per ore, per protestare contro l'apertura della sede di Futuro Nazionale, inaugurata sabato pomeriggio in piazza Tanucci, alla presenza di Roberto Vannacci. "Le ronde notturne viste in giro per Firenze dimostrano, nei fatti, la gravità di avere una sede operativa di matrice neofascista stabilmente attiva nella nostra città, proprio qui in Piazza Tanucci. Sebbene l'azione di  ieri si sia spostata in altre zone, è chiaro che la presenza fisica di questa sede a due passi dalle nostre case alimenta un clima di tensione che non possiamo più tollerare. Avere questa struttura operativa nel cuore del nostro quartiere residenziale aumenta la preoccupazione  quotidiana di chi ci vive. Non è possibile accettare che Firenze diventi teatro di simili iniziative che richiamano i periodi più bui della nostra storia e che pretendono di sostituirsi alle istituzioni nella gestione della sicurezza.  Inoltre, queste ronde non risolvono il problema della sicurezza e soprattutto tolgono il presidio delle forze  dell'ordine laddove potrebbero essere necessarie, con dispendio pubblico. Vogliamo che sia chiaro: questo non è un problema che riguarda solo i residenti più vicini alla sede o chi si è attivato per protestare. La presenza di un presidio di questo tipo e l'organizzazione di pattugliamenti  ideologici nelle nostre strade sono un problema che investe l'intera comunità fiorentina. Chiediamo una  presa di posizione netta da parte di tutta la città affinché non venga normalizzata questa deriva".

 

 

 
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