Affitti, a Firenze l'aumento più alto (insieme a Milano): 49% in 6 anni. I dati dell'indagine Cna
Il canone medio per 70 metri quadrati è passato da 900 a 1.340 euro al mese. Vale il 62% dello stipendio
sabato 06 giugno 2026 12:13
Gli affitti a Firenze crescono come in nessun'altra città italiana: un aumento che mette infatti la città al primo posto del podio, insieme a Milano. Dal 2019 al 2025 gli affitti nei principali capoluoghi italiani sono cresciuti molto più rapidamente delle retribuzioni, come evidenzia un'elaborazione realizzata da CNA Nazionale sui dati dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate e sull'andamento delle retribuzioni nette nello stesso periodo.
Firenze è tra i casi più significativi di questa dinamica. Nel capoluogo toscano il canone medio per un appartamento di 70 metri quadrati è passato da 900 a 1.340 euro al mese, con un aumento del 49% che colloca la città al primo posto in Italia per crescita dei canoni, ex aequo con Milano. Nello stesso periodo le retribuzioni nette medie sono cresciute solo del 10%, con uno scarto di quasi 39 punti percentuali.
Per Cna a Firenze la situazione è resa ancora più complessa dalla forte pressione turistica e dalla crescita degli affitti brevi, che hanno contribuito a ridurre l'offerta di alloggi destinati alla residenza. «Per questo valutiamo positivamente il lavoro che Palazzo Vecchio sta portando avanti per regolamentare gli affitti brevi — commenta Lorenzo Cei, direttore generale di CNA Firenze Metropolitana —. Le misure adottate vanno nella direzione giusta perché puntano a tutelare la residenzialità e a preservare l'equilibrio sociale ed economico della città. Occorre che anche il Governo faccia la sua parte: senza una legge nazionale, ogni intervento locale resta una risposta parziale a un fenomeno che parziale non è».
Le conseguenze sul mercato del lavoro sono concrete: chi lavora a Firenze destina oggi il 62% del proprio stipendio al solo canone, nella graduatoria nazionale, la città è seconda soltanto a Milano, dove la percentuale tocca il 73%.
«Il costo della casa ha smesso di essere solo un problema sociale ed è diventato un freno economico — afferma Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana —. Le imprese fanno sempre più fatica a trovare personale qualificato disposto a trasferirsi in città. Quando l'affitto assorbe quasi due terzi dello stipendio, la mobilità professionale si blocca e il territorio perde attrattività».
Per CNA la soluzione al problema casa passa attraverso più misure, tra cui un Piano casa efficace e adeguati incentivi per la riqualificazione immobiliare. «Bisogna aumentare l'offerta di alloggi a canoni sostenibili, recuperare il patrimonio immobiliare inutilizzato, puntare sulla rigenerazione urbana, sostenere l'equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità sociale — conclude Amerighi —. Senza interventi di questa portata, Firenze rischia di diventare una città sempre più costosa da abitare e sempre meno capace di attrarre chi dovrebbe contribuire alla sua crescita».
