Firenze, festa per il 212° Anniversario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Il Generale Solazzo: 'Reati commessi da un numero crescente di giovani mediante forme sempre più violente'

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venerdì 05 giugno 2026 20:05

Oggi nella caserma “Felice Maritano” di Firenze, sede della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, ha avuto luogo la celebrazione del 212° Anniversario di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza di numerose Autorità civili, religiose e militari. 


Il Comandante della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, Generale di Divisione Carlo Cerrina, e il Comandante della Legione Carabinieri “Toscana”, Generale di Brigata Pierluigi Solazzo, hanno passato in rassegna il Reparto di Formazione, composto dalla Bandiera di Istituto della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, da sei plotoni di Allievi in Grande Uniforme Speciale della Scuola Marescialli e da sei plotoni costituiti dai vari Reparti dell’Arma presenti nel territorio regionale (6° Battaglione Carabinieri “Toscana”, Comando Regione Carabinieri Forestale “Toscana”, 2^ Brigata Mobile di Livorno, militari appartenenti ai Comandi Provinciali di Firenze, Arezzo, Pistoia, Siena e dei Reparti di Specialità: T.P.C., N.I.L., N.O.E., Nucleo Elicotteri di Pisa e Unità Cinofile). A seguire, è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell'Ordine del Giorno del Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Arma Salvatore Luongo. 


Il Generale di Brigata Pierluigi Solazzo, nel suo intervento, nel sottolineare l’importanza delle funzioni presidiaria e di controllo svolte sul territorio dalle 326 Stazioni Carabinieri per la tutela della sicurezza e della legalità, ha tracciato un sintetico consuntivo dell'attività operativa svolta in Toscana dall’Arma che ha, nel 2025: proceduto su 132.000 delitti, pari al 77% dei delitti perseguiti da tutte le Forze di Polizia; deferito in stato di libertà 31.159 soggetti e tratto in arresto 3.090 persone; gestito 297.000 chiamate di emergenza al 112. Nell’ambito dei 237.000 servizi esterni svolti, sono stati effettuati 728.000 controlli di polizia.


Subito dopo, si è proceduto alla consegna delle ricompense ai militari dell’Arma particolarmente distintisi in attività di servizio e in interventi di soccorso alla popolazione, nonché alla premiazione degli studenti vincitori della prima edizione del concorso letterario “Carabinieri al servizio della comunità”, promosso dal Comando Legione Carabinieri “Toscana”, d’intesa con il locale Ufficio Scolastico Regionale e che ha visto la partecipazione di alunni delle scuole di ogni ordine e grado.


La cerimonia è stata preceduta, sin dalla mattina, dall’allestimento e apertura al pubblico sempre all’interno della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze di un “Villaggio della Legalità”, ovvero un’estesa area espositiva di stand, mezzi ed equipaggiamenti di tutte le varie componenti operative e specialistiche dell’Arma operanti nella Toscana.

 

"L’Arma compie 212 anni. Nel ricorrere dell’85° anniversario della Battaglia di Eluet el Asel e della  eroica resistenza di Culqualber, il primo pensiero, commosso, lo rivolgiamo ai Carabinieri caduti, che con coraggio, senso del dovere e  assoluta fedeltà alla Patria scrissero pagine immortali di sacrificio e onore. Il loro nome resta inciso nella storia dell’Arma e nel cuore degli italiani.  Onore ai Carabinieri che ancora oggi sacrificano la vita per il Paese!  È per me un privilegio celebrare questa ricorrenza, qui. Colgo l’occasione  per ringraziare il Generale di Divisione Carlo Cerrina, padrone di  casa, per averci dato la possibilità di godere di questo luogo in cui si  formano le nuove generazioni di Comandanti di Stazione, custodi dei  valori più autentici dell’Arma: militarità, competenza, coraggio, umiltà", ha detto nel suo intervento il Comandante della Legione Carabinieri “Toscana” Generale di Brigata Pierluigi Solazzo.

 

"Si tratta di una bussola etica, che guida ogni Carabiniere nello  svolgimento del proprio servizio e che accompagna le scelte quotidiane. Gentili ospiti, vi confesso che molto ho riflettuto sui contenuti, tra i tanti, da porre alla vostra cortese attenzione; di avere curato questo testo con  scrupolo e cuore, cercando di evitare di cadere nella pura retorica. Lo scenario attuale si presenta come complesso e in rapida evoluzione. La sicurezza nazionale richiede una visione ampia, integrata e dinamica. Accanto ai rischi convenzionali, emergono con forza le cosiddette  minacce ibride, alle quali anche la Toscana è esposta. Un elemento di criticità è rappresentato dalla criminalità  organizzata. La Toscana interessa alle mafie italiane e straniere, che la considerano contesto favorevole al riciclaggio di denaro sporco e all'infiltrazione nei mercati legali. Una lettura confermata di recente dall’operazione dei Carabinieri di Poggibonsi, condotta sotto la direzione della Procura Distrettuale di Firenze. È stato disvelato un tentativo di  infiltrazione, attraverso l’ottenimento di subappalti in cantieri edili, accertando il metodo mafioso posto in essere da soggetti di origine campana attraverso l'ostentazione dell'appartenenza a clan di camorra".

 

"Ma ciò che più incide sulla percezione di sicurezza dei cittadini rimangono la criminalità comune e i reati di strada, come spaccio, scippi, rapine, vandalismo, borseggi e aggressioni, commessi peraltro da un numero crescente di giovani mediante forme sempre più violente". Tra i numerosi fattori che influenzano questi fenomeni vi sono condizioni economiche, giuridiche e sociali, come immigrazione clandestina, densità  urbana e flussi turistici, diffusione delle tecnologie digitali, recidiva, disagio psichico, abuso di sostante alcoliche e uso di sostanze stupefacenti. Nel complesso, la percezione di insicurezza non sempre coincide con l’andamento statistico dei reati, che pur registra nell’ultimo anno una inversione di tendenza in Toscana (4,7%): eventi particolarmente gravi o  molto visibili possono influenzare il senso di sicurezza più dei dati complessivi, specie quando questi sono maneggiati senza rigore scientifico. Sono certamente consapevole, tuttavia, che le Istituzioni mai possano usare i numeri per smentire la percezione del cittadino".

 

"I Carabinieri rappresentano un punto di raccordo essenziale, grazie alla loro duplice natura di forza militare e di polizia a competenza generale. Un ruolo centrale è svolto dal rapporto con le Prefetture. Ringrazio il  Prefetto Francesca Ferrandino e gli altri Prefetti della Regione per la capacità costantemente espressa di realizzare sintesi e di garantire  l’individuazione di strategie condivise. Fondamentale è anche la cooperazione con le altre Forze Armate e di  Polizia, comprese le polizie locali, grazie a un modello di coordinamento  assai efficace che consente di valorizzare le rispettive competenze,  evitando sovrapposizioni. Di primaria importanza è inoltre il rapporto con la Magistratura, qui  autorevolmente rappresentata dai vertici inquirenti e giudicanti, ai  quali va il ringraziamento sentito di tutti i Carabinieri della Toscana per  la fiducia, la guida e il sostegno ininterrottamente accordati nell’espletamento delle delicate funzioni di polizia giudiziaria. Nell’ambito delle sinergie istituzionali, un particolare ringraziamento ci  sentiamo di indirizzare al Presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, ai Presidenti delle Province e a tutti i Sindaci, qui egregiamente rappresentati dalla Sindaca di Firenze, Sara Funaro, e dagli altri 40 della  Città Metropolitana fiorentina. Vi abbiamo fortemente voluto con noi oggi, tutti con la bellissima fascia tricolore indossata".

 

"Oggi è tradizionalmente anche giorno di bilanci. D’altra parte, la grammatica della sicurezza passa anche attraverso i numeri. Le 326 Stazioni Carabinieri, le 4 Tenenze e le 39 Compagnie operative in Toscana sono l’espressione concreta della vocazione alla  vicinanza ai cittadini, testimoniata da un dato per tutti: solo nel 2025, abbiamo proceduto per il 76,8% dei delitti (131.646) perseguiti da tutte  le forze di polizia, un dato peraltro in continua crescita. Cifre nelle quali si iscrive l’impegno dei ben oltre cinquemila uomini e  donne – tanti sono i Carabinieri della Legione “Toscana”, dai miei  bravissimi Comandanti Provinciali e dallo Stato Maggiore, ai più giovani,  generosissimi militari – pronti ad intervenire, accogliere e soccorrere, frapponendosi tra il pericolo e i cittadini, non senza rischio per la propria  incolumità. Mi addolora, come accadrebbe a un padre, constatare che 289 di loro sono rimasti feriti e contusi nell’ultimo anno, vittime di resistenze e aggressioni (545 casi), riportando complessivamente 3.400 giorni di  prognosi, l’equivalente di 1.700 pattuglie sottratte alle comunità. Che privilegio e che responsabilità avere questi ragazzi al  servizio della Toscana! Nell’ultimo anno, abbiamo assicurato in Toscana: 240 mila pattuglie (+3,1%); 730mila (+1,4) controlli su strada; l’ordine pubblico con 30 mila Carabinieri; interventi in risposta alle 297 mila chiamate di emergenza (285.983 nel 2024). Si tratta di 814 cittadini che, ogni giorno, hanno chiesto il nostro aiuto al 112. Ben oltre 3 mila persone sono state tratte in arresto, delle quali 1.500 in flagranza di reato (+7,2%), mentre più di 31 mila sono state denunciate a piede libero (+5,9%). Ad essi si sommano i servizi espressioni delle nostre specialità, poste a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro come dei trattamenti sanitari,  della salubrità dei cibi e del patrimonio culturale come dell’ambiente. Tanto ci sarebbe da dire di queste specialità ma si sa, il tempo è tiranno  e di questo vostro bene prezioso non voglio abusare! Tra queste voglio menzionare tuttavia, i Carabinieri Forestali, impegnati  nella vigilanza dei boschi, dei parchi nazionali e delle aree protette, nella  prevenzione degli incendi boschivi e nella tutela della fauna e della flora,  in questa regione con il patrimonio forestale tra i più estesi d’Italia". 

 

"Svolgiamo un ruolo centrale anche nella prevenzione delle truffe agli  anziani, un fenomeno purtroppo diffuso che sfrutta vulnerabilità  emotive e sociali. 690 gli incontri organizzati presso parrocchie,  associazioni culturali, centri di aggregazione in generale. 23mila persone  vi hanno preso parte".  


L'ultimo pensiero per gli allievi. "Agli allievi di questa Scuola rivolgo infine un pensiero particolare: sarete  Voi a raccogliere questa eredità. Studiate, preparatevi, ma soprattutto  ricordate sempre che dietro ogni intervento, ogni indagine, ogni servizio,  ci sono persone che si affidano a noi. Viva l’Arma dei Carabinieri, viva la Repubblica, viva l’Italia", conclude Solazzo.

 

 

 
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