25 aprile alle ex Officine Galileo, Funaro: 'Lavoratrici e lavoratori per Resistenza e ripartenza della fabbrica'
La sindaca allo stabilimento Leonardo di Campi Bisenzio
lunedì 20 aprile 2026 16:20
“Essere qui oggi non è solo una formalità ma un dovere: non siamo solo in una grande realtà produttiva del nostro tessuto industriale ma in un luogo simbolo della Resistenza fiorentina, un luogo in cui si coltivano continuamente coscienza, scelta e senso di responsabilità. Negli anni più duri dell’occupazione nazifascista, gli operai non furono spettatori ma protagonisti. Qui lavoratrici e lavoratori scelsero in modo chiaro da che parte stare. A 80 anni dal primo voto delle donne, è importante sottolineare che anche nella Resistenza delle Officine Galileo vi fu una grande partecipazione femminile. Tante donne contribuirono in modo decisivo, portando nei luoghi di lavoro una spinta di libertà e cambiamento che avrebbe segnato il futuro del Paese, pagando un prezzo molto alto”. Lo ha detto la sindaca Sara Funaro, intervenuta oggi alle celebrazioni del 25 aprile allo stabilimento Leonardo di Campi Bisenzio (ex Officine Galileo), promosse dalla RSU con le organizzazioni sindacali di Fiom CGIL, Fim CISL e Uilm Uil e dal circolo ANPI "Pillo", tra i presenti Gad Lerner, scrittore e giornalista, Vania Bagni presidente Provinciale ANPI Firenze, Andrea Tagliaferri sindaco del Comune di Campi Bisenzio, rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali e nazionali, il capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Luca Milani.
“Alle officine Galileo lavoratrici e lavoratori pagarono con la repressione, gli arresti, i rastrellamenti ma nonostante questo, non si fermarono – ha ricordato la sindaca Funaro. - C’è un passaggio, meno raccontato, e altrettanto importante: quello che accadde dopo la Liberazione. Furono proprio i lavoratori a rimettere in piedi la fabbrica. Un aspetto fondamentale per capire il senso di appartenenza e di responsabilità che animava tutti loro. Riattivarono le macchine, ripristinarono gli spazi, riorganizzarono il lavoro. Non aspettarono che qualcun altro lo facesse: si resero protagonisti e si misero all’opera. In quel gesto c’è qualcosa di profondamente simbolico: la libertà che si traduce immediatamente in responsabilità. Non basta essere liberi, bisogna anche assumersi il proprio dovere. È così che nasce la democrazia: insieme alla ricostruzione, con il lavoro torna a essere strumento di dignità, e non di oppressione”.
“La memoria del passato deve spingerci a mantenere alta l’attenzione sul presente: la grande partecipazione al referendum costituzionale nel nostro Paese è un segnale di responsabilità da parte dei cittadini, soprattutto dei più giovani. – ha proseguito Funaro - Allo stesso tempo, viviamo dinamiche internazionali sempre più preoccupanti. Ognuno di noi, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, ha il dovere di vigilare. La sconfitta di Viktor Orbán è un segnale importante, ma non basta, altri leader mondiali ci preoccupano. Figure politiche come Donald Trump mostrano derive sempre più allarmanti, segnate da un crescente senso di onnipotenza, dalle dichiarazioni sul Papa o sulla striscia di Gaza come 'resort turistico’. La nostra storia ci insegna che dobbiamo alzare la voce e mantenere alta l’attenzione. Per questo, con l’impegno civile di ciascuno di noi, con il senso di responsabilità collettiva e con la memoria che dobbiamo custodire e rendere attiva nel presente, ma anche con il coraggio di dire ciò che pensiamo, possiamo ancora fare la differenza. La storia non è fatta solo dai grandi nomi, anche se spesso tendiamo a ricordare soltanto quelli. La storia è fatta dalle singole persone, dalle loro scelte, da quelle di chi anche nei momenti difficili ha scelto da che parte stare. Se oggi siamo qui, se io, noi, abbiamo una storia e un’appartenenza comuni, se oggi siamo vivi ed esistiamo, è perché ci sono state persone che hanno scelto di stare dalla parte giusta. Questo è il senso più profondo del 25 aprile. Ed è questo che oggi siamo chiamati a custodire, a rilanciare e a rendere sempre più forte”.
“Ringrazio gli organizzatori per aver promosso anche quest’anno un momento così importante, tutte le rappresentanze sindacali che sono qui oggi, tutti i presenti, Gad Lerner, per il suo impegno e per la chiarezza dei messaggi che sa mandare e che ci ricordano, ogni giorno, da che parte stare”, ha concluso la sindaca Funaro.
