Fiorentina, ecco Fabio Paratici: 'Testa nel carro armato per uscire da questa situazione'
Le parole del nuovo Direttore Sportivo: 'La Fiorentina del futuro dovrà essere attrattiva, bella da vedere, internazionale'
giovedì 05 febbraio 2026 16:31
E' il giorno di Fabio Paratici. Ieri la Fiorentina ha dato il benvenuto al nuovo Direttore Sportivo Fabio Paratici, ufficialmente operativo presso il Rocco B. Commisso Viola Park.
"Il Presidente della Fiorentina, Giuseppe B. Commisso, insieme al Consiglio di Amministrazione — composto dal CEO Mark Stephan, dal General Manager Alessandro Ferrari e da Catherine Commisso — gli rivolgono i migliori auguri per l’inizio di questa nuova esperienza professionale", il messaggio diffuso ieri sui canali social Acf Fiorentina.
Ieri, in occasione del suo arrivo il Presidente Giuseppe B. Commisso ha voluto condividere un messaggio di benvenuto: “Voglio mandare un caloroso abbraccio a Fabio Paratici, che da oggi entra a far parte della famiglia Fiorentina. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta, convinti che la sua esperienza e la sua visione rappresentino un valore aggiunto fondamentale per il nostro progetto sportivo. Non vediamo l’ora di vederlo all’opera per portare avanti insieme questo nuovo percorso di crescita.”
Oggi, dal Wind Tre Media Center del Rocco B Commisso Viola Park, le prime parole del DS Fabio Paratici in conferenza stampa.
“Ringrazio la famiglia Commisso per la grande opportunità che mi sta dando. Ho scelto e deciso di venire alla Fiorentina il 16 dicembre. La mia è una scelta coraggiosa, perché la Fiorentina è una grandissima proprietà ed ha una città che è un brand internazionale. La Premier mi ha insegnato quanto queste cose sono importanti. Firenze e la Fiorentina meritano altri livelli, anche se per i prossimi quattro mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire per riuscire da questa situazione”.
Il passato alla Juventus. “Sono qui per rispettare il DNA della città, e tra le mie esperienze, oltre quella alla Juventus, mi sembra giusto ricordare anche la Sampdoria. Sono una persona totalitaria, che sia lega ai Club in cui lavora. Le mie esperienze mi hanno portato a credere nelle serietà e nell’organizzazione”.
Sulla clausola in caso di B: “E’ talmente lontano dal mio modo essere che è quasi superfluo rispondere”.
Sui tifosi viola. “Mi piace avere grandi pressioni, e Firenze è una realtà che ti stimola molto sotto questo aspetto”.
Gli obiettivi. “Le cose si costruiscono piano piano, in fasi e in momenti. Oggi dobbiamo stare sul pezzo per uscire da una situazione non facile. La Fiorentina del futuro dovrà essere attrattiva, bella da vedere, internazionale”.
Con mister Vanoli. "Ci siamo parlati ieri. So che tipo di allenatore è: energico, preparato. Lo stimo molto. La squadra gioca, fa. Il Mister sta facendo un ottimo lavoro. Ho grandissima fiducia in lui e nel suo Staff".
Il ruolo del Ds. “Riassumerlo in due parole è difficile. Vi poso dire che sono cresciuto con esempi come Sabatini, Corvino e Rino Foschi e che costruiremo con ordine i nostri reparti. Ti dico anche in questo mestiere le persone sono più importanti dei professionisti. E' meglio guardare tre partite in meno e magari andare una volta a cena in più con un professionista".
Con Roberto Goretti. “Roberto ha tutta la mia stima. E’ una persona molto competente, leale, schietta, diretta. Spero di potergli dare una mano. Sarà il mio braccio destro, insieme a Lorenzo Giani e Moreno Zebi. Sono tutti professionisti di altissimo livello”.
Su Rugani. “Ragazzo molto serio, che ha spessore. E’ sottovalutato, perché Daniele è sempre stato affidabile, giocando gare di altissimi livello”.
Su Kean. “E’ l’attaccante italiano più forte che c’è, deve solo fare il Kean, cioè stare con la testa nel carro armato. Io personalmente sono qui, per aiutare Moise ed i ragazzi in questo; rendere al meglio in campo, insieme a tutti coloro coloro che ruotano attorno alla squadra”.
“Non dobbiamo essere disfattisti. Non mi permetterei mai di arrivare qui e chiedere carta bianca. Qui c’è un gruppo di persone che ha lavorato bene e che lavora. Due finali di Conference ed una di Coppa Italia non arrivano per caso. Cercherò di portare piano piano anche il mio metodo maturato attraverso le mie esperienze. Cercherò semplicemente di aiutare tutti”.
Sul Rocco B Commisso Viola Park. “Un centro straordinario, pazzesco, impattante. Vengo da un’esperienza inglese e quello del Tottenham non so se sinceramente sia migliore di questo”.
Su Fagioli. “Nicolo è un patrimonio del calcio italiano. L’ho visto crescere, ha delle qualità di cui pochissimi calciatori italiani possono vantare. Deve voler diventare il numero uno, solo su questo deve lavorare”.
Il percorso in Premier. “E’ in questo momento l’NBA del calcio, però da un lato sentivo la voglia di tornare a competere nel campionato italiano. E la Fiorentina è un’ opportunità che mi affascina che mi motiva molto”.
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