Firenze, Bird: 'Bene bandi per auto e scooter, ma perché vietare i monopattini che funzionano meglio?'
L'azienda di micromobilità: 'Vediamo una contraddizione e un'incoerenza: i monopattini sono il servizio che ha più successo e riduce di più il traffico'
domenica 30 novembre 2025 10:39
“E' positivo che il Comune di Firenze abbia deciso di rafforzare la mobilità considivisa con nuovi bandi per auto e scooter. È un passo nella direzione giusta, perché le città hanno bisogno di soluzioni alternative all’uso dell’auto privata per ridurre traffico, emissioni e occupazione dello spazio pubblico. Ciò che risulta poco comprensibile è perché, mentre si rilanciano servizi sharing che negli anni hanno avuto un utilizzo limitato come auto e scooter, il Comune voglia fermare i monopattini, il segmento che funziona meglio”. A dirlo è Bird Italia, azienda di micromobilità elettrica, commentando la pubblicazione dei bandi dedicati al car sharing e allo scooter sharing.
“Secondo il Rapporto nazionale sulla sharing mobility 2025 – spiegano da Bird – i monopattini elettrici sono l’unico servizio in espansione, con 52,8 milioni di chilometri percorsi nel 2024 (+3% sul 2023), mentre car e scooter sharing risultano comparti 'stabili o in lieve calo', spesso sostenuti anche da contributi pubblici”.
“A Firenze il quadro è ancora più netto: i monopattini non costano nulla al Comune, sono utilizzati quotidianamente da migliaia di persone, superano stabilmente i 1.500 noleggi al giorno e coprono proprio gli spostamenti brevi – sotto i 3 km – che rappresentano una delle principali fonti di congestionamento urbano. Sono dati – notano da Bird - che non possono essere ignorati nel momento in cui si pianifica il futuro della mobilità sostenibile della città. In tutto questo permane il silenzio assordante sul fronte bike sharing: si continua a preferire un monopolio difficilmente sostenibile, a carico dei soli fiorentini, mentre non si vuole in alcun modo aprire al mercato come accade in tutte le maggiori città”, prosegue l'azienda di micromobilità.
“Ogni servizio può essere migliorato e da questo punto di vista come azienda non ci siamo mai tirati indietro, né lo facciamo ora. Ma vediamo una incoerenza e una contraddizione – concludono da Bird – nel bloccare del tutto i monopattini sharing e allo stesso tempo riattivare altri servizi che finora hanno dimostrato un impatto limitato”.
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Immagine di repertorio
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