Firenze Jazz Festival: più di 100 artiste e artisti in 12 location, il ritorno all’Anfiteatro delle Cascine

Nel main stage Alabaster DePlume, Alfa Mist, Bassolino, Coca Puma, Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp e Planet Funk

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venerdì 29 agosto 2025 18:43

Sta per aprire i battenti la nona edizione del Firenze Jazz Festival, prevista dal 2 al 14 settembre nel capoluogo toscano, con più di 100 artiste e artisti coinvolti, 16 giorni di programmazione e oltre 30 appuntamenti in programma con il ritorno all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale.

 

Come ogni anno il festival ospita un artista grafico su cui viene delineato il concept grafico della manifestazione. Quest'anno la scelta è ricaduta su PixelPancho, uno degli street artist italiani più apprezzati al mondo. Claim del Festival quest’anno è "connected": un viaggio esperienziale che è connessione tra realtà diverse, alla ricerca di sentieri musicali che si collegano tra loro, e con la volontà di porre Firenze in risonanza con i grandi festival del mondo.  

 

Tra le novità spicca il potenziamento del servizio navette per i main stage in collaborazione con il mobility partner at - autolinee toscane. E se all’inizio del Festival erano previste soltanto da hu Firenze Certosa camping in town in direzione Anfiteatro adesso effettueranno una nuova tratta da Piazza Vittorio Veneto e ritorno.

 

Altra novità: nei tre stage dell’Anfiteatro delle Cascine, del Conventino e Villa Bardini si svolgeranno i “Wine Talk – Conversazioni attorno a un calice”, organizzati e promossi dal Consorzio Chianti Rufina con The Florentine. Sette appuntamenti a ingresso libero con ospiti d’eccezione per riflettere sul contemporaneo. 

 

Si parte venerdì 5 settembre ore 20:30 al Conventino Caffè Letterario con La libertà di movimento: il direttore del Firenze Jazz Festival Francesco Astore e il direttore del Consorzio Chianti Rufina Francesco Sorelli dialogano con Tommaso Rosa, direttore marketing di at - autolinee toscane, con una riflessione sull’Articolo 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sul movimento come condizione essenziale dell’essere umano, alla base di scambi, culture e comunità. Sabato 6 settembre ore 20:30 a Villa Bardini l’attenzione si sposta su La molecola della civiltà: Helen Farrell e Francesco Sorelli raccontano il viaggio del vino tra mito, storia e bellezza, da Noè a Dioniso, dagli Etruschi ai Fenici, esplorando il suo ruolo nelle grandi contraddizioni umane – dall’amore alla morte, dalla follia alla creatività. Domenica 7 settembre sempre a Villa Bardini e nello stesso orario La bellezza salverà il mondo vedrà protagonista Gabrielle Maria Taylor, presidente del Club Tornabuoni ed esperta d’arte, in un dialogo sul potere della bellezza come forza di trasformazione. Mercoledì 10 settembre ore 19:45 al Santarosa Bistrot arriva la coppia formata da Debi Mazar e Gabriele Corcos. L’attrice americana, musa di registi come Scorsese, Spike Lee e Woody Allen, insieme al marito chef, musicista e scrittore, racconterà la scelta di trasferirsi a Firenze e di costruire qui una nuova vita tra cucina e creatività. Il fine settimana successivo si sposta all’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale (sempre alle 20:30 fatta eccezione per l’ultimo incontro programmato per le 21:30: venerdì 12 settembre Alessandro Colombo, CEO di SCHOLA Academy, parlerà di L’intelligenza della mano, mostrando come l’alto artigianato possa diventare laboratorio di talento e innovazione. Sabato 13 sarà la volta di Vanessa Reidt, conosciuta come The Tenaciousblonde: influencer canadese di origini italiane, racconterà la sua missione di raccontare cucina, cultura e stile di vita italiani al pubblico anglosassone. A chiudere, domenica 14 settembre, la content creator americana Kacie Rose, che in Viaggio di solo andata in Italia ripercorre il proprio cammino – dal sogno di ballare a New York fino all’approdo in Toscana – trasformato in un lavoro di racconto digitale seguito da milioni di persone.

 

Nella sezione concerti e appuntamenti musicali, il reading tratto da 1984 di George Orwell previsto per il 5 settembre alle 21 presso il Conventino  in collaborazione con Olimpia Contemporanea. Giuseppe Culicchia – scrittore, saggista e traduttore – accompagna il pubblico in un invito alla (ri)lettura di un romanzo che, da distopia ambientata nel futuro, è divenuto oggi allegoria inquietante del presente. Al centro la vicenda di Winston Smith arricchita dalla colonna sonora originale di Giorgio Li Calzi. Trombettista, produttore e sperimentatore sonoro, Li Calzi ha collaborato con artisti come Wolfgang Flür (Kraftwerk), Arto Lindsay e Lenine. 

 

Altra novità è il concerto di Luca Gelli Organ Trio in programma martedì 9 settembre al Vip’s Bar. Dopo un’intensa attività live, nel 2022  Luca Gelli (chitarra), Manrico Seghi (organo Hammond) e Giovanni Paolo “JP” Liguori (batteria) sviluppano un progetto dedicato a Wayne Shorter. Da qui prende forma l’album Shorter Notes, pubblicato da Dodicilune nell’ottobre 2024. Il disco propone classici come Speak No Evil e Yes Or No, insieme a brani meno eseguiti come House Of Jade e Fee-Fi-Fo-Fum, con arrangiamenti di Gelli. Tra gli ospiti spicca il sassofonista Dario Cecchini, che contribuisce a un repertorio che dal palco si arricchisce di swing, shuffle e rhythm’n’blues.

 

“Last but not least”, la presentazione del libro “Storia del jazz - Una prospettiva globale” (Quodlibet) di e con Stefano Zenni. Il noto studioso presenta in conversazione con il giornalista Neri Pollastri la versione aggiornata e ampliata del suo celebre saggio del 2012 che si impone come la storia del jazz definitiva pubblicata da un autore italiano. L’incontro si terrà Mercoledì 10 alle 18:30 in una nuova location per il Festival  Periodico 11.11 – L’edicola di Todo Modo.

 

Ricco il panorama delle location del Firenze Jazz Festival 2025. Martedì 2 settembre all’Anfiteatro della Limonaia di Villa Strozzi (21:30), Isaiah Collier: talento emergente della scena jazz di Chicago, porta la sua musica che fonde spiritualità e sperimentazione. Accompagnato dalla voce intensa di Jimetta Rose, Collier presenta il suo acclamato album Parallel Universe.

 

Il percorso musicale del FJF prosegue venerdì 5 settembre all’Habana 500 di Firenze (ore 21). Sul palco Simona Palumbo Latin Quartet, un ensemble che invita a un viaggio musicale tra sonorità latinoamericane ed europee. La voce e le percussioni di Simona Palumbo si intrecciano con le sonorità di Silvia Starnini, Elisa Aragno e Vito Miccolis, creando un’atmosfera ricca di sfumature e calore.


Il fine settimana porta a Villa Bardini due appuntamenti imperdibili. Sabato 6 settembre (ore 19), la chitarrista e compositrice Eleonora Strino presenta il suo nuovo lavoro discografico con un trio che include Giulio Corini e Zeno De Rossi, entrambi musicisti di grande spessore nel panorama nazionale. La serata si conclude con il concerto di Gianluca Petrella e Pasquale Mirra (ore 21), due musicisti, tra i più eclettici del panorama italiano, uniscono la loro creatività per un concerto unico nel suo genere.

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Domenica 7 settembre, sempre a Villa Bardini, la musica ebraica occupa il centro della scena con due progetti distinti ma complementari. HaTzel L’ombra (ore 19) è un viaggio sonoro che esplora la memoria e l’identità dell’Italia ebraica. Sul palco si alternano Enrico Fink, Zeno De Rossi, Gabriele Coen, Alfonso Santimone e Francesco Bigoni. A seguire (ore 21), il David Krakauer Acoustic Klezmer Quartet, una delle leggende della scena klezmer mondiale, presenta un concerto che unisce tradizione e innovazione, spiritualità e groove, con la partecipazione di William Holshouer, Jerome Harris e Michael Sarin. Il 10 settembre al Forte Belvedere debutta Francesco Cangi & The Lonely Rockets (ore 19:30), appuntamento a cura di Fondazione Mus.e e primo progetto da leader del giovane polistrumentista, affiancato da Riccardo Onori, Masneo e Donald Renda. Sempre mercoledì 10 e giovedì 11 settembre, allo hu Firenze Certosa camping in town, due serate gratuite celebrano ritmi globali e tradizioni popolari. Il 10 settembre (ore 18:30), i Feel Good Productions propongono un dj set che spazia tra cumbia, funk, sonorità balcaniche e bassi potenti, presentando il nuovo album The Wizard of Coconut. Il giorno seguente (ore 21), La Paranza del Geco rende omaggio alle danze tradizionali del Sud Italia con pizziche, tarantelle e canti antichi, evocando atmosfere di feste rituali e memorie collettive.

 

Il Main Stage, l’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale. Qui svettano, in ordine alfabetico, Alabaster DePlume, Alfa Mist, Bassolino, Coca Puma, Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp e Planet Funk. Il 12 settembre (ore 21), in data unica italiana, apre la programmazione Alfa Mist, uno dei musicisti più originali e versatili della scena UK, capace di fondere jazz, hip-hop e soul con una sensibilità profondamente personale. 
Il 13 settembre salgono sul palco tre progetti di punta. Napoletano di nascita e di ideali, conosciuto anche come Dario Bass, Dario Bassolino è pianista, produttore e compositore attivo nella scena jazz elettronica (e non solo) nazionale e internazionale (inizio ore 19).

 

Cappellino sempre abbassato sugli occhi, attitudine metropolitana e un animo che risuona di Natura, Coca Puma è una sorta di "urban fairy", capace di illuminare ogni oggetto su cui posa il suo sguardo artistico (inizio ore 21).

 

"Ci si potrebbe chiedere cosa leghi i Planet Funk a un Festival Jazz... In realtà, moltissime cose" – dice Alex Neri, fondatore e membro di Planet Funk. Il Firenze Jazz Festival è noto per l’apertura alle contaminazioni sonore, ed è proprio da questa libertà che nasce il DNA dei Planet Funk. Con il loro show celebrano l’inconfondibile sound che li contraddistingue fin dall’iconico Non Zero Sumness (inizio concerto ore 22). 

 

Il 14 settembre, in una serata ad ingresso gratuito, in data unica italiana estiva Alabaster DePlume: poeta, sassofonista e icona del nuovo jazz britannico, che presenta con il suo ensemble A Blade Because A Blade Is Whole, uscito a marzo per International Anthem (inizio ore 20:30). Nella stessa sera arriva l’Orchestre Tout Puissant Marcel Duchamp, collettivo ginevrino ispirato alle orchestre africane e all’arte dada, che intreccia afrobeat, post-punk, folk e minimalismo (inizio ore 22:30). Tutti i possessori di un abbonamento per il Main Stage dell’Anfiteatro, potranno beneficiare di un ingresso prioritario e - grazie al Consorzio Chianti Rufina - riceveranno un calice di vino omaggio.

 

Ad arricchire il programma dell’Anfiteatro tre dj set ad ingresso libero che si terranno presso l’at stage (inizio previsto per le 18), il 12 settembre sarà la volta di Hzha, produttore e cultore della black music, dalle radici jazz e blues al suono di J Dilla e A Tribe Called Quest. Il giorno successivo sarà la volta di Letizia aka La Ponto, chimico per scelta e DJ per caso, cresce al sud tra jazz, blues e b-movies, innamorandosi delle sonorizzazioni italiane e della black music. Infine, nella giornata di chiusura, Gambo Dj set: feticista del vinile, DJ e direttore artistico, ha suonato in tutta Europa e fondato etichette come Land Of Dance e Musica Altra.

 

Anche quest’anno non manca il concerto di anteprima del FJF, che stavolta si terrà lunedì 1 settembre alla Limonaia di Villa Strozzi a Firenze (ore 21:30). Qui si esibiranno i Vocal Blue Trains, un coro polifonico di 30 elementi diretto da Alessandro Gerini. Il loro stile fonde gospel e polifonia tradizionale con elettronica e ambient house. Data extra del Festival martedì 16 settembre nel Chiostro della Collegiata di Empoli, dove si esibirà il Bernstein-Gatto-Lanzoni Organ Trio, composto da tre grandi protagonisti del jazz contemporaneo: Peter Bernstein, chitarrista di riferimento della scena newyorkese; Roberto Gatto, tra i batteristi più autorevoli in Italia; e Alessandro Lanzoni, pianista e organista di talento, vincitore del Top Jazz. Il trio propone un concerto che intreccia brani originali e standard jazz con grande libertà espressiva.

 

Seconda e ultima data extra del Festival domenica 28 settembre al Parco Mediceo di Pratolino. Qui salirà sul palco Jungle Duke, progetto ideato da Silvia Bolognesi per rendere omaggio a Duke Ellington nel suo stile più audace, quello “jungle”. Sul palco, insieme a Bolognesi, ci saranno Achille Succi, Emanuele Parrini, Emanuele Marsico, Tony Cattano, Guglielmo Santimone e Sergio Bolognesi.

 

Un Festival realizzato sotto il coordinamento di Centro Spettacolo Network, con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze e dell’Estate Fiorentina. Per la prima volta si aggiungono al progetto il Main Partner Consorzio Chianti Rufina e gli sponsor Volotea e hu Firenze Certosa camping in town, mentre il mobility partner at – autolinee toscane supporterà lo spostamento durante il festival mettendo a disposizione un servizio di navette gratuite per il pubblico. Tra gli sponsor riconfermati figura Car Village Firenze, mentre tra i partner consolidati Music Pool, Musicus Concentus ed Empoli Jazz Festival, a cui quest’anno si affianca anche Toscana Produzione Musica, oltre all’ormai storico media partner The Florentine e la “new entry” Sugonews. Partner tecnico sarà invece Prinz Beverage. Sul palco del main stage ci sarà Marco Maccarini.

 

Per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità e sul programma del Festival il sito ufficiale www.firenzejazzfestival.it.

 

 

 
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