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Fiorentina-Juve, cori antisemiti degli juventini. Nardella e Funaro: 'Ora basta, superato ogni limite di decenza'

E il sindaco annuncia una nuova azione legale contro Vessicchio: 'I soldi ai bambini delle scuole calcio'

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lunedì 05 settembre 2022 09:51

Non si placa l'onda lunga di Fiorentina-Juventus. Non tanto sul campo, quanto fuori. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha annunciato che, con il Comune di Firenze, ha già avviato un’altra azione legale per difendere il nome e l’immagine di Firenze e dei fiorentini dalle ripetute diffamazioni da parte di Sergio Vessicchio, personaggio attivo sui social del tifo bianconero.


“Faremo una nuova azione risarcitoria di fronte a questi ennesimi insulti", dice Nardella in merito alle nuove frasi di Vessicchio, che già lo scorso anno aveva pronunciato gravi frasi verso Firenze e i fiorentini. "Con i soldi che dovrà darci pagheremo la retta delle scuole calcio ai bambini della nostra città che non se la possono permettere. Il tifo e il giornalismo sono un cosa, le offese gratuite e la violenza verbale sono ben altro e noi non le lasciamo passare”, continua il sindaco. La precedente azione legale, avviata in seguito ad altre ripetute offese, è ancora in corso, fa sapere il Comune.

 

Ma non è finita qui, perché sui social stanno girando diversi video di cori antisemiti dei 'tifosi' juventini nei confronti dei fiorentini, in realtà sentiti già allo stadio ma anche nelle precedenti occasioni di confronto tra le due squadre. "“Voi viola non siete italiani, ma una massa di ebrei”, “sterilizziamo le donne così non ne nascono più”. Queste persone non sono degne di entrare in uno stadio per tutta la vita. Ora basta", ha aggiunto sui social Nardella.

 

E sul tema è intervenuta anche l'assessora Sara Funaro: "Queste sono frasi gravi, inaccettabili e vergognose. Lo dico da donna e da donna ebrea. Questi non sono tifosi. Il loro linguaggio è pieno di violenza e ignoranza. Lo sport è disciplina e rispetto, si può accettare la rivalità anche accesa, ma quando si sentono cose del genere - in uno stadio come fuori - si supera ogni limite di decenza e di umanità. Questi soggetti devono essere individuati e puniti. È inaccettabile, tutti si devono indignare: gli altri tifosi, le società, il mondo dello sport, tutti i cittadini. Rispettate la nostra memoria e le donne!".

 

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