Ex Bekaert, presentato il progetto di reindustrializzazione dello stabilimento

L'azienda riassumerà gli ex lavoratori rimasti senza occupazione

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venerdì 05 agosto 2022 16:02

Nella giornata di ieri, giovedì 4 agosto, il consigliere del presidente per lavoro e crisi aziendali, insieme alla sindaca e agli assessori del Comune di Figline e Incisa Valdarno, supportato dal direttore per la competitività territoriale della Regione, ha partecipato all’incontro con cui Ge – Group srl (Global Energy – Il Valore dell’Energia), ha presentato a istituzioni e sindacati il suo progetto di reindustrializzazione dello stabilimento ex Bekaert e di riqualificazione dell’area con la sottoscrizione del preliminare di acquisto dell’immobile. Il progetto verte a creare una nuova economia circolare all’interno della comunità energetica autosufficiente ed è il primo di economia circolare totalmente autosufficiente in Italia. 

 

Il consigliere ha definito "l’incontro proficuo, un primo passo al quale altri ne seguiranno. Si conferma la scelta del metodo stabilito con il protocollo del Valdarno, che stabilisce la collaborazione tra istituzioni e parti sociali. Particolare soddisfazione  per il fatto che l’azienda ha accolto la richiesta di procedere innanzitutto all’assunzione dei lavoratori ex Bekaert rimasti senza occupazione – attualmente 26 - e di quelli che hanno un’occupazione ma a tempo determinato. Ora tutti a lavoro per la reindustrializzazione di un sito grande e strategico per la Toscana e per creare nuova occupazione sul territorio."

 

“Come FIOM abbiamo appreso positivamente, dopo oltre quattro anni dall’inizio della vertenza, che esisterebbe la possibilità concreta della riconversione del sito. Per quanto ci riguarda abbiamo ribadito la necessità di sanare la ferita della perdita di 318 posti di lavoro nel territorio del Valdarno fiorentino per la scellerata di Bekaert nel Giugno 2018. Per noi è il giusto risarcimento che deve essere fatto ai posti di lavoro ed all’intero territorio. Il piano che ci è stato presentato dal soggetto industrializzatore è ambizioso, un piano che trasformerebbe quell’area in una sorta di incubatore di imprese che possono utilizzare energie alternative per le attività produttive, utilizzando, come ci è stato detto, i fondi del PNRR destinati alla transizione energetica/ambientale." ha detto in una nota Daniele Calosi, Segretario Generale di Fiom Firenze Prato Pistoia.

 

"Chiediamo pertanto al nuovo soggetto industriale, alla Regione e agli enti locali, alla luce di quanto emerso all’incontro di ieri, assieme alle altre OO.SS. di sottoscrivere in sede istituzionale un contratto di sviluppo vincolante che stabilisca tempi, modi e criteri del Piano di Reindustrializzazione; un cronoprogramma che preveda ad ogni singola scadenza un incontro di verifica, partendo dal primo necessario step che è quello della bonifica ambientale dell’area di Via Petrarca, fino ad arrivare al traguardo finale della totale reindustrializzazione e alla completa riattivazione dei 318 posti di lavoro." ha aggiunto il Segretario Generale.

 

Immagine dal sito del Comune di Figline

 

 

 

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