Giani: 'Zona gialla merito dei toscani'. Ordinanza seconde case: stop da fuori Regione

Vaccini: 'Pfizer ha rallentato, non abbiamo dosi sufficienti per nuove somministrazioni'

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sabato 23 gennaio 2021 13:23

"Un buongiorno in zona gialla, sia nel fine settimana che per la prossima settimana". Inizia così la diretta social con cui il presidente della Regione Toscana commenta le ultime novità sull'emergenza sanitaria.

 

I dati della Toscana. "Il verbale ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico è arrivato stamani ma io l'ho comunicato già ieri sera quando ho sentito il ministro Speranza - continua Eugenio Giani - Siamo poche regioni ad essere gialle, per me è un elemento positivo di soddisfazione che voglio comunicare a ciascuno di voi, di cui devo ribgraziare tutti i toscani, perché fondamentale per ottenere i dati che ci consentono le maglie più larghe è il vostro comportamento, con distanziamento cautela e mascherine, la Toscana ha potuto per la terza settimana vivere con maggiore serenità. Non bisogna guardare questo dato con enfasi, dobbiamo sempre stare in guardia. Il nostro Rt, un dato che magari a volte può essere discutibile, è a 0.98, leggermente migliore dello scorso, dove eravamo più vicini a 1, ma considerando tutti i parametri la Toscana è considerata a rischio basso. Siamo comunque vicini a 1, e il comportamento virtuoso va seguito, per restare ancora gialli. Nel coefficiente dei contagiati su 100mila abitanti, con regioni anche vicine ai 200, la Toscana non arriva a 100. Non voglio però dare enfasi, perché i dati da valutare sono tanti, e ne abbiamo di buoni, ma anche di meno buoni, come l'Rt".

 

"Sui vaccini, Pfizer ha rallentato. La Toscana è una delle regioni che ha dimostrato di poterne somministrare di più. Oggi abbiamo 74.798 persone coperte, a 5.344 già somministrato il richiamo. Intanto ci dobbiamo impegnare a coprire i richiami, per ora non abbiamo dosi sufficienti per somministrare a nuove persone. Appena arriveranno, completeremo la fase degli operatori sanitari e degli ospiti nelle Rsa, e poi inizieremo con tutti i cittadini. La Pfizer ci ha messo in difficoltà, ci aspettavamo di essere già ad un numero maggiore. Arrivano richieste da tutte le categorie, cercheremo di assecondarle, ma non facciamo della corsa al vaccino un elemento discriminatorio, noi faremo il possibile per arrivare a tutti, privilegiando chi ha un front office, come gli operatori scolastici".

 

Scuole. "La scelta di riaprire le scuole superiori al 50% in presenza dopo due settimane si è dimostrata positiva, senza conseguenze di contagio. I ragazzi, aiutati da mezzi pubblici in più, volontari e municipale, non hanno appesantito il carico dei contagi".

 

Giani annuncia una nuova ordinanza sulle seconde case: stop a chi arriva da fuori regione. "Ho firmato una ordinanza che ne ricalca una analoga di novembre, siamo in zona gialla quindi nessun problema per un toscano ad andare nella sua seconda casa in Toscana, ma chi viene da fuori a mio giudizio deve rispettare il Dpcm che vieta i passaggi tra regioni. Chi viene nella seconda casa da fuori Toscana deve attestare che il suo medico sia qui. Non posso permettermi di trovarmi nella situazione del primo lockdown con i contagi sulla costa. So che è un'ordinanza restrittiva, ma non acceteremo persone che non hanno un medico di famiglia sul territorio toscano".

 

"Noi abbiamo di fronte un periodo ancora a rischio, perché finchè la vaccinazione non si estende a tutti i toscani sappiamo che c'è rischio, ma c'è anche speranza, non solo sui vaccini, ma anche perché la Toscana Life Sciences sta lavorando ad un anticorpo monoclonale non solo per prevenire col vaccino ma anche per quando il contagio vi sia già stato".

 

"Mi fa piacere vedere le città toscane animate da maggiori possibilità di relazione e speriamo che tutto questo possa continuare nei tre mesi che ci separano dal mese di maggio quando le condizioni metereologiche potranno aiutarci a tenere la pandemia più sotto traccia. Grazie ai toscani, perché se per la terza settimana la Toscana è in zona gialla è merito dei nostri cittadini", conclude Giani.

 

L'ORDINANZA. Chi si sposterà nella seconda casa in Toscana da altre regioni dovrà avere sul territorio il proprio medico di famiglia o pediatria. Saranno comunque consentiti i rientri motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di studio o di lavoro. Il presidente Eugenio Giani ha firmato oggi, sabato 23 gennaio, l’ordinanza

 

L’ultimo Dpcm aveva reso possibile dal 16 gennaio spostarsi di nuovo nelle seconde case anche fuori regione, pure muovendosi da una regione arancione o rossa ad una gialla: una possibilità limitata al rientro, ma si poteva fare. Basta che la casa sia di propria proprietà e non di amici o parenti. Può essere sufficiente anche un contratto di affitto lungo, ma registrato prima del 14 gennaio. Inoltre l’immobile di destinazione non deve essere abitato da persone che non appartengono al nucleo familiare convivente di chi ne ha titolo e vi si può recare solo questo nucleo. 

 

Per prevenire il più possibile nuovi focolai  e contagi da Covid-19 e ridurre i rischi di sovraccarico del sistema sanitario, la Toscana – che da due settimane è tornata in zona gialla – ha ripristinato però l’obbligo, in capo a chi rientrerà, di avere il medico nella regione, salvo comprovate esigenze per cui lo spostamento sarà comunque permesso.

 

 

 

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