Firenze, incontro tra Prefetto e ristoratori: appello alla legalità nelle manifestazioni

La necessità di ristori immediati ma anche di restare entro le regole

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venerdì 15 gennaio 2021 09:28

Incontro tra il Prefetto di Firenze Alessandra Guidi e i rappresentanti dei ristoratori, oltre che una delegazione di movimenti spontanei, nella giornata di ieri.

 

Da parte del Prefetto, sono state ascoltate le criticità di un settore in sofferenza, con appello allo svolgimento di eventuali forme di manifestazione del dissenso entro il perimetro della legalità e nel rispetto delle attuali misure sanitarie.

 

Nell'incontro è stata fatta una valutazione della situazione del settore della ristorazione nell’ambito della città di Firenze, luogo particolarmente colpito a livello socio-economico dalla pandemia e dal conseguente crollo degli afflussi turistici. I partecipanti hanno manifestato i disagi e le sofferenze dei propri operatori, determinati dalla perdurante recrudescenza della curva dei contagi e dalle misure governative restrittive adottate per fronteggiarla.


I rappresentanti hanno evidenziato l’urgente necessità di misure ristorative - effettive e tempestive - dei mancati introiti, nonché l’adozione di provvedimenti che possano garantire alle imprese la copertura dei costi fissi di gestione, riservandosi la possibilità di avanzare proposte migliorative in tal senso.
 

A tal proposito, il Prefetto ha assicurato che parteciperà al livello centrale le istanze segnalate, sottolineando l’importanza di un costante dialogo tra le istituzioni, i corpi intermedi e i cittadini al fine di mantenere la coesione sociale del territorio.

In merito ad eventuali manifestazioni di dissenso riguardo agli attuali provvedimenti del Governo, i partecipanti hanno concordato che le stesse debbano svolgersi all’interno del perimetro della legalità, condannando fermamente ogni eventuale forma di “disubbidienza civile” che si associ a comportamenti anti-giuridici, fa sapere il Prefetto.


Il Prefetto ha assicurato che le forze dell’ordine e le polizie locali, nei prossimi giorni, rafforzeranno i controlli per garantire l’effettivo rispetto delle regole poste a tutela della salute pubblica e delle misure restrittive in vigore, rammentando che ogni eventuale manifestazione di protesta da parte degli esercenti in violazione delle misure governative anti-contagio sarà sanzionata, come previsto dalla legge.


L’attuale quadro normativo, infatti, prevede l’applicazione di misure sospensive da parte degli organi accertatori, con l’irrogazione di sanzioni pecuniarie e sanzioni accessorie di chiusura dell’esercizio, al termine di un procedimento amministrativo, e, nei casi più gravi, con l’avvio della procedura finalizzata alla revoca della licenza commerciale.

 

“Si è trattato di un incontro proficuo e costruttivo, nel corso del quale le due associazioni hanno espresso la loro seria preoccupazione per la situazione di assoluta incertezza nella quale la pandemia ha precipitato la categoria, ma hanno ribadito la loro distanza nei confronti di movimenti volti a sostenere iniziative “contra legem” come le aperture serali dei pubblici esercizi in contrasto con la normativa vigente”, fanno sapere Confesercenti e Confcommercio.

 

Confesercenti e Confcommercio “sono per il rispetto delle regole, nonostante le misure restrittive in vigore siano spesso incomprensibili e fortemente penalizzanti per le imprese. Lavoriamo da sempre al fianco delle imprese e siamo, a tutti i livelli, alla ricerca di soluzioni concrete e coerenti per la sopravvivenza delle attività economiche. Soluzioni, però, che non vogliono in nessun modo provocare danni e conseguenze ulteriormente negative, come pesanti sanzioni pecuniarie o addirittura la chiusura delle attività. E quest’incontro con il Prefetto ne è la prova concreta”.

 

“Le nostre associazioni rappresentano l’ultimo argine prima del caos, e lavoriamo per tutelare le legittime ragioni dei nostri rappresentati, cercando comunque di tenere calmi gli animi degli operatori più esasperati e non fomentare “movimenti di piazza”. Chiediamo però alle istituzioni scelte coerenti: vogliamo che le imprese possano lavorare applicando le regole e i protocolli di sicurezza approvati, ottenendo i giusti indennizzi a fronte di chiusure imputabili a fattori esterni; chiediamo, infine, rispetto e dignità per il lavoro”.

 

Confcommercio e Confesercenti hanno illustrato al Prefetto Guidi le problematiche del territorio: dagli affitti alla mancanza di turisti, passando dai problemi di sicurezza per il centro storico. Il Prefetto ha ribadito che terrà in ampia considerazione i punti presentati, che verranno trattati ai tavoli competenti a tutti i livelli.

 

Sempre sulla protesta in programma per oggi da parte dei ristoratori, interviene il segretario Unilavoro Firenze Giovandomenico Guadagno: "E' una divisione che purtroppo non sarebbe dovuta succedere e che non porterà da nessuna parte purtroppo, anzi. Situazione più brutta per il mondo della ristorazione non poteva venirsi a creare. Proprio in un momento del genere sarebbe stato fondamentale mantenere unità d'intenti e azioni per cercare di ottenere una modifica al Dpcm che consentisse anche alle attività di ristorazione  il consumo fino alle 22, e invece... Sia chiaro, in questo stato di cose non si otterrà nulla. Lo dicevano i latini: dividi et impera".


"Inoltre restare uniti – aggiunge Guadagno – sarebbe stato  fondamentale per ribadire che non c'è differenza tra pranzo e cena, che soltanto col pranzo un'attività non recupera nemmeno i soldi per la spesa e che tutta una serie di provvedimenti diventano inaccettabili di fronte alle scene che abbiamo visto a Lucca. Facciamo lavorare chi rispetta le regole".

 

(immagine di repertorio)

 

 

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