Coronavirus, Rossi: 'Riaprire tutta Italia? Mi adeguo, ma non sono convinto'

'Perché la Lombardia, che ha un livello di positivi molto più alto, viene trattata come le altre?'

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domenica 31 maggio 2020 12:03

"Dunque, sembra che verrà riaperta tutta l’Italia. Se è così, non posso fare altro che adeguarmi. Ma non sono convinto". Sono le parole di Enrico Rossi, che sui social pubblica una riflessione in merito all'imminente riapertura dei confini regionali in tutta Italia. 

 

Dal 3 giugno infatti ci si potrà spostare liberamente in tutto il Paese. Una decisione che non covince tutti, dato che in alcune regioni il numero dei contagi, seppur fortemente diminuito, resta molto più alto rispetto ad altre.

 

"Mi chiedo per quale ragione la Lombardia, che ha un livello di positivi molto più alto di altre regioni, debba essere trattata come le altre, con il rischio di mettere nuovamente in giro i contagi. Più prudenza forse sarebbe stata opportuna per i Lombardi e per tutti gli italiani", continua il presidente della Regione Toscana.


"Io non sono uno sceriffo, né voglio raccontare sciocchezze su patenti sanitarie impossibili, ma vedere Fontana e anche Sala così spinti verso le riaperture, dopo il disastro che proprio in Lombardia ha avuto il suo epicentro, mi lascia sbalordito e contrariato. Chissà se si sarebbe fatto lo stesso se al posto della Lombardia ci fossero state altre regioni, magari del Sud", conclude Rossi.

 

 

 

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