La libertà di chiamarsi Madiba, online lo spettacolo che racconta Mandela ai bambini

Si potrà vedere lo spettacolo (durata 30 minuti) sul web

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martedì 05 maggio 2020 19:57

In occasione della fine della fase uno dell’emergenza Covid 19, associazione Nelson Mandela Forum, associazione MUS.E e Comune di Firenze presentano sul web lo spettacolo teatrale per bambini La libertà di chiamarsi Madiba di Edoardo Zucchetti e Maurizio Lombardi, andato in scena nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio in occasione dell’evento Firenze dei Bambini 2018.

 

Nel 2018 cadeva il centenario dalla nascita di Nelson Mandela e fu quindi avviata la produzione di uno spettacolo inedito, rivolto ai bambini e centrato su questo grande personaggio. Lo spettacolo ripercorre le tappe della crescita e dell’impegno politico di Nelson Mandela. Uno sciamano conduce gli spettatori in un viaggio nel tempo dalla creazione dell’universo, passando per il colonialismo ed affrontando il tema dell’apartheid. Il tutto coadiuvato da una scenografia virtuale a 360 gradi, circondati da zebre, elefanti, uomini bianchi e uomini neri. Infine un bambino, Nelson Rolihlahla Mandela, detto Guastafeste, che con soli tre passi, da un’isola, rese libera tutta l’Africa.

 

Si potrà vedere lo spettacolo (durata 30 minuti) da mercoledì 6 maggio sul canale Youtube del Mandela Forum e sulle pagine Facebook del Mandela Forum e di MUS.E

 

Su invito del console d’Italia a Città del Capo, Emanuele Pollio, lo spettacolo avrebbe dovuto sbarcare il prossimo autunno in Sudafrica nell’ambito della “Settimana della lingua italiana” organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ma l’emergenza Coronavirus ha imposto uno slittamento a data da destinarsi.

 

“Tutto nacque in pochi giorni grazie al talento di Maurizio Lombardi – ricorda il regista Edoardo Zucchetti – attore straordinario che abbiamo apprezzato anche nelle recenti produzioni di Matteo Garrone e Paolo Sorrentino. Ci auguriamo che con questo racconto tanti bambini, ragazzi e studenti costretti a casa, possano ‘evadere’ dalle loro camere e ‘viaggiare lontani’ con la storia di Nelson Mandela e della lotta per la libertà. L’esperienza teatrale - testo, attori e pubblico – resta insostituibile, ma la tecnologia ci permette la conservazione, la distribuzione e la memoria del teatro e dei suoi artisti. Credo che, in questo momento particolare, la fruizione online del teatro debba essere incentivata e supportata dalle Istituzioni nella creazione e condivisione di progetti ad hoc”.

 

“Firenze - sottolineano il sindaco Dario Nardella e l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi - è da sempre legata a Mandela: gli fu conferita la cittadinanza onoraria nel 1985 e nel 2012 ricevette il Fiorino d’oro. Oggi il Palazzetto che porta il suo nome ha davanti all’ingresso la riproduzione della cella di Robben Island in cui il premio Nobel trascorse 18 dei suoi 27 anni di prigionia. Mandela è l’esempio di un uomo straordinario, un protagonista assoluto del nostro tempo. Questo spettacolo, ora in digitale, potrà aiutare tanti bambini e ragazzi che ancora non lo conoscono o ne hanno solo vagamente sentito parlare ad approfondire la sua vita e il cambiamento epocale che ha portato nel mondo”.

 

“Siamo molto contenti che uno spettacolo di grande valore e qualità come questo - sostiene Valentina Zucchi di MUS.E, che coordinò l’evento Firenze dei Bambini - possa espandere la propria forza grazie al mondo digitale, moltiplicando all’infinito l’emozione e l’entusiasmo che provammo tutti in quei giorni in Palazzo Vecchio e offrendo ai bambini, ma anche ai loro genitori e insegnanti, la possibilità di approfondire in modo nuovo la storia di un grande uomo e il valore della libertà”.

 

 

 

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