Chiusura della sede Cavalli a Sesto: oggi l'incontro con azienda, istituzioni e sindacati

Vannucci: “Inaccettabile il trasferimento a Milano. I vertici aziendali riconsiderino la decisione”

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giovedì 30 aprile 2020 17:49

La forte contrarietà della Regione e degli enti locali all'ipotesi di trasferimento a Milano dell'attività della Roberto Cavalli spa, svolta nello stabilimento di Sesto Fiorentino, è stata espressa oggi, giovedì 30 aprile, nel corso dell'incontro convocato dal consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini. All'incontro, in videoconferenza, hanno partecipato il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi, l'assessore al lavoro del Comune di Firenze Andrea Vannucci, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dell'azienda Cavalli. Per la Regione, oltre a Simoncini, era presente anche il responsabile della segreteria del presidente Paolo Tedeschi

 

Simoncini ha prima di tutto chiesto all'azienda di conoscere le ragioni tecniche che stanno dietro all'ipotesi di spostamento delle attività a Milano, i risparmi e le ricadute che si attenderebbero a seguito di questa scelta. Il consigliere per il lavoro ha poi fatto presente che una tale scelta apparirebbe poco comprensibile, sia in relazione a decisioni assunte poco tempo fa di concentrare su Sesto molte attività precedentemente allocate a Milano, sia alle possibilità che oggi il lavoro a distanza, la digitalizzazione permette nell'organizzazione del lavoro. 

 

Simoncini ha inoltre richiesto garanzie per le attività produttive esternalizzate oggi realizzate in Toscana. In merito l’azienda ha precisato, come riporta un comunicato della Regione, che la scelta non dovrebbe avere ricadute sulla produzione di soggetti terzi sul territorio fiorentino. 

 

Da parte dell'azienda si è anche precisata la volontà di ricollocare su Milano il personale dello stabilimento di Sesto Fiorentino e di caratterizzarsi sempre di più come società commerciale. “Il superamento della sede fiorentina dell’azienda e il trasferimento dei lavoratori nel capoluogo lombardo sarebbe un duro colpo per l’economia del nostro territorio - ha affermato l'assessore Vannucci - e per i 170 lavoratori e le loro famiglie, che si troverebbero a dover affrontare una dura crisi. Con la Regione, il Comune di Sesto Fiorentino e le organizzazioni sindacali chiediamo alla proprietà di valutare insieme misure per garantire sul territorio l’attività produttiva e la tutela dei posti di lavoro”. 

 

"Siamo sconcertati da quanto emerso questa mattina nel corso dell'incontro tra Istituzioni e proprietà della Roberto Cavalli. Abbiamo avuto la conferma della volontà di andare avanti con una decisione gravissima ed irresponsabile, assunta alle spalle dei lavoratori e del tavolo di crisi regionale, senza alcun rispetto per le Istituzioni e per il territorio. Corriamo il forte rischio di assistere a 170 licenziamenti mascherati - ha affermato il sindaco Lorenzo Falchi - A domanda, abbiamo appreso che il piano industriale con la riduzione dei costi del personale è stato definito prima della crisi sanitaria, e tra l’altro mai presentato alle organizzazioni sindacali o alle Istituzioni presenti al tavolo di crisi. Una decisione, quella dello spostamento di tutta l’azienda a Milano in tempi rapidi, presentata come unica scelta per il salvataggio, ma che va in evidente controtendenza rispetto ai segnali di crescita della filiera della moda nel nostro territorio".

 

I sindacati hanno definito l'ipotesi come inaccettabile, giudizio fatto proprio da Regione e istituzioni. Una decisione che, come sottolineato da Paolo Tedeschi, va in controtendenza con quanto fatto da altri gruppi, nazionali e internazionali, che hanno scelto di valorizzare la propria presenza in Toscana.

 

Di qui, la richiesta ai rappresentanti dell'azienda di riportare al consiglio di amministrazione la possibilità di riconsiderare la scelta, facendo anche presente che da parte della Regione c'è la disponibilità a mettere in campo eventuali strumenti a sostegno di investimenti sul territorio a fronte della garanzia del mantenimento dei posti di lavoro, compresi quelli dell'indotto. 

 

Il tavolo regionale resterà aperto e potrà essere riconvocato non appena se ne verificasse la necessità. “Mi auguro che dopo la videoconferenza di oggi possiamo rivederci al più presto per discutere del futuro dei lavoratori - ha concluso l’assessore Vannucci - a cui manifesto la mia forte vicinanza. Vorrei ringraziare la Regione Toscana per la velocità con cui ha convocato l’incontro per affrontare la crisi che l’azienda sta attraversando”. 

 

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