Commisso, mattinata con gli studenti al Gobetti-Volta: 'Siate determinati e sfruttate le vostre chance'

Il presidente della Fiorentina sulle polemiche degli ultimi giorni: “Devo difendere Firenze e i fiorentini. Non mi pento”

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martedì 04 febbraio 2020 11:28

Incontro tra Rocco Commisso e gli studenti del Gobetti-Volta, questa mattina, martedì 4 febbraio 2020, a Bagno a Ripoli. Circa 300 ragazzi nella palestra della struttura hanno avuto modo di confrontarsi con il presidente della Fiorentina, che ha risposto alle domande degli alunni raccontando la propria storia e soffermandosi anche sull'attualità.

 

Presente anche il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, che ha fatto anche il punto sul centro sportivo della Fiorentina, che sorgerà proprio a poche centinaia di metri dal Gobetti-Volta: “Siamo molto contenti che la Fiorentina abbia scelto Bagno a Ripoli per la propria casa. Questa è una delle scuole più importanti dell'area fiorentina, c'è anche l'indirizzo sportivo. Spero ci possano essere collaborazioni con la Fiorentina, la nuova società è molto attenta al territorio e ai valori veri. Ringrazio Rocco perché viene spesso a Firenze per seguire la Fiorentina ma ogni volta viene anche qui a Bagno a Ripoli, ci tiene. Speriamo di ricambiare la sua presenza cercando di mostrare che in questo paese si fanno le cose bene e in modo efficiente. In 3 mesi abbiamo adottato la variante urbanistica, il percorso è molto avanzato e a settembre lasceremo il permesso per costruire la nuova casa viola”.

 

Poi è arrivato Rocco Commisso, accolto dagli applausi degli studenti e dall'inno viola. Gli alunni hanno posto le proprie domande al presidente della Fiorentina: dalla sua storia in America alla scelta della società viola, dal tema del nuovo stadio all'attualità, con le polemiche contro la Juventus che stanno riguardando il mondo viola negli ultimi giorni. “Non mi pento”, ha risposto Commisso. “Io devo difendere Firenze e i fiorentini, quando sono andato negli spogliatoi dopo la partita domenica ho visto i ragazzi in lacrime e Dragowski, votato miglior portiere d'Europa a gennaio, che era arrabbiatissimo per i tre gol subiti. Io sono il loro capitano. Se mi fanno una multa, pago. E quello che ho detto lo sanno già in America. Io voglio il bene del calcio italiano”.

 

Il presidente viola ha raccontato la sua storia, da 'povero' emigrato negli Stati Uniti alla scalata con la Mediacom. “Dovete essere determinati e sfruttare le occasioni che vi saranno date”, ha detto Commisso ai ragazzi. “Qui vicino faremo un centro sportivo bellissimo, ci sarà opportunità anche per voi. Quindi studiate”.

 

Un ragazzo disabile ha poi chiesto a Commisso di portare la Fiorentina in Europa: “Si, spero. E se lo faccio è anche per te. Voglio investire, non sono venuto per tenere la Fiorentina nella parte destra della classifica. A giugno era difficile investire, ma a gennaio abbiamo speso 70-80 milioni. E se non andrà bene ne faremo di più in estate, se ce lo lasciano fare”. Poi sull'accoglienza dei fiorentini: “Mi sono emozionato subito, ho scelto Firenze perché mia moglie voleva venire in una città bella. In passato c'era stata la possibilità anche con la Roma e altre squadre di sud e nord Italia, così come inglesi e francesi. Poi ho comprato la Fiorentina, abbiamo fatto tutto in due settimane dopo che i Della Valle avevano rifiutato la mia offerta qualche anno fa”.

 

 

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