Firenze, la Giornata della donna e gli 80 anni del suffragio femminile in Consiglio comunale
Il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione ha invitato tutte le ex consigliere del Comune
lunedì 09 marzo 2026 19:30
Il Consiglio comunale ha ricordato la Giornata internazionale della donna e il ricorrere degli 80 anni del suffragio femminile. Il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione ha invitato tutte le ex consigliere del Comune, che sono state ringraziate per l’attività svolta con un riconoscimento simbolico.
“Oggi, 9 marzo, a un giorno dalla Giornata internazionale della donna, potremmo cercare di fare una fotografia del paese, della regione, della città che abitiamo, partendo dai dati, dal rendiconto di genere presentato poche settimane fa da INPS, per esempio, che racconta – ha detto il presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione – come in Italia negli ultimi anni la forbice tra uomini e donne, tra studenti e studentesse, tra lavoratori e lavoratrici si sta richiudendo, ma di come sia ancora enorme il gap in termini di diritti, di condizioni contrattuali, di divario retributivo, di servizi - e non certo a favore delle donne. Negli ultimi giorni abbiamo sentito e letto molti di questi dati, constatando il ritardo del nostro paese sulla parità di genere su moltissimi fronti; ci siamo detti che così non va, che è necessario fare di più, sentiamo l’urgenza dell’impegno che dovrà essere confermato in ogni nostra azione, a tutti i livelli istituzionali".
"Un altro dato ancora riguarda le famiglie e rispecchia la nostra società: i caregiver familiari in Italia sono oggi tra i 7 e 8,5 milioni, con una netta prevalenza femminile che si attesta intorno all'80% del totale. Oggi potrei dirvi quanto le donne sono importanti nelle nostre vite,quanto lo siano nella mia mia moglie, mia madre, mia figlia, le amicizie, le persone con cui lavoro, con cui lavoriamo. Ma ciò non ha valore. Potrei dirvi come confrontarmi con le donne che mi sono state insegnanti, con le compagne di studi, con le colleghe che siedono in questi scranni, potrei dirvi quando parlare, ragionare, anche scontrarmi con loro sia stato prezioso per me. Ma ciò non ha valore. Potrei dire quanto figure femminili che hanno incrociato la mia strada, magari anche dalle pagine di un libro (perché quel libro avevano scritto), da una tela in un museo (perché quel quadro avevano dipinto), mi abbiano ispirato. Ma ciò non ha valore. L’unica cosa che importa, l’unica cosa che ha valore per noi che sediamo in questa sala, da dove si amministra la cosa pubblica nella nostra città da centinaia di anni, è il lavoro. Il lavoro atto ad annullare il gap ancora rispecchiato dai dati di cui si diceva. A ribaltare certe percentuali, a far sì che quei numeri davvero e finalmente rispecchino un’effettiva parità. Perché se le donne non hanno lo stesso spazio a disposizione, ci giochiamo tutti una quantità di risorse, intellettuali, materiali, sentimentali, sì, oso dire anche questo, che non ci possiamo permettere. Senza che abbiano le stesse possibilità, le stesse condizioni di partenza – ma anche le stesse opportunità durante il percorso – senza che sia riconosciuto il loro lavoro e il loro ruolo, la nostra società è, semplicemente, più povera, e voglio dirlo anche, meno felice. Per questo ho avvertito la necessità di organizzare questo momento straordinario all’interno del Consiglio di oggi (così come altri consigli comunali della regione hanno fatto o faranno a breve)".
"Ho invitato a partecipare al Consiglio di oggi tutte le ex consigliere comunali che hanno operato in questa sala, che col loro lavoro, le loro esperienze, la loro intelligenza, le loro diverse culture politiche, hanno dato negli anni passati un contributo importante alla vita di Firenze, alla nostra comunità. Le abbiamo invitate oggi in prossimità dell'8 marzo e della ricorrenza del 10 marzo, data del primo voto amministrativo che ha visto la partecipazione delle donne in 436 comuni italiani nel 1946. Quel momento storico naturalmente non è nato dal nulla, è stato a sua volta frutto di lotte - politiche e prima ancora culturali - durate decenni. Ricordo due tappe, tra tutte. La prima, quando la Camera dei deputati, il 6 settembre 1919, votò a grande maggioranza la proposta di legge Martini-Gasparotto che avrebbe esteso “le leggi vigenti sull’elettorato politico e amministrativo (…) a tutti i cittadini di ambo i sessi”. Purtroppo, l’interruzione anticipata della legislatura non consentì l’approvazione della proposta da parte del Senato e, a un passo dal riconoscimento del diritto di voto, le donne italiane videro arenarsi la loro richiesta di parità. Nel 1925 un nuovo tentativo in questa direzione, per mezzo del Decreto Regio di autorizzazione alla presentazione in Parlamento del disegno di legge per l’ammissione delle donne all’elettorato amministrativo. Approvato dalla Camera il 16 maggio 1925, il progetto di legge d’iniziativa del Ministro dell’Interno Luigi Federzoni, diviene legge il 22 novembre. Si tratta di un passo importante, ma la conquista dell’elettorato amministrativo femminile rimane solo formale a causa dell’abolizione del carattere rappresentativo degli organi amministrativi degli enti locali conseguente all’istituzione del podestà e delle consulte municipali nei Comuni. Dopo il trauma della guerra, finalmente, dopo il 10 novembre e il 2 giugno del ‘46 l’elezione del primo Consiglio comunale dell’Italia democratica anche nella nostra città, che ha visto tra gli eletti prendere posto in questa sala Lucia Banti, Bianca Bianchi, Dina Bitossi, Elena Ricci, Albertina Pistolesi e Eleonora Turziani. Ed eccoci ad oggi".
"Con questa giornata – ha concluso il presidente Cosimo Guccione – iniziamo a celebrare gli 80 anni del Consiglio comunale di Firenze. Per farlo ricordiamo anche un altro passaggio fondamentale nell’evoluzione degli istituti democratici del nostro paese, ovvero la riforma del 1993 che ha visto il primo Sindaco eletto direttamente dai cittadini, Mario Primicerio, e con lui la prima presidente del Consiglio comunale Daniela Lastri, ricordando ancora solamente un altro importante traguardo cui abbiamo potuto assistere, l’elezione della prima Sindaca della città”.
