Ponte al Pino, alto livello di attenzione sulla linea ferroviaria aretina in vista dei lavori
Il tavolo istituzionale promosso dalla Regione per studiare i disagi che interesseranno i pendolari della linea aretina
venerdì 15 maggio 2026 14:00
I disagi che attendono i pendolari della linea aretina in occasione dei prossimi lavori a Ponte al Pino a Firenze sono stati al centro del terzo incontro del tavolo istituzionale di confronto sulla linea ferroviaria aretina.
Ampia parte della riunione è stata infatti dedicata ai lavori di RFI che interesseranno dal 6 al 10 luglio e dal 27 al 31 luglio il cavalcavia di Ponte al Pino, a Firenze, con un impatto significativo sulla sia sulla circolazione ferroviaria sia locale che regionale e nazionale, dato che Ponte al Pino rappresenta uno snodo fondamentale lungo la ferrovia Roma-Milano.
Ulteriori fasi di lavoro, molto più brevi, si terranno il 3-4 settembre ed il 31 ottobre-1 novembre. A causa di questi interventi tutte le linee che transitano da Firenze Campo di Marte, a partire dalla linea Aretina, saranno interessate da modifiche alla programmazione.
“Il lavoro di sostituzione di Ponte al Pino è un lavoro programmato da anni, che non è più evitabile - ha ricordato l’assessore ai trasporti della Regione Toscana Filippo Boni -. E' estremamente impattante sulla circolazione ferroviaria, sulla mobilità urbana e sulla vita di cittadini e pendolari, ma è un lavoro necessario per sostituire l’attuale ponte, che è da anni sottoposto a limitazioni di carico importante ed è ‘in sofferenza’, dunque non è più sicuro. Per la sua sostituzione con un nuovo ponte sono state messe in campo soluzioni logistiche eccezionali, con l’obiettivo di ridurre i giorni di chiusura e dunque i disagi. Il varo del nuovo ponte avverrà in un’unica soluzione tramite una gru speciale da 1600 tonnellate che è in arrivo dalla Virginia, una macchina dalle dimensioni impressionanti voluta da RFI appositamente per ridurre i tempi di installazione".
"Alle soluzioni ingegneristiche, però - ha aggiunto Boni - deve essere affiancato un importante lavoro di informazione e gestione dell’emergenza, contattando associazioni di categoria, aziende, scuole, Università ed enti vari perché tutti siano consapevoli della criticità e attivino tutte le risorse possibili, compreso lo smart working o la pianificazione di nuovi orari e nuovi servizi, per fronteggiare questi giorni. Si sta lavorando su più fronti, in stretta collaborazione con il Comune, Autolinee Toscane, le forze dell’ordine e tutti gli altri enti coinvolti per gestire la situazione, ma l’informazione e la collaborazione dei cittadini sarà fondamentale”.
In linea generale, tutti i treni regionali delle tratte Firenze–Roma e Firenze–Foligno saranno confermati ma attestati a Firenze Campo di Marte. Invece ci saranno alcune cancellazioni e limitazioni di percorso per tutti i treni della direttrice Firenze–Arezzo–Chiusi, che si attesteranno a Firenze Campo di Marte.
Inoltre. i treni della direttrice Firenze–Borgo San Lorenzo via Pontassieve saranno in parte limitati a Pontassieve o potranno essere oggetto di cancellazioni. Nessun treno proseguirà oltre Pontassieve e i viaggiatori potranno proseguire il viaggio con i treni da/per Arezzo–Chiusi.
Saranno inoltre cancellati i treni che percorrono la ‘cintura di Firenze’ sulla direttrice Arezzo–Prato–Pistoia–Montecatini. Alcuni treni avranno origine a Firenze Rifredi, con la soppressione della tratta Montevarchi–Firenze Rifredi. Soppressi anche i treni della relazione Firenze Campo di Marte-Borgo San Lorenzo via Vaglia.
Confermati, invece, i treni delle relazioni Firenze SMN–Faenza confermati; Firenze SMN–Borgo San Lorenzo via Vaglia (salvo casi puntuali).
L’impatto dei lavori su Ponte a Pino sarà notevole per i pendolari della Toscana, secondo stime chieste dalla Regione e Trenitalia è stato calcolato che ogni giorno nel periodo 6-10 luglio arriveranno la mattina a Firenze Campo di Marte circa 5.000 persone e che altrettante ripartiranno la sera.
Enti pubblici e aziende stanno lavorando per intensificare quanto possibile il trasporto urbano di Firenze, anche con navette dedicate.
I rappresentanti dei pendolari hanno colto l’occasione della riunione per presentare alcune idee ulteriori, che potranno essere valutate: la possibilità di una convenzione con le compagnie di taxi, per stabilire eventuali tariffe per i pendolari che scenderanno a Campo di Marte durante i giorni di interruzione della linea ferroviaria; l’utilizzo a tariffe agevolate del parcheggio di Villa Costanza; l’uso gratuito di bus e tranvia per gli abbonati delle linee interrotte.
