Firenze, residenze false per permessi soggiorno: 7 persone a processo

La prima udienza è fissata per i primi di febbraio

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venerdì 17 gennaio 2020 17:57

Avrebbero favorito il rilascio di permessi di soggiorno e titoli di viaggio mediante la presentazione di attestazioni di residenza o domicilio non reali, presso immobili ubicati a Fiesole, Reggello e Figline e Incisa Valdarno.

 

Le indagini della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Firenze, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica, hanno evidenziato come numerosi cittadini somali, presenti in Italia e intenzionati a richiedere il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno o titolo di viaggio, entravano in contatto con un circuito fiorentino formato da 7 persone, sei cittadini somali e un sudanese di età compresa tra i 27 e 57 anni. Questi fornivano la documentazione attestante un’idonea e stabile sistemazione alloggiativa in provincia di Firenze, permettendo ai cittadini somali di presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Firenze e richiedere il documento di cui necessitavano.

 

Tra i soggetti individuati particolare attenzione è stata incentrata su una 57enne somala presente a Firenze da anni, titolare di tre negozi ubicati nella zona di via Palazzuolo, nel cuore di un quartiere con elevata presenza e frequentazione di cittadini di etnia somala.

 

Dalle indagini sono emersi anche alcuni casi nei quali cittadini provenienti da altre regioni sono arrivati a Firenze e, nell’attesa che si perfezionasse l’iter per l’ottenimento del rilascio del permesso di soggiorno, sono stati assistiti con posti letto in strutture occupate, indirizzati per i pasti in centri Caritas e impiegati in servizi di varia necessità dai connazionali che stavano gestendo la loro pratica. Alcuni cittadini somali alla ricerca di un domicilio fiorentino, pur risultando fittiziamente ospitati presso abitazioni provate, si legge nel comunicato della Questura di Firenze, sono stati indirizzati presso il palazzo dell’Ordine dei Gesuiti di Firenze.

 

Il Giudice dell’Udienza Preliminare ha disposto il rinvio a giudizio delle sette persone, indagate per reati in materia di falso materiale o ideologico. La prima udienza del processo è fissata per i primi di febbraio.
 

Immagine di repertorio

 

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