Firenze, progetto di coabitazione tra studenti e anziani soli

Rinnovata la convenzione tra Comune e Auser Abitare Solidale

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mercoledì 08 gennaio 2020 15:53

Rinnovata per altri tre anni la convenzione tra Comune di Firenze e Auser Abitare Solidale, l'associazione fiorentina che "promuove modelli innovativi di abitare condiviso e collaborativo in risposta alla fragilità alloggiativa", come si legge nella nota diffusa dal comune di Firenze

 

“La povertà abitativa – ha detto il coordinatore di Auser Abitare Solidale Gabriele Danesi - rappresenta un fenomeno in continua evoluzione, poliedrico e trasversale. Per questo non più affrontabile ricorrendo alle sole risposte pubbliche tradizionali come l’ERP o i sistemi di accoglienza".

 

In questi 11 anni, a fronte di questa situazione di disagio abitativo, in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Firenze, Auser Abitare Solidale ha sviluppato risposte alla fragilità abitativa, basate sulla condivisione solidale di alloggi per lo più di proprietà di anziani soli.  

 

Ad oggi sono 341 le coabitazioni attivate - per 713 utenti coinvolti – tutte fondate su principi mutualistici e supportate da un'equipe multidisciplinare (12 operatori professionali e una trentina di volontari), con l’utilizzo di strumenti di gestione che garantiscono un duplice risultato: prevenzione della solitudine e della perdita di autosufficienza dell’anziano da un lato, concreta risposta al disagio abitativo dall’altro.

 

Tanti i progetti per il prossimo triennio: Comune e Auser Abitare Solidale oltre a consolidare le esperienze sin qui fatte, intendono puntare sull’innovazione. Ecco alcune anticipazioni, tra cui il rafforzamento della sperimentazione del progetto della coabitazione intergenerazionale come soluzione per il bisogno abitativo di studenti universitari fuori sede, che, a fronte di un affitto pari a zero, fanno compagnia all’anziano che vive in casa da solo.

 

Esistono già dieci coabitazioni del genere e l’ottica di questa partnership è quella di rafforzarlo. Inoltre, tra gli obiettivi, utilizzare spazi abitativi frutto di processi di rigenerazione urbana per creare una Terza soglia di accoglienza, destinata a soggetti in carico ai servizi sociali, ma senza oneri economici per l’Amministrazione. E, ancora, attivare servizi di abitare condiviso a favore di anziani fragili secondo le pratiche del silver cohousing.

 

"Gli interventi di Auser Abitare Solidale - spiega Danesi - si fondano sulla consapevolezza che, con il progressivo invecchiamento della popolazione, sempre più anziani rimangono soli in case spesso di proprietà, troppo grandi per le loro necessità, mentre, al tempo stesso, sono un numero crescente le persone che si trovano in stato di vulnerabilità abitativa per vari motivi: padri separati, persone che hanno perso il lavoro, donne vittime di violenza familiare, stranieri in cerca di stabilità, nuclei monogenitoriali ecc."

 

“E’ un’esperienza che in questi anni ha dato risultati molto positivi – ha detto l’assessore al Welfare Andrea Vannucci – ed ha già coinvolto oltre 700 persone tra chi ha messo a disposizione una casa e chi ne ha usufruito attraverso la mediazione dei servizi sociali. E’ un’opportunità innovativa rispetto ad un tema sensibile come quello abitativo. Il rinnovo della convenzione è anche un’occasione per lanciare un appello alle persone anziane o sole di partecipare, aprendo le porte della propria casa al progetto e alle opportunità che il progetto porta con sé. Abbiamo anche idee per svilupparlo ulteriormente: penso agli studenti universitari fuori sede che hanno difficoltà a trovare sistemazione, che possono fare compagnia e aiutare con piccole azioni quotidiane gli anziani della nostra città”.

 

 

 

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