Firenze, è morto il giovane travolto nell'inseguimento di via Canova. Donati gli organi

Cronaca
11/06/2018

Il giovane di 29 anni si è spento nella terapia intensiva di Careggi

Si è spenta alle 19 di oggi, lunedì 11 giugno, la vita di Duccio. Il giovane, 29 anni, stava lottando tra la vita e la morte da quando ieri era stato travolto da una delle auto coinvolte nell'inseguimento di via Canova, mentre si trovava a bordo del suo scooter, fermo ad un semaforo.

 

Alle 12 di oggi era iniziata la procedura per l'accertamento della morte cerebrale del ragazzo, al termine della quale ne è stato dichiarato il decesso. I genitori hanno dato il consenso alla donazione degli organi.

 

Il sindaco Dario Nardella ha deciso di proclamare una giornata di lutto cittadino a Firenze. "Duccio non ce l’ha fatta. La sua battaglia per la vita è finita tra le braccia della sua splendida famiglia e degli amici - dichiara il sindaco - A loro va il profondo cordoglio di tutta Firenze. Per questo ho deciso di proclamare il lutto cittadino, per Duccio, come ho appena comunicato ai suoi genitori, che ringrazio anche per la decisione di donare gli organi, un bellissimo gesto di amore e di altruismo. Ringrazio i medici e gli psicologi del Comune per la loro professionalità e sensibilità. I responsabili di questo omicidio sono stati fermati già ieri grazie all’azione tempestiva dei Carabinieri. Non chiamiamola fatalità. Ho fatto appello al Ministro della Giustizia per garantire il massimo impegno perché esigiamo che sia fatta giustizia. Il Comune di Firenze si costituirà parte civile nel processo che si dovrà aprire, questo è certo".

 

"Sono amareggiato perchè alcuni non hanno perso un secondo per avventarsi su questa tragedia, al solo scopo di fare polemica - continua Nardella - mentre Duccio lottava tra la vita e la morte. Noi non lasceremo mai sola la sua famiglia e non permetteremo che qualcuno usi il loro dolore per scatenare una catena di violenza e di odio. Continuiamo ad andare avanti su ciò che abbiamo sempre detto: non vendetta, ma giustizia e legalità. Non la gogna, ma la certezza della pena. Perché la vendetta e la violenza non ci restituiranno Duccio. La legalità non ha colore politico e i fiorentini hanno diritto a vivere con libertà e tranquillità. Lo spirito solidale di Firenze può vivere solo dentro le regole, senza alcuna distinzione per nessuno. Se il Governo vorrà aiutare la nostra città, parta da una concreta collaborazione, metta più forze dell’ordine e più strumenti per la sicurezza della comunità. Duccio su facebook aveva una bellissima foto con scritto “Viva la vida”, credo non ci sia frase più bella per unirci insieme nel suo ricordo. Ciao Duccio".

 

Dalle 19 di oggi si è svolta una protesta sul luogo dell'incidente, indetta da Fratelli d'Italia, dove si è svolto anche un corteo.

 

A Villa Vogel si è svolto un Consiglio straordinario e aperto del Quartiere 4, convocato dal presidente Mirko Dormentoni.

 

 


 

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