Via Reginaldo Giuliani, ok alla mozione per rimuovere 'Medaglia d’Oro'
Il Consiglio comunale avvia il percorso e apre una riflessione storica sulla figura del cappellano militare
mercoledì 08 aprile 2026 19:45
Il Consiglio comunale ha approvato, nella giornata di mercoledì 8 aprile, una mozione che avvia il procedimento per la rimozione della dicitura “Medaglia d’Oro” dalla denominazione ufficiale di via Reginaldo Giuliani. Prime firmatarie le consigliere Alessandra Innocenti e Stefania Collesei.
L’atto prevede anche la promozione di una riflessione pubblica e storicamente fondata sulla figura di Reginaldo Giuliani e sul contesto in cui maturò il riconoscimento, coinvolgendo istituzioni culturali, storici e associazioni del territorio. L’obiettivo è favorire criteri toponomastici coerenti con i principi della Costituzione, della verità storica e della tutela dei diritti umani.
Reginaldo Giuliani (1887–1936), frate domenicano e cappellano militare delle camicie nere, fu insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria per la sua partecipazione alla guerra d’Etiopia, dove perse la vita durante la battaglia di Passo Uarieu.
Si trattava della campagna coloniale intrapresa dal regime fascista, segnata da gravi violazioni dei diritti umani e crimini di guerra, tra cui l’uso di armi chimiche e stragi contro la popolazione civile etiope. Giuliani partecipò volontariamente alla campagna, condividendone l’impostazione ideologica e la missione coloniale promossa dal regime.
Il suo ruolo, anche come cappellano militare, si inserisce nel più ampio progetto di legittimazione culturale e spirituale dell’impresa coloniale fascista. In questo contesto, l’esplicita menzione della “Medaglia d’Oro” nella toponomastica viene considerata, dai proponenti della mozione, una forma di celebrazione acritica, in contrasto con i principi fondamentali della Repubblica.
“Siamo soddisfatti – sottolineano il capogruppo PD Luca Milani e i vice capogruppo Alessandra Innocenti e Cristiano Balli – dell’approvazione di questa mozione, in quanto la toponomastica cittadina deve riflettere valori coerenti con la Costituzione repubblicana e promuovere una memoria pubblica consapevole e responsabile”.
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