Aggressione al Santa Maria Nuova di Firenze, l’Ordine dei Medici: 'Basta violenza'
Il presidente Pietro Dattolo dopo il ferimento di una guardia giurata: 'Chi lavora nella sanità va tutelato'
martedì 27 ottobre 2026 11:34
“Abbiamo raggiunto il limite. Basta aggressioni: chi lavora negli ospedali e nelle strutture sanitarie deve poter svolgere il proprio compito in sicurezza”. È l’appello di Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Firenze, dopo l’aggressione a una guardia giurata in servizio all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. L’addetto alla vigilanza è stato colpito da un uomo che, dopo l’episodio, si è dato alla fuga.
Dattolo richiama l’attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza a tutte le persone che lavorano nelle strutture sanitarie, non soltanto a medici e infermieri, ma anche al personale di vigilanza. “Quando parliamo di violenza in ospedale – sottolinea Dattolo – pensiamo soprattutto a medici e infermieri, ma la tutela deve riguardare tutte le persone che lavorano nelle strutture sanitarie, compreso il personale di vigilanza. Chi garantisce la sicurezza di un ospedale deve poter fare il proprio lavoro senza rischiare di essere aggredito. Non possiamo accettare che episodi di questo tipo diventino una normalità”.
Per il presidente dell’Ordine fiorentino, oltre all’applicazione delle norme, è necessario intervenire sul piano culturale ed educativo per prevenire nuovi episodi. “Il rispetto della legge è fondamentale, ma la prevenzione lo è ancora di più. Serve un cambiamento culturale ed educativo che restituisca valore al rispetto delle regole e delle persone”, afferma Dattolo. “Sappiamo che dietro alcuni episodi possono esserci situazioni complesse, ma questo non può diventare una giustificazione per la violenza. È necessario che chi aggredisce venga fermato e che questi comportamenti non siano tollerati dalla società”.
Dattolo sottolinea infine le difficoltà che già interessano il sistema sanitario e le conseguenze che le aggressioni possono avere sul lavoro degli operatori. “Il sistema sanitario è già sotto pressione e chi ci lavora affronta ogni giorno difficoltà importanti. Aggiungere la paura delle aggressioni significa rendere ancora più difficile svolgere un servizio essenziale per tutti”. Da qui l’appello alla cittadinanza: “Aiutateci ad aiutarvi. La sicurezza di chi lavora negli ospedali è una responsabilità collettiva e un presupposto per garantire cure adeguate”.
