Energia, la Toscana punta sulle rinnovabili: obiettivo 4,25 GW aggiuntivi entro il 2030
Al Festival delle Regioni, l’assessore Barontini rilancia su geotermia, fotovoltaico e ammodernamento degli impianti idroelettrici
martedì 27 ottobre 2026 11:59
La Toscana punta a incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2030 una potenza aggiuntiva di 4,25 GW rispetto a quella installata al 31 dicembre 2020 e arrivare alla neutralità climatica entro il 2050. La strategia energetica regionale è stata illustrata dall’assessore all’Ambiente David Barontini durante la riunione della Commissione tematica Ambiente, svoltasi nel pomeriggio di lunedì 26 ottobre nell’ambito della seconda giornata del quinto Festival delle Regioni, a Firenze.
L’incontro, dedicato al ruolo delle Regioni nella gestione delle risorse energetiche, con particolare attenzione all’idroelettrico, si è svolto nelle Logge Uffizi Corti dell’Accademia dei Georgofili. I lavori sono stati coordinati da Rosanna Laconi, assessora alla Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna, con la partecipazione del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e di rappresentanti del settore energetico, tra cui Enel, Edison, Elettricità Futura e Magis Energia.
“La strategia energetica della Toscana si colloca nel percorso di transizione energetica delineato a livello europeo e nazionale e assume, quale primo riferimento temporale, l’obiettivo assegnato alla regione di conseguire entro il 2030 una potenza aggiuntiva FER di 4,25 GW rispetto alla potenza installata al 31 dicembre 2020. A tale obiettivo la Regione ha affiancato un orizzonte più ampio e ambizioso, ponendosi l’obiettivo della neutralità climatica al 2050”, ha dichiarato Barontini.
Per raggiungere questi traguardi, secondo l’assessore, sarà necessario valorizzare tutte le fonti rinnovabili, tenendo conto delle potenzialità di ciascuna e dei tempi necessari alla realizzazione degli interventi. La geotermia, risorsa caratteristica del territorio toscano, continuerà a rappresentare un elemento centrale della strategia regionale, affiancata da fonti in grado di aumentare più rapidamente la potenza installata, a partire dal fotovoltaico.
“La sfida è far crescere le energie rinnovabili senza compromettere il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale che rende unica la Toscana. La transizione energetica deve essere anche una transizione sostenibile nella gestione del territorio”, ha sottolineato Barontini. La Regione sta lavorando a un insieme coordinato di strumenti, che comprende la disciplina delle aree idonee, la semplificazione dei procedimenti autorizzativi e il Piano regionale delle zone di accelerazione terrestri. L’obiettivo è definire condizioni più chiare per gli investimenti e rendere le procedure più efficaci e tempestive, garantendo al contempo il rispetto delle tutele ambientali.
Un ruolo è previsto anche per l'energia idroelettrica, soprattutto attraverso l'ammodernamento e l'efficientamento degli impianti esistenti. “Considerate le caratteristiche del territorio toscano e i vincoli legati alla risorsa idrica, dobbiamo valorizzare innanzitutto il patrimonio già disponibile, preservandone l’efficienza e il potenziale produttivo”, ha spiegato l’assessore.
La linea indicata dalla Regione si basa su una programmazione integrata, con obiettivi ambiziosi, strumenti efficaci, tempi certi e attenzione alle specificità territoriali. “È questa la direzione che la Toscana vuole seguire: accelerare lo sviluppo delle rinnovabili, contribuire concretamente alla neutralità climatica e dimostrare che la tutela dell’ambiente e la produzione di energia pulita possono procedere insieme. Perché la transizione energetica non è soltanto una necessità ambientale, ma una scelta strategica per il futuro delle nostre comunità”, ha concluso Barontini.
Foto comunicato Toscana Notizie
