Carburanti, FAIB Confesercenti Toscana: 'Eni, dopo lo sconto arrivano le pompe a secco'
I gestori segnalano difficoltà nei rifornimenti e impianti senza prodotto. Il presidente Valacchi: 'Se si lancia una campagna nazionale, bisogna garantire carburante a tutta la rete'
martedì 06 ottobre 2026 11:18
Dopo la riduzione dei prezzi dei carburanti annunciata da Eni, arrivano nuove segnalazioni da parte dei gestori della rete. A intervenire è FAIB Confesercenti Toscana, che denuncia difficoltà nei rifornimenti e, in alcuni casi, l'esaurimento del carburante negli impianti.
Secondo quanto riferito dagli associati, alle problematiche già emerse per le scorte acquistate dai gestori prima dell'introduzione del nuovo prezzo si aggiungerebbe ora una situazione di difficoltà nelle forniture. In particolare, viene segnalata una presunta priorità nelle consegne verso le reti e gli impianti caratterizzati da maggiori volumi di distribuzione, mentre diversi gestori Eni, soprattutto quelli di dimensioni più contenute, si troverebbero a fare i conti con ritardi o carenze nelle forniture.
Una situazione che, secondo FAIB Confesercenti Toscana, rischia di creare una disparità tra gli operatori della stessa rete.
"Se queste modalità operative vengono confermate – afferma Federico Valacchi, presidente FAIB Confesercenti Toscana – siamo davanti a una situazione difficilmente accettabile. Non possono esistere gestori di serie A e gestori di serie B all’interno della stessa rete. Chi espone il marchio Eni e lavora quotidianamente sul territorio deve essere messo nelle condizioni di continuare a servire i propri clienti. Per noi è lavoro. Oltre il danno la beffa, come già sottolineato da Faib Confesercenti Toscana l’applicazione del nuovo prezzo alle scorte precedentemente acquistate aveva esposto gli operatori al rischio di perdite rilevanti. Prima abbiamo dovuto chiedere con forza che lo sconto deciso dalla compagnia non venisse pagato con i soldi dei gestori. Adesso ci troviamo di fronte a un problema diverso ma altrettanto grave: chi vorrebbe vendere carburante rischia di non averlo materialmente a disposizione".
Per FAIB Confesercenti Toscana, l'eventuale indisponibilità di carburante rappresenta un problema che non si limita alla perdita della singola vendita. Un impianto senza prodotto rischia infatti di perdere fatturato, compromettere il rapporto con la clientela e subire conseguenze sul piano reputazionale, nonostante il gestore non abbia il controllo sulle modalità di approvvigionamento.
"Il cittadino arriva alla stazione di servizio, trova la pompa chiusa e inevitabilmente si rivolge al gestore per avere spiegazioni – sottolinea Valacchi –. Ma il gestore non decide né le strategie commerciali della compagnia, né l’ordine con cui vengono effettuati i rifornimenti. Non può quindi essere lui a pagare le conseguenze di decisioni prese a monte".
La questione, secondo l'associazione di categoria, riguarda quindi non soltanto la disponibilità del prodotto, ma anche la possibilità per tutti i gestori della rete di applicare concretamente la riduzione dei prezzi annunciata dalla compagnia.
"Una campagna nazionale sul prezzo richiede una capacità altrettanto nazionale di garantirne l’applicazione – conclude Valacchi –. Se Eni decide di fare lo sconto, deve garantire anche il carburante necessario per applicarlo in tutti gli impianti. Non è accettabile privilegiare le realtà maggiori lasciando a secco i tanti piccoli gestori che garantiscono quotidianamente un servizio ai cittadini e ai territori".
FAIB Confesercenti Toscana annuncia infine che continuerà a raccogliere le segnalazioni provenienti dai propri associati e chiede a Eni un intervento urgente per ristabilire condizioni di regolarità nelle forniture e garantire un trattamento uniforme tra i gestori della rete.
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