'Via Scialoja non dorme più': la petizione dei residenti contro traffico e rumore
A Campo di Marte la protesta contro la nuova viabilità: oltre 240 firme e richieste di intervento al Comune
martedì 08 settembre 2026 11:05
“Via Scialoja non dorme più”. È il messaggio riportato sul cartello comparso nella mattinata di domenica 6 settembre nel quartiere di Campo di Marte, a Firenze. Il foglio, attraverso un codice QR, rimanda a una petizione pubblicata su Change.org e promossa dagli abitanti della strada.
Al centro della protesta ci sono gli effetti del nuovo piano della viabilità collegato ai cantieri della tramvia. Secondo quanto scritto dai residenti, il nuovo assetto avrebbe spinto il traffico proveniente da Firenze Sud e Gavinana e diretto verso piazza della Libertà e la Fortezza lungo la direttrice formata da via Scipione Ammirato, piazza Oberdan, via Bovio e via Scialoja.
Le conseguenze denunciate sul cartello sono tre: “rumore costante”, “qualità dell’aria” e “sicurezza scolastica”.
I residenti parlano, in particolare, di un traffico “continuo e fuori soglia, dall’alba a tarda notte”, di “più smog e biossido di azoto in una via residenziale” e di “pedoni e ciclisti a rischio in una zona densa di istituti scolastici”.
La nuova organizzazione della circolazione nel quadrante compreso tra piazza della Libertà, i viali e l’Arno è entrata progressivamente in vigore nel corso del mese di agosto. Il piano predisposto dal Comune comprende, tra le altre modifiche, il senso unico in via Masaccio da via Scialoja verso viale Don Minzoni, l’inversione del senso di marcia in via Mannelli e il nuovo assetto di piazza Alberti.
Nella presentazione della nuova viabilità, Palazzo Vecchio aveva indicato via Scipione Ammirato e il percorso attraverso piazza Oberdan, via Bovio e via Scialoja tra le direttrici utilizzabili per raggiungere via Masaccio e proseguire verso piazza della Libertà e la Fortezza.
“Cosa chiediamo al Comune”, si legge ancora sul cartello. Il primo punto è un “monitoraggio immediato e pubblico dell’inquinamento acustico e atmosferico” in via Scialoja e piazza Oberdan, con centraline Arpat.
Gli abitanti chiedono inoltre “misure correttive rapide”, tra le quali limiti di velocità, interventi per scoraggiare il traffico di attraversamento e una diversa distribuzione dei flussi su più strade. Nel testo integrale della petizione vengono proposte anche l’inversione del senso di marcia in via Botta e la rimozione della corsia preferenziale definita “inutilizzata” in via Bovio.
L’ultima richiesta è “un incontro urgente tra una delegazione di residenti e l’Amministrazione comunale per discutere soluzioni strutturali”.
La petizione, creata sabato 5 settembre, ha già raccolto oltre 240 firme.
