Firenze, tre nuovi asili nidi portano più di 100 nuovi posti. Albanese: 'Conciliamo vita e lavoro'
I posti disponibili salgono complessivamente a 2.554
lunedì 07 settembre 2026 18:46
Il nuovo anno educativo a Firenze si apre con tre nuovi asili nidi, che mettono a disposizione complessivamente 117 nuovi posti. Sono il Cipì, con 50 posti, il Pezzettino, con 25 posti, e lo Sbarbacipolla, con 42 posti.
A questi si aggiungono ulteriori posti resi disponibili grazie agli interventi di ristrutturazione, per un totale di 119 nuovi posti, con i due posti resi disponibili nel nido rinnovato Scoiattolo.
Le nuove aperture e gli interventi sulle strutture sono parte di un più ampio percorso di investimento sull’edilizia educativa, realizzato attraverso risorse del PNRR e del bilancio comunale, per offrire a bambine e bambini ambienti più sicuri, funzionali, accoglienti e adeguati ai loro bisogni educativi.
“Con l’avvio del nuovo anno educativo, il sistema dei nidi d’infanzia del Comune di Firenze si rafforza e amplia la propria capacità di risposta alle famiglie – ha spiegato l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese nella sua comunicazione al Consiglio –. Sono 2.554 i posti complessivamente disponibili, oltre 100 in più rispetto all’anno educativo precedente. Un’offerta che cresce anche nella possibilità di conciliare i tempi del servizio con quelli delle famiglie: quasi 800 posti prevedono infatti la frequenza fino alle 17.30, circa il 16% in più rispetto allo scorso anno. Un ampliamento che va nella direzione di rendere il servizio sempre più rispondente alle diverse esigenze organizzative delle famiglie e di sostenere concretamente la conciliazione tra vita e lavoro”.
La crescita dell’offerta si accompagna alla costruzione di una rete educativa sempre più integrata. Pezzettino e Sbarbacipolla entrano infatti in due nuovi Poli per l’infanzia 0-6: il Polo Arancio Capuana, insieme alla scuola dell’infanzia statale Capuana, e il Polo Verde Fortini, insieme alla scuola dell’infanzia comunale Fortini. I Poli rappresentano un modello di continuità educativa nel quale nido e scuola dell’infanzia lavorano all’interno di un percorso unitario, attraverso progettazione condivisa, coordinamento pedagogico, coinvolgimento delle famiglie e formazione congiunta del personale educativo e docente. Un investimento sulla qualità dell’esperienza educativa che accompagna bambine e bambini nei primi anni della loro crescita.
Il sistema dei servizi educativi 0-3 si articola oggi in 62 servizi della rete pubblica integrata: 31 a gestione diretta, 15 in appalto, 12 collegati ad accordi quadro e 4 realizzati in partenariato con l’Istituto degli Innocenti. A questi si aggiungono 75 strutture educative private, tra nidi d’infanzia e servizi domiciliari. Una rete ampia e articolata, nella quale il Comune mantiene una funzione di regia pubblica e di coordinamento, con l’obiettivo di garantire accessibilità, qualità educativa e continuità dei servizi su tutto il territorio cittadino.
L’aumento dei posti passa anche dalla capacità di investire sugli edifici. Per l’edilizia dei nidi sono stati destinati complessivamente 19,36 milioni di euro, di cui 12,74 milioni attraverso il PNRR e 6,62 milioni attraverso risorse del bilancio comunale. Un investimento nel quale la quota direttamente sostenuta dall’Amministrazione rappresenta il 34,2 per cento del totale. Gli interventi hanno riguardato in particolare Scoiattolo, Lorenzo il Magnifico e Pollicino, con lavori di ristrutturazione e riqualificazione finalizzati a migliorare sicurezza, funzionalità e qualità degli ambienti. In questo percorso alcune strutture svolgono inoltre una funzione di “nido volano”, consentendo di garantire la continuità del servizio mentre altri edifici vengono interessati dai lavori.
Accanto agli investimenti sulle strutture, il Comune sostiene un impegno significativo per garantire ogni giorno il funzionamento della rete dei servizi. Per l’anno educativo 2026-2027 la spesa complessiva per la gestione dell’offerta pubblica dei nidi ammonta a 31,3 milioni di euro, di cui 28,9 milioni a carico del bilancio comunale e 2,4 milioni attraverso il contributo del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Una parte rilevante delle risorse è destinata al personale: 17 milioni di euro sono destinati al personale di ruolo e alle sostituzioni dei nidi a gestione diretta, oltre alle risorse necessarie per acquisti e forniture, buoni servizio, arredi, appalti e accordi quadro. Nel complesso, oltre il 90% della spesa è sostenuto dall’Amministrazione comunale.
Importante anche il sostegno alle famiglie. Per il 2026-2027 sono state 1.452 le domande istruite nei termini per Nidi Gratis, misura della Regione Toscana rivolta sia all’utenza pubblica sia a quella privata e finalizzata a favorire l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, sostenere la genitorialità e facilitare la conciliazione tra vita familiare e lavorativa. A questa misura si affiancano i buoni servizio: nei materiali risultano 110 domande e 90 buoni già assegnati, in attesa delle eventuali domande fuori termine.
L’attenzione alla dimensione educativa si estende anche agli spazi della città con Pollicino Verde, il programma dedicato all’educazione all’aperto e alla sostenibilità. Dal 4 maggio all’8 giugno sono stati realizzati 57 eventi, coinvolgendo circa 1.200 bambine e bambini nei quartieri, nelle biblioteche e nei parchi pubblici, con letture, laboratori musicali e di giardinaggio, educazione ambientale, spettacoli interattivi, cacce al tesoro, giochi di movimento e percorsi di avvicinamento all’arte.
Il piano di sviluppo dell’offerta proseguirà anche nel 2027, con nuovi interventi destinati ad ampliare ulteriormente la rete dei servizi. Il percorso si inserisce nell’obiettivo dell’Amministrazione di arrivare, nell’arco del mandato, a circa 600 posti aggiuntivi, attraverso nuove costruzioni e ristrutturazioni con ampliamenti, nuovi nidi privati autorizzati e l’incremento dei posti nei nidi privati già attivi.
“Quattro mura non fanno un servizio: per costruire un sistema educativo di qualità servono spazi adeguati, ma soprattutto persone, progettualità, servizi e risorse per farli funzionare – ha chiuso l’assessora Albanese –. Noi abbiamo scelto di mettere l’educazione tra le priorità di questa Amministrazione e lo dimostrano gli investimenti che stiamo facendo: più posti nei nidi, nuovi servizi con orari prolungati fino alle 17.30, nuovi Poli 0-6 e strutture più belle, sicure e funzionali. Entro il 2029 arriveremo a rendere disponibili oltre 600 nuovi posti. È una scelta precisa, che abbiamo scritto nel programma di mandato e che stiamo traducendo in risorse e interventi concreti, per sostenere i bambini e le bambine e dare risposte sempre più adeguate alle esigenze delle famiglie. Ma proprio perché crediamo che l’educazione sia una priorità, non possiamo fermarci alla realizzazione degli spazi. Le risorse che hanno permesso di costruire e ristrutturare i nidi devono essere accompagnate da risorse altrettanto solide e strutturali per la loro gestione. Un servizio educativo vive ogni giorno grazie al lavoro delle persone che lo fanno funzionare. Una buona educazione non si inaugura, si costruisce e si sostiene ogni giorno”.
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