Cocciniglia tartaruga del pino a Firenze, scattano le misure contro la diffusione
Individuata un'area tra Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino dopo il ritrovamento di alcune piante infestate nel capoluogo
lunedì 17 agosto 2026 19:41
Misure urgenti contro la diffusione della Cocciniglia tartaruga del pino (Toumeyella parvicornis). Il Servizio fitosanitario della Regione Toscana ha adottato una prescrizione rivolta ai proprietari e ai conduttori di piante del genere Pinus presenti nell'area delimitata che interessa i comuni di Firenze, Fiesole e Sesto Fiorentino.
Il provvedimento arriva dopo le indagini condotte dal Servizio Fitosanitario Regionale insieme al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA DC), che hanno rilevato recentemente la presenza nel centro di Firenze di alcune piante di pino infestate dall'insetto.
È stata quindi individuata un'area delimitata che comprende quasi tutto il territorio comunale di Firenze e parte di quelli di Fiesole e Sesto Fiorentino. Al suo interno proseguiranno i monitoraggi del Servizio Fitosanitario Regionale, in collaborazione con il CREA DC, per verificare l'evoluzione della situazione.
L'area è suddivisa in una zona infestata, che comprende i luoghi nei quali è stata accertata la presenza della cocciniglia, e una zona cuscinetto con un raggio di circa cinque chilometri intorno alla prima.
La Toumeyella parvicornis è un piccolo insetto originario del Nord America che si nutre della linfa degli aghi e dei giovani rami dei pini. L'infestazione può provocare ingiallimento e perdita degli aghi e un progressivo deperimento della pianta, che nei casi più gravi può arrivare alla morte.
Alla luce dei ritrovamenti è stato aggiornato anche il Piano di azione regionale per il contenimento della Cocciniglia tartaruga. Nella zona infestata, entro 100 metri dalle piante colpite, è prevista una strategia di eradicazione, mentre nelle aree dove l'infestazione non è più considerata eliminabile saranno adottate misure di contenimento.
In tutta l'area delimitata sono previste specifiche regole anche per la gestione dei materiali derivanti da abbattimenti e potature. Gli scarti potranno essere spostati verso siti di stoccaggio o distruzione situati all'interno dell'area durante tutto l'anno, ma la ramaglia terminale dovrà essere preventivamente cippata o triturata sul posto.
Per trasportare il materiale verso impianti situati fuori dall'area delimitata, invece, saranno previste finestre temporali specifiche. Gli scarti di abbattimenti e potature potranno essere movimentati dal 1° dicembre al 31 marzo, dopo la triturazione della ramaglia terminale, mentre tronchi e grossi rami potranno essere trasportati dal 1° novembre al 31 marzo dopo aver verificato l'assenza di parti verdi e giovani rametti. Il trasporto dovrà avvenire con camion chiusi, muniti di teloni e lavati prima della partenza.
Regole più stringenti sono previste all'interno della zona infestata. Le piante ormai compromesse e non curabili dovranno essere rimosse e distrutte. Per gli alberi presenti in parchi e giardini privati e per quelli con diametro pari o superiore a 15 centimetri potranno essere effettuati, in alternativa alla rimozione, trattamenti endoterapici. Salvo diverse indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale, le piante con un fusto inferiore ai 15 centimetri dovranno invece essere rimosse e distrutte perché non trattabili con questa tecnica.
Nell'ambito delle misure di emergenza, ispettori e agenti del Servizio fitosanitario, insieme al personale autorizzato, potranno accedere alle proprietà nelle quali sono presenti le piante interessate per effettuare controlli, monitoraggi e gli interventi previsti.
La Regione sottolinea infine la necessità della collaborazione di cittadini, istituzioni e professionisti del settore per individuare e contrastare nuovi casi. Le segnalazioni possono essere inviate al Servizio fitosanitario regionale agli indirizzi fitosanitario-certificazione-fi@regione.toscana.it e cocciniglia.tartaruga@regione.toscana.it.
