Sant'Anna di Stazzema, 82 anni dopo l'eccidio il ricordo delle vittime e l'appello per la pace

Alla commemorazione della strage nazifascista istituzioni e giovani. Giani: "Da qui deve partire un grido forte per la pace"

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mercoledì 12 agosto 2026 17:32

Ottantadue anni dopo l'eccidio nazifascista, Sant'Anna di Stazzema ricorda le vittime della strage del 12 agosto 1944. La commemorazione di oggi ha riunito istituzioni, cittadini e giovani nel paese della Versilia dove le SS tedesche, con la collaborazione di fascisti italiani, uccisero centinaia di civili, tra i quali numerosi bambini.

 

Una giornata dedicata alla memoria, ma anche alle guerre e ai conflitti contemporanei, dall'Ucraina a Gaza, con richiami alla pace, alla responsabilità individuale e collettiva e al contrasto dell'indifferenza.

 

“Ottanta anni fa nasceva la nostra Costituzione, che come ci ricorda Piero Calamandrei poggia sul dolore di chi patì stragi ed eccidi, sul sacrificio dei partigiani e sull’antifascismo – ricorda il presidente della Toscana, Eugenio Giani - Anche Sant’Anna di Stazzema dunque è madre della nostra Costituzione: qui, dove con brutalità inaudita furono distrutte 560 vite (394 gli identificati ndr) e tra loro almeno 130 bambini in una tranquilla mattina di agosto”.

 

L'eccidio di Sant'Anna di Stazzema fu uno dei più gravi compiuti dai nazifascisti in Italia durante la Seconda guerra mondiale. “Da qui – prosegue Giani – deve dunque partire un grido forte per la pace, contro le dittatura e contro i focolai di guerra che ancora attraversano il mondo di oggi”.

 

Alla commemorazione ha partecipato anche la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, che ha inaugurato la tradizionale mostra di disegni dei bambini organizzata da Colours for Peace. Quest'anno l'iniziativa si arricchisce di un nuovo percorso di educazione alla pace destinato all'Asia meridionale e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

“Da Sant’Anna vogliamo lanciare un messaggio di cultura di pace che parte dalle persone”, ha ricordato Diop. “I bambini – dice – ci lanciano un messaggio importante, per tutelare noi e il loro futuro”.

 

Sul valore della memoria è intervenuta anche l'assessora regionale alla Cultura della memoria Alessandra Nardini. “Dobbiamo educare i giovani a non essere mai indifferenti – sottolinea l’assessora alla cultura della memoria, Alessandra Nardini - perché uno dei grandi mali di quegli anni fu esattamente questo: ci fu chi scelse, e chi finse di non vedere e di non sapere cosa stava accadendo. Questo significa non voltarci oggi all'altra parte di fronte alle guerre che insanguinano il mondo, di fronte ai massacri, di fronte al genocidio che si sta continuando a consumare a Gaza”.

 

“Sant’Anna non può essere il ricordo della strage – aggiunge il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika - ma dobbiamo domandarci oggi da che parte stare: sicuramente dalla parte della Costituzione, perché ci è voluto tutto questo sangue e tutto questo sacrificio per arrivare ad avere diritti e libertà”.

 

Dal monumento ossario sul crinale è intervenuto Giani, seguito dall'ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oratore ufficiale dell'edizione 2026, e dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani. Hanno preso la parola anche tre giovani tedeschi e un italiano che partecipano al Campo della Pace, iniziativa dedicata al dialogo tra le nuove generazioni dei due Paesi.

 

“Il fascismo – dice Giani – è stato il momento più cupo e basso di caduta della civiltà umana”. Il presidente ha ricordato che tra giugno e settembre del 1944 in Toscana furono uccisi circa 4.500 civili in oltre duecento eccidi nazifascisti. Alcuni dei luoghi delle stragi sono stati recentemente collegati attraverso una rete di sentieri che da Pietrasanta e Sant'Anna di Stazzema arriva fino a Monte Sole, a Marzabotto.

 

Durante la cerimonia è stata ricordata anche la proposta di legge di iniziativa popolare contro la vendita di gadget fascisti, nata proprio da Sant'Anna di Stazzema. “Quella proposta di legge firmata da 250 mila persone – si lamenta il sindaco Maurizio Verona – è bloccata in Commissione in Parlamento dal 2022. In una democrazia una legge si può approvare o respingere, ma non lasciare a prendere polvere. Senza rispetto per le tante persone che l’hanno sostenuta”.

 

Alla commemorazione ha partecipato anche l'assessora Caterina Biti, in rappresentanza del Comune di Firenze e insieme al Gonfalone della città.

 

“Essere presenti il 12 agosto di ogni anno a Sant’Anna di Stazzema per la commemorazione dell’Eccidio è una necessità: essere fisicamente presenti in questo luogo martire del nazifascismo è infatti un impegno necessario affinché il ricordo delle 560 vittime si trasformi ogni giorno in attenzione e contrasto all’intolleranza, alle discriminazioni e alla violenza, che 82 anni dopo non possono essere ignorate. È un onore essere qui oggi ad accompagnare il Gonfalone di Firenze, città medaglia d’oro al valore militare che si è liberata dal nazifascismo proprio il giorno prima di questa strage”.

 

 

 
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