Teatro della Toscana, risanamento economico e rilancio artistico: il bilancio del CdA
Zambaldi: 'Con Massini progetto ambizioso'. Funaro: 'Qualità artistica e solidità economica'
martedì 28 aprile 2026 18:47
Si è concluso nel segno di questi tre obiettivi, Progetto artistico, Risanamento economico, Rilancio dell’Istituzione, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro della Toscana (Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Pontedera, Fondazione CR Firenze) che, con totale condivisione, ha approvato all’unanimità il Bilancio Consuntivo 2025, il Bilancio Preventivo 2026 e l’ipotesi di andamento 2027.
Il Direttore Generale Walter Zambaldi ha avviato un lavoro intenso di riallineamento tra risorse disponibili, costi e proventi delle attività, basato su due principi: oggettività dei dati analizzati e trasparenza degli importi attribuiti alle diverse voci di bilancio. Il piano presentato prevede l’utilizzo delle riserve proprie della Fondazione che consentono di coprire il disavanzo e chiudere il Consuntivo 2025 senza ricorrere a ulteriori contributi da parte dei Soci, di redigere il Preventivo 2026 confermando lo stesso equilibrio e di affrontare un percorso di risanamento triennale ponendo le basi per un rilancio progressivo.
“Stefano Massini ha puntato fin dall’inizio del suo mandato su un progetto ambizioso e di grande valore culturale e artistico, capace di portare nei teatri della Fondazione produzioni nazionali e internazionali, attori e registi di primo piano, compagnie emergenti, percorsi di formazione e attività rivolte a spettatori di ogni età. Un bilancio solido e una gestione attenta sono elementi essenziali per sostenere e sviluppare questo percorso”, ha dichiarato Walter Zambaldi.
“Quello di oggi è un passaggio fondamentale, costruito attorno a tre pilastri chiari: Progetto artistico, Risanamento economico e Rilancio dell’Istituzione. Sono direttrici che stiamo portando avanti con coerenza e determinazione, per un rilancio concreto e duraturo dell’ente, che è il nostro obiettivo prioritario. Desidero ringraziare il Direttore Artistico Stefano Massini per la generosità e la qualità del progetto culturale che ha messo in campo per il Teatro della Toscana nelle sue declinazioni territoriali, che costituisce il cuore pulsante della nostra visione; desidero ringraziare il Direttore Generale Walter Zambaldi e tutta la struttura per l’impegno con cui stanno accompagnando questo percorso. L’andamento degli spettacoli e la bigliettazione confermano una risposta positiva del pubblico, un segnale incoraggiante su cui continuare a investire. È su questa base che intendiamo insistere con decisione, rafforzando il rilancio della Fondazione Teatro della Toscana. Qualità artistica, solidità economica, apertura alla città con una particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto con il territorio, sono punti centrali di questo percorso. Continuiamo a lavorare perché il Teatro della Toscana possa affermarsi sempre di più come punto di riferimento per l’innovazione artistica, la produzione culturale e la formazione”, ha dichiarato la Presidente Sara Funaro.
“Ritengo questo passaggio fondamentale per tracciare la visione strategica di medio periodo dell’attività della Fondazione, uno snodo dirimente che connette con attenzione e intelligenza la qualità del progetto artistico di Stefano Massini con la sostenibilità economica e organizzativa tracciata dal Direttore Generale Walter Zambaldi. A entrambi va il mio ringraziamento per aver saputo mettere al servizio del Teatro della Toscana le competenze e le sensibilità che servivano a rilanciarne la missione”, ha dichiarato il Vicepresidente Matteo Franconi.
“Sono soddisfatta per la nomina di Walter Zambaldi e per il lavoro che sta svolgendo. Desidero ringraziare Stefano Massini per la guida artistica, che insieme alla direzione generale consente oggi di delineare un equilibrio solido e sostenibile per una realtà prestigiosa come il Teatro della Pergola, custode di una tradizione che, dal Seicento a oggi, rappresenta un patrimonio ammirato in tutto il mondo. È fondamentale rafforzare la sinergia tra le principali realtà teatrali del territorio, dalla Pergola ai teatri di Pontedera e Rifredi, valorizzando l’intero sistema culturale regionale. Un’attenzione speciale dovrà continuare a essere rivolta alle nuove generazioni, affinché possano riconoscere nel teatro uno spazio di crescita, formazione e condivisione” ha dichiarato Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana.
Il finalmente raggiunto allineamento tra sostenibilità economica e progetto artistico, che per ferma volontà del Consiglio di Amministrazione insiste unitariamente sulle tre sale della Fondazione (Teatro della Pergola, Nuovo Rifredi Scena Aperta e Teatro Era), rappresenta dunque il passaggio decisivo per consolidare il rilancio del Teatro della Toscana, spiegano dal teatro, un rilancio promosso dalle istituzioni pubbliche e private a beneficio del territorio, del pubblico e dei lavoratori, oggi sostenuto con rinnovata convinzione da tutti i soci della Fondazione.
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