Teatro della Toscana, il direttore Massini a dialogo con studenti e insegnanti per costruire la prossima stagione

Tra le novità annunciate uno sconto del 50% per gli studenti e una nuova Scuola Popolare di Scrittura

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lunedì 27 aprile 2026 19:12

Si è tenuto oggi pomeriggio, lunedì 27 aprile, un incontro di oltre due ore dell’Osservatorio Teatro Ragazzi e Progetti per le scuole, dedicato a costruire la prossima stagione del Teatro della Toscana.

 

Studenti e insegnanti hanno dialogato direttamente con il direttore artistico del Teatro della Toscana, Stefano Massini.

 

Tante le novità annunciate: uno sconto del 50% sul prezzo dei biglietti già riservato agli studenti, una nuova Scuola Popolare di Scrittura, Manuale di educazione sentimentale, che sarà guidata dallo stesso Massini, il progetto di ripristinare la rassegna scuola-teatro, un corso per i docenti sull’intelligenza artificiale, un progetto legato alla lettura dei quotidiani.

 

L’evento, ospitato dal Nuovo Rifredi Scena Aperta, ha visto la presenza del Direttore generale Walter Zambaldi e del Direttore artistico Stefano Massini, per il Comune di Firenze dell’Assessora all’Educazione Benedetta Albanese e dell’Assessore alla Cultura Giovanni Bettarini, per un confronto con insegnanti, educatori, operatori e studenti delle scuole toscane, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, da Firenze e dalla città Metropolitana (Borgo San Lorenzo, Empoli, Pontassieve), come da Arezzo, Montevarchi, Pontedera.

 

«Siamo qui per raccontare un progetto importante che ci vede condividere un’idea di teatro - ha dichiarato Walter Zambaldi - che è un'idea di teatro pubblico, di teatro aperto, inclusivo nel senso più alto del termine, e quindi un teatro che dà la possibilità di essere visto, praticato, di essere confidenziale con chiunque, che faccia parte della nostra vita a tutto tondo».

 

«Questo Osservatorio non è un monologo del teatro verso il mondo della scuola, ma è un dialogo da pari a pari - ha spiegato Stefano Massini -. Gli insegnanti e gli studenti sono i nostri primi critici e co-creatori: da incontri come quello di oggi qui nasceranno stagioni di Teatro Ragazzi che ‘guardino altrove’, come abbiamo iniziato a fare con gli ‘Altri Sguardi’ di quest’anno, per formare cittadini curiosi e consapevoli.

 

«Lo so che il teatro è scomodo, siamo abituati a vedere tutto dal divano, dalle partite ai film, il teatro invece ci chiede di uscire fisicamente di casa, ci impone questo rito e cosa ci dà in cambio?» ha chiesto Massini alla platea ricevendo diverse risposte sulle diverse emozioni provate: dalla paura alla sorpresa, dalla tristezza allo stupore.

 

Tra i temi emersi sollevati dalla platea con maggiore forza:

 

Prospettive relazionali: riflessioni ampie su come il teatro possa intrecciare storie diverse, favorendo empatia e comprensione reciproca tra le età.

 

Questioni del nostro tempo: spunti su sfide contemporanee, esplorabili attraverso linguaggi teatrali accessibili e stimolanti.

 

Strumenti per il futuro: idee per integrare innovazione e tradizione, rendendo il palcoscenico un laboratorio vivo per l’immaginazione e la cittadinanza attiva.

 

Partecipazione condivisa: proposte per percorsi che trasformino gli spettatori in co-protagonisti, ampliando lo sguardo sul presente e sulle possibilità creative di ognuno.

 

Per questo, per la prossima stagione il progetto del Teatro della Toscana trasformerà l'esperienza scenica in uno strumento di crescita civile e sociale. Stefano Massini propone il suo Manuale di Educazione Sentimentale che recupera l’esperienza di Liberamente – Scuola Popolare di Scrittura e la calibra sulle domande e le necessità di ragazze e ragazzi.

 

La programmazione intreccia percorsi interdisciplinari innovativi, dalla guerra alla violenza di genere, dalle dipendenze alla memoria storica, dalla letteratura femminile a spettacoli in lingua, a spettacoli storici come 'La matematica in cucina' e 'Uno, nessuno e centomila...Pirandello'.

 

Un pilastro fondamentale della strategia della Fondazione riguarda il superamento dei confini fisici del teatro per entrare direttamente nelle aule. È in corso un dialogo serrato per recuperare la pratica del teatro fatto dentro le scuole e rilanciare il Nuovo Rifredi Scena Aperta come luogo che accoglie una rinnova rassegna scuola-teatro. L'obiettivo è trasformare il palcoscenico di Rifredi in un luogo di confronto dove i lavori prodotti dagli studenti possano diventare fonte di ispirazione e stimolo per altri istituti in un circolo virtuoso di creatività condivisa.

 

L'attenzione del Teatro della Toscana si estende al corpo docente con percorsi di aggiornamento che guardano al futuro, come ilcorso sull'intelligenza artificiale. A completare questa offerta interattiva si aggiunge il progetto Quotidiano del giorno dove gli studenti avranno l'opportunità di confrontarsi direttamente con i direttori delle testate giornalistiche. Attraverso la lettura di articoli e il dibattito in sala il teatro diventa il ponte necessario tra la cronaca quotidiana e la realtà vissuta permettendo agli studenti di decodificare il presente con maggiore consapevolezza.

 

Il cuore di questa visione risiede in una politica di accessibilità che si manifesta nel dimezzamento del costo del biglietto serale per i giovani rispetto all'anno precedente. Questa scelta non è solo un’agevolazione economica, ma un invito esplicito alle nuove generazioni ad abitare il teatro anche al di fuori degli obblighi scolastici.

 

 

 
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