Giornata sicurezza sul lavoro, controlli in un cantiere su sei in Toscana. I sindacati: 'Numeri ancora preoccupanti'
Giani e Monni: 'Controlli, piani mirati di prevenzione, formazione, informazione e assistenza alle imprese'
martedì 28 aprile 2026 13:28
Oggi, 28 aprile, ricorre la giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.
“Controlli, piani mirati di prevenzione, formazione, informazione e assistenza alle imprese sono i principi cardine per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”. Lo dicono il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni. Sono i principi che hanno guidato l’azione regionale nel piano di prevenzione 2020-2025 e che saranno alla base del nuovo piano 2026-2031. Presidente ed assessora fanno il punto sulle azioni messe in campo e programmate dalle Asl con i servizi di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Dal 2007 le indicazioni nazionali sono quelle di garantire ogni anno almeno il controllo del 5 per cento delle sedi e luoghi di lavoro di un’azienda. La Toscana ne 2025 ha raggiunto l’8,3 per cento (un luogo di lavoro su dodici) e controllato il 15,3 per cento dei cantieri aperti (quasi uno su sei). Nel dettaglio l’anno scorso sono state 16.405 le unità locali ispezionate e controllate, 1.163 le aziende agricole, 5.423 i cantieri.
Oltre che sulla edilizia, sono stati avviati piani mirati di prevenzione sui comparti di trasporto e logistica e agricoltura, per la tutela dei lavoratori riders, per la prevenzione delle malattie professionali di tipo muscolo scheletrico, per esposizione a rischio cancerogeno e conseguente allo stress lavorativo. Controlli specifici hanno riguardato nel territorio della Toscana Nord Ovest le cave del distretto apuo-versiliese e la sicurezza del porto di Livorno, nella Asl Toscana Centro il Piano lavoro sicuro con un’attenzione particolare alle aziende a conduzione straniera. Oltre ai controlli sono previste attività di formazione, individuazione e diffusione di buone pratiche nonché verifica, assieme alle aziende, dell’efficacia delle azioni di prevenzione messe in atto.
“La Regione - spiegano Giani e Monni - ha emanato negli ultimi mesi numerose linee di indirizzo per potenziare l’attività di prevenzione e fornire ai datori di lavoro strumenti utili a garantire la sicurezza dei propri lavoratori: dalle linee guida per la progettazione di luoghi di lavoro sicuri all’attenzione al caldo nei mesi estivi, dalla vigilanza sulle macchine e attrezzature da lavoro alla sicurezza della viabilità di cava”. Un nuovo documento di strategia regionale sarà pronto entro l’estate.
"I dati – dichiarano i segretari generali FENEAL UIL Toscana (Daniele Battistini), FILCA CISL Toscana (Simona Riccio), FILLEA CGIL Toscana (Alessia Gambassi) – ci dicono che nel 2025 le denunce di infortunio sono state 3541 e che i cantieri edili si confermano tra gli ambienti di lavoro più a rischio anche per le malattie professionali. Dai dati Inail si evidenzia come la Regione Toscana si collochi al quarto posto a livello nazionale per numero di denunce di infortuni e malattie professionali nel comparto edilizio. Tale dato, pur nel quadro generale delle dinamiche nazionali, evidenzia la necessità di continuare a investire in maniera significativa nelle attività di prevenzione, rafforzamento dei controlli, maggiore formazione e diffusione della cultura della sicurezza, contrasto al dumping contrattuale nei cantieri e nelle fabbriche mediante la rigorosa applicazione dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative sul piano nazionale".
"È per noi necessario abrogare la norma sul “subappalto a cascata” ed estendere la normativa degli appalti pubblici agli appalti privati. Inoltre sarebbe necessaria una legge nazionale organica che affronti la necessità di tutelare e proteggere i lavoratori dagli effetti del mutamento climatico in atto. Per questo nel 2025 abbiamo sottoscritto, come parti sociali di categoria con Inail e il sistema dei CPT della Toscana, un protocollo che rappresenta uno strumento consolidato di collaborazione tra INAIL, parti sociali e sistema bilaterale del settore edilizio. E a settembre 2025 abbiamo sottoscritto un protocollo sulla qualità e sicurezza del lavoro negli appalti pubblici con la Regione Toscana e tutte le parte datoriali di settore con l’obiettivo comune di garantire il rispetto di tutte le norme e delle leggi esistenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di regolarità del lavoro stesso.
"Nonostante si sia fatto molto in Toscana i dati ci raccontano che molto ancora c’è da fare, per questo riteniamo non più rinviabile la costituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza, una cabina di regia regionale con tutti gli interlocutori principali in grado di condividere le esperienze concrete dei luoghi di lavoro per individuare soluzioni tecniche e organizzative realmente applicabili, che possano contribuire a ridurre i principali fattori di rischio. Solo attraverso politiche condivise tra istituzioni, parti sociali e organismi tecnici, possiamo sviluppare la formazione e la prevenzione, mantenendo alta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in particolare nell’ambito della formazione e sensibilizzazione dei lavoratori, dei preposti e dei responsabili della sicurezza. La protezione della sicurezza degli individui passa da un lavoro di qualità e da uno sforzo comune di tutti, parti sociali ed istituzioni, per aumentare le tutele dei lavoratori nei cantieri, nelle cave, nei laboratori, in tutte le aziende dei comparti che rappresentiamo", concludono i sindacati.
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