Parterre, Libertà Entertainment Srl: ‘Revoca illegittima, faremo ricorso al Tar e chiederemo 3 milioni di euro di danni’

Il Comune: “Progetto stravolto”. La società replica: “Inesattezze prive di fondamento”

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giovedì 19 febbraio 2026 16:37

Libertà Entertainment Srl fa sapere di essere amareggiata e incredula nell’apprendere della decisione del Comune di Firenze di procedere con la revoca dell’aggiudicazione del progetto di valorizzazione del Parterre: la società comunica di voler impugnare il provvedimento davanti al Tar e agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno subito, quantificato in via preliminare per circa 3 milioni di euro tra le spese sostenute dalla società in questi anni per progettazioni, consulenze tecniche, economico-finanziarie e legali, il mancato guadagno derivante dalla perdita della concessione, e le opportunità di altri investimenti svaniti a causa dell’immobilizzazione di risorse e del blocco di alternative concrete. 

 

“Riteniamo che la decisione del Comune - spiega l'imprenditore e Project Manager della Libertà Entertainment, Giovanni Fittante – oltre che illegittima, sia ingiustificata, contraddittoria e gravemente lesiva degli interessi della città e, naturalmente, della società”.

 

Libertà Entertainment fa sapere che il suo progetto, unico partecipante e aggiudicatario della procedura pubblica, prevedeva un intervento interamente finanziato da capitali privati, senza oneri per l’ente e con evidenti vantaggi per Firenze e l’amministrazione, con la struttura costruita che sarebbe rimasta di proprietà del Comune. Si prevedeva un canone molto oneroso, di circa 1,4 milioni di euro a favore del Comune e, inoltre, almeno 10 giornate gratuite di eventi pubblici. Si trattava di un’iniziativa innovativa che avrebbe trasformato il Parterre in uno spazio polifunzionale immersivo e inclusivo dedicato alla cultura, all’arte, alla musica dal vivo e alla socialità: concerti e spettacoli teatrali all’aperto, mostre temporanee, presentazioni letterarie, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche, e un’offerta integrata di somministrazione di alimenti e bevande. Si prevedevano inoltre eventi, sfilate di moda nello stile del Fuori Salone di Milano, con la possibile collaborazione con l’Ente Fiera per la promozione e la gestione degli eventi, creando così un polo culturale dinamico e multifunzionale, capace di attrarre un pubblico ampio e diversificato.

 

“Nonostante la costante e documentata disponibilità della società alla stipula della concessione (ribadita in numerose Pec e controdeduzioni), l’amministrazione ha mantenuto per mesi un incomprensibile silenzio procedimentale su chiarimenti essenziali, per poi avanzare una richiesta di cambio del progetto vincitore - si legge in un comunicato di Libertà Entertainment - richiesta non prevista dalle regole di gara e formulata senza seguire le procedure espressamente indicate nel bando stesso”. 

 

“Una richiesta che avrebbe reso indeterminato l’oggetto stesso della concessione, rendendo giuridicamente e tecnicamente complicato e contorto il procedimento. Da qui i relativi e conseguenti problemi dei ritardi dell’Amministrazione comunale – riporta ancora la nota - Tutto sarebbe documentato: comunicazioni ufficiali, richieste, silenzi e rinvii dell’amministrazione sono agli atti”.

 

Nelle controdeduzioni presentate lo scorso 7 gennaio dai legali di Libertà Entertainment, la società aveva offerto di mantenere ferma l’aggiudicazione e firmare entro il 31 marzo 2026, chiedendo l’archiviazione del procedimento di revoca e una posizione formale e trasparente sul progetto: approvazione o indicazioni precise di adeguamento. “Un’apertura significativa, rimasta priva di riscontro, che rende ancora più incomprensibile la decisione finale di interrompere il percorso”, ha spiegato Fittante.


La replica del Comune

Dal Comune arriva però una versione opposta dei fatti.

 

“E' un atto che abbiamo attentamente valutato con i nostri uffici. E al termine di un'analisi approfondita non potevamo che giungere a questa conclusione: il progetto che ha vinto il bando di gara è stato via via stravolto”, sottolinea l'assessore al patrimonio Dario Danti riguardo la revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment srl.

 

“Fin dal momento successivo all'aggiudicazione – ha spiegato Danti – la società vincitrice ha, in più occasioni, presentato richieste aggiuntive, anche in relazione ad elementi espressamente esclusi dal bando di gara come la concessione e utilizzo delle cantine al piano interrato e l'assegnazione del parcheggio con accesso da via Madonna della Tosse in uso prevalente o esclusivo”.

 

“Quanto alla 'cupola' – ha sottolineato l'assessore al patrimonio – Libertà Entertainment srl ha vinto il bando con un'ipotesi che prevedeva una copertura temporanea mentre alla commissione edilizia ne ha presentata una diversa, con la 'cupola' diventata permanente. In realtà l’area oggetto del bando è uno spazio prevalentemente aperto al quale era associata una parte del Cubo 5 per circa 130 metri quadrati oltre servizi igienici e deposito”.

 

“La proposta di cupola presentata in sede di gara – ha aggiunto – è quindi un’autonoma scelta di Libertà Entertainment srl e prevedeva due ipotesi: la prima di 180 giorni di permanenza delle strutture di copertura, la seconda di permanenza continuativa delle strutture di copertura fino a 5 anni. Ma nella relazione tecnica del progetto inviato alla commissione edilizia si chiedeva che la struttura geodetica, e tutte le altre strutture accessorie, fossero previste come permanenti e non stagionali, e si prevedeva di realizzare un nuovo accesso indipendente alle cantine seminterrate. Sostanzialmente, dunque, l’aggiudicatario ha sottoposto a parere preventivo della commissione edilizia un progetto con caratteristiche diverse da quello grazie al quale aveva vinto il bando”.

 

“Senza poi dimenticare – ha proseguito l'assessore – che quanto presentato alla commissione edilizia ha ottenuto parere negativo e che per la seconda ipotesi progettuale, elaborata per superare le criticità rilevate, non è stata attivata, per quanto risulta, la procedura per ottenere un nuovo parere di questo organo”.

 

“Da parte sua – ha concluso l'assessore Danti – il Comune ha concesso ben due proroghe del termine venendo incontro alle richieste dell’aggiudicatario. Questo perché l'interesse primario dell’amministrazione era e rimane la compiuta valorizzazione di quest'area, e il bando si inseriva in questa politica. Alla fine, però, abbiamo dovuto constatare che l'interesse di Libertà Entertainment srl non coincide con quello pubblico promosso con la procedura di concessione del Parterre. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e opportuno procedere con la revoca".


 

La contro-replica di Libertà Entertainment

Dopo le parole dell’assessore Danti, Libertà Entertainment è tornata a intervenire con una nuova nota.

 

“Rimaniamo stupiti ed esterrefatti che un'amministrazione possa dichiarare tante inesattezze prive di fondamento. Basta leggersi i documenti agli atti per poter ricostruire quanto successo: per chiarezza di tutti e per l’interesse della città. A detta dell’amministrazione il progetto vincitore del bando è stato stravolto dalla Libertà Entertainment. È falso. Noi abbiamo presentato un progetto di ben 63 pagine con vari elaborati e rendering e non l’abbiamo mai modificato. Ed è stato sempre il progetto con cui eravamo pronti a firmare in qualsiasi momento la concessione”.

 

“Quanto al progetto della cupola – si spiega ancora – è il progetto vincitore del bando che prevedeva sin dall’origine due possibili configurazioni: una soluzione di permanenza continuativa fino a cinque anni e, eventualmente, una struttura stagionale/temporanea. In questo contesto, la richiesta di parere preliminare alla Commissione edilizia dello scorso 20 gennaio, fatto esclusivamente per nostra perizia, rappresenta il naturale sviluppo tecnico del progetto aggiudicato e non la presentazione di un progetto diverso o alternativo. Ne consegue che: non vi è mai stato alcun mutamento dell’idea progettuale; non vi è mai stata alcuna sostituzione del progetto vincitore e non vi è mai stata alcuna difformità rispetto all’offerta di gara. Si tralascia di evidenziare che il parere negativo della Commissione Urbanistica è stato motivato da una questione di decoro: ‘Disciplina di decoro del regolamento edilizio’. Parere che si commenta da solo conoscendo l’attuale stato di degrado e abbandono del Parterre”.

 

“Quanto alle richieste aggiuntive ed estranee al bando che avrebbe fatto la Libertà Entertainment, anche qui non è vero. La Libertà Entertainment si è solo limitata a chiedere alcuni chiarimenti sull’utilizzo del parcheggio lato via Madonna della Tosse e delle cantine sottostanti e di pertinenza al Cubo 5. Tutte aree previste nel bando. Quanto alle affermazioni sul parere della commissione urbanistica, non è vera l’affermazione del provvedimento di revoca secondo cui il parere negativo di tale commissione impedirebbe la stipula della concessione o imporrebbe la rielaborazione del progetto. È infatti da sottolineare che il parere della commissione urbanistica ha solo natura consultiva, non è vincolante né interdittivo e, quindi, non precludeva in alcun modo la sottoscrizione della concessione né tantomeno imponeva un obbligo di cambio del progetto vincitore del bando. Il punto centrale, che l’amministrazione continua ad omettere, è uno ed è decisivo: è stata la stessa amministrazione comunale in più occasioni a fare una richiesta – strana, inusuale e non prevista nel bando – di cambiare totalmente il progetto vincitore. Infatti, come previsto a pagina 9, al terzo capoverso dell’atto di concessione ‘Il concessionario si impegna a realizzare i lavori come individuati negli atti di gara’ e cioè il progetto presentato”.

 

La società aggiunge inoltre di aver elaborato “per spirito di collaborazione” una seconda ipotesi progettuale, inviata via Pec il 24 luglio 2025 e sollecitata il 26 settembre 2025, senza ricevere risposta.

 

“Per quanto riguarda invece – si conclude – le richieste di slittamento della firma della concessione è esattamente il contrario: è l’amministrazione comunale che in più occasioni, informalmente e formalmente, ha richiesto alla Libertà Entertainment di fare le proroghe in quanto, la stessa amministrazione avendo richiesto un cambio di progetto non aveva chiare le procedure da seguire. Ed è da qui che poi sono scaturiti tutti i problemi conseguenti”.

 

Foto comunicato Ufficio Stampa Liberta Entertainment

 

 

 
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