Bagno a Ripoli, FdI chiede di schedare le scuole. Il Sindaco: ‘E’ una cosa inaccettabile’
Aned Firenze: 'Tentativo di etichettare le scuole richiama metodi da regime'
giovedì 19 febbraio 2026 11:40
“Fratelli d'Italia a Bagno a Ripoli vuole schedare le nostre scuole. Non è ne uno slogan, né una frase ad effetto, è purtroppo la triste realtà”. Ad annunciarlo è stato, in un video pubblicato sui social, il sindaco Francesco Pignotti, mostrando la mozione protocollata ieri mattina dal gruppo Fratelli d'Italia per il prossimo Consiglio Comunale di Bagno a Ripoli, dove tre consiglieri comunali chiedono al Sindaco, alla giunta e agli organi competenti, di cambiare le denominazioni delle scuole.
“Accanto ai nomi che già le nostre scuole riportano, dovrebbe essere scritto come dicitura ufficiale, cito: ‘politicamente schierata a sinistra, favorevole alle teorie LGBTQ+, ideologicamente comunista’ e potrei continuare ancora – afferma Pignotti leggendo il testo della mozione - Insomma, il loro obiettivo dichiarato in questa mozione è cambiare ufficialmente i nomi di queste scuole per segnalare che in quelle scuole viene realizzato da parte dei dirigenti e degli insegnanti, cito: ‘un indottrinamento politicizzato e deviato’”.
“Allora, prima di tutto, piena solidarietà alle nostre scuole, ai nostri dirigenti e ai nostri insegnanti. Siamo una comunità che basa tutto sulla scuola ed è inaccettabile che ci siano degli atti che riportino queste parole e queste idee – commenta il Sindaco di Bagno a Ripoli - Secondo, questa è una schedatura di tipo fascista. Io non ho paura a dirlo, perché se ci si sente libri in un Consiglio Comunale di richiedere a un Sindaco di cambiare il nome e mettere un'etichetta alle scuole così che, c'è scritto, i genitori sappiano di non mandare i figli là dove si indottrinano e si deviano i figli. Questa è una cosa inaccettabile”.
“Ricordo al gruppo di Fratelli d'Italia che non arretreremo mai di fronte a questo. Non faremo un passo indietro. Le scuole sono al nostro fianco e la reazione gliela faremo sentire, perché l'unica etichetta delle nostre scuole devono, possono avere e avranno è solo quella di essere libere. Non sarà una loro mozione, una loro risoluzione a cambiare questo, perché la nostra comunità ha gli anticorpi e dobbiamo sempre più difenderci da chi cerca di attentare la democrazia e la libertà nelle nostre comunità”.
Immediata anche la reazione di Aned Firenze: “La mozione presentata da Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli, che mira a ‘identificare’ le scuole in base alla presunta matrice politica degli insegnanti e dei programmi didattici, rappresenta una deriva preoccupante, che richiama metodi autoritari e pratiche da regime che si sperava fossero definitivamente archiviate” scrive in una nota l’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti.
“Aned Firenze lancia un avvertimento chiaro – riporta sempre il comunicato - chi oggi tenta di dividere le scuole, controllare i contenuti e intimidire gli insegnanti non sta facendo politica, ma costruendo una gabbia ideologica che ha già segnato pagine drammatiche della nostra storia. Questa non è libertà, è la deriva di chi vuole piegare le istituzioni al proprio potere”.
Immagine tratta dal video pubblicato su Facebook dal sindaco Francesco Pignotti
