Giuseppe Commisso, le prime parole da Presidente: 'Porteremo la Fiorentina al livello che merita'
Le parole del nuovo Presidente: 'Franchi, auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento'
venerdì 30 gennaio 2026 17:37
Diventato Presidente della Fiorentina da pochi giorni, Giuseppe Commisso ha voluto rilasciare un messaggio alla città e ai tifosi viola. Le sue prime parole da patron gigliato, dopo la scomparsa del padre, Rocco Commisso, ricordato con una messa in Duomo lunedì scorso.
“Desidero iniziare esprimendo la mia più sincera gratitudine a tutti. In questi ultimi giorni, io e la mia famiglia siamo stati profondamente colpiti dall’affetto straordinario, dal calore e dalla vicinanza che abbiamo ricevuto”, le parole di Giuseppe Commisso ai canali ufficiali viola. “Mio padre, Rocco B. Commisso, era un uomo buono: gentile con tutti, molto diretto, profondo e dotato di grande umanità. Sono state proprio queste qualità a renderlo profondamente amato in vita e ricordato per tutto ciò che ha saputo dare, per il modo in cui ha toccato il cuore di tantissime persone”.
“Fin dal primo momento, Firenze e i fiorentini ci hanno accolto a braccia aperte. Mio padre e mia madre avevano scelto insieme di creare qualcosa di unico, qualcosa che li riportasse in Italia. Ed è esattamente ciò che sono riusciti a realizzare – continua Giuseppe Commisso -. L’abbraccio che abbiamo sentito al Duomo lunedì è stato una testimonianza straordinaria di quanto mio padre fosse importante e di come, ancora una volta — come già era accaduto in America — la sua visione sia diventata realtà anche qui, in questo centro sportivo: il Rocco B. Commisso Viola Park. Domenica sera, appena arrivati a Firenze, ho voluto venire subito qui per vedere ciò che mio padre e mia madre avevano creato. Sono rimasto senza parole. Avevo visto video, fotografie e seguito le partite trasmesse dal Rocco B. Commisso Viola Park, avevo seguito passo dopo passo la costruzione, ma vederlo dal vivo mi riempie di orgoglio e mi rende fiero di essere il figlio di Rocco. Non esiste in Europa una struttura paragonabile a questa per bellezza, funzionalità e innovazione. Soprattutto, è un luogo dedicato — come desiderava mio padre — ai giovani, al futuro e alle nuove generazioni”.
“In questi giorni abbiamo ricevuto innumerevoli messaggi, telefonate e abbracci. L’affetto dimostrato da dipendenti, tifosi e amici è stato davvero travolgente. Un messaggio, in particolare, ci ha toccati profondamente: quello di Andrea Bocelli e della sua compagna, che in poche righe hanno saputo cogliere un ritratto autentico ed emozionante di mio padre. In campo, vedere la maglia numero 5 con il nome “Rocco” esposta con orgoglio dopo i gol di Mandragora o di Emma Severini sono stati gesti che non dimenticheremo mai. Ringrazio tutte le squadre della Fiorentina, di ogni categoria, che lo hanno onorato sul terreno di gioco. Chiedo loro — ora più che mai — di ricordarlo dando tutto, ogni volta che indossano la maglia della Fiorentina. Il tributo all’interno dello stadio è stato un momento di grandissima emozione e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per renderlo possibile”.
Sul futuro della società: “Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre. Mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro, conducendo la Fiorentina al livello che la città di Firenze merita. Lo faremo insieme a persone di fiducia, che ci sono state accanto per molti anni, come Mark Stephan, nostro Chief Executive Officer, e Alessandro Ferrari, nostro Direttore Generale. Alessandro gode della nostra piena fiducia, una fiducia costruita e guadagnata nel tempo, e continuerà a essere il nostro punto di riferimento, così come lo è stato per mio padre”.
Poi sulla prima squadra: “La stagione non era iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha cambiato la situazione. Ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è fondamentale l’unità. In una parola — come diciamo negli Stati Uniti — dovete essere tough: compatti, determinati e motivati.
Per quanto riguarda la Fiorentina Femminile, ho grande fiducia nell’allenatore Pinones Arce e nel lavoro del Direttore Sportivo Mazzoncini. Siamo ancora in corsa sia in campionato sia in Coppa Italia e i mesi decisivi sono davanti a noi.
Desidero inoltre fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera”.
Infine sulle infrastrutture: “Quando entro al Rocco B. Commisso Viola Park, vedo tutta la passione di mio padre: il suo desiderio di creare qualcosa di bello, funzionale e duraturo. Purtroppo, quando torno allo Stadio Franchi, mi viene in mente uno dei suoi più grandi rimpianti: non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina. La questione stadio resta complessa, ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere uno stadio moderno e rinnovato in tempi ragionevoli. Come club, saremo sempre disponibili a collaborare in modo costruttivo, mettendo al centro l'interesse dei tifosi e della città.
Tra poco tornerò in America, dove ho altre responsabilità, tra cui Mediacom. Ma prima di farlo, voglio parlare dei ragazzi e delle ragazze che vedo ogni giorno qui al Rocco B. Commisso Viola Park. Loro sono il nostro futuro. Tutto ciò che abbiamo fatto — e tutto ciò che faremo — è per loro. Chiedo loro di continuare a giocare, a studiare e a portare energia e sorrisi, rispettando al tempo stesso la tradizione di un club che si avvicina ai suoi primi cento anni di storia. È una storia fatta di persone — e saranno le persone a portarla avanti, con impegno, orgoglio e lavoro. Forza Viola Sempre”.
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