Calendario dell’Avvento: storia, origine e curiosità del simbolo più amato del Natale
Dal primo calendario dell’Avvento creato in Germania nel 1908 alle finestrelle moderne: come nasce questa tradizione natalizia e perché è ancora così popolare.
domenica 30 novembre 2025 17:00
Il Calendario dell’Avvento nasce nell’Ottocento, nelle case protestanti tedesche, dove si segnava l’attesa del Natale con gessetti sulla porta, candele o cartoncini appesi alle finestre. Un modo semplice per vedere scorrere i giorni che separavano dalla festa.
Il vero salto avviene nel 1908, quando l’editore Gerhard Lang prende una tradizione che la madre gli preparava da bambino e la trasforma in un prodotto stampato: 24 immagini da incollare, una al giorno.
Negli anni ’20 arrivano le finestrelle che scrocchiano. Dietro, piccole scene sacre, poesie o frasi da scoprire. È il momento in cui il gesto quotidiano: aprire, guardare, aspettare; diventa un rituale vero e proprio.
Poi il dopoguerra cambia tutto: entrano i cioccolatini, i micro-giochi, le sorprese. Negli anni ’60 l’idea esplode e il calendario diventa pop: oggi trovi di tutto, dai tè alle beauty box, dal vino ai gioielli. Se lo puoi vendere, qualcuno l’ha già infilato dentro una finestrella.
Insomma, dal gesto devoto all’oggetto pop il passo è stato breve. E il calendario continua a funzionare benissimo perché offre ciò che amiamo di più durante l’Avvento: una mini-ricompensa al giorno e la sensazione che il Natale stia davvero arrivando.
Immagine di Elena Mozhvilo
