Parità di genere nelle politiche pubbliche: Università di Firenze e Anci Toscana avviano il lavoro con i Comuni

Avvio operativo delle attività dell’Osservatorio sulle politiche di genere e il bilancio di genere

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lunedì 09 marzo 2026 18:58

Fare della parità di genere un criterio strutturale delle politiche pubbliche e uno strumento di qualità dell’azione amministrativa: con questo obiettivo si è svolto oggi a Firenze l’incontro tra la rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci e la presidente di Anci Toscana Susanna Cenni, dedicato all’avvio operativo delle attività dell’Osservatorio sulle politiche di genere e il bilancio di genere.

 

L’incontro ha rappresentato un passaggio importante per dare concreta attuazione al lavoro dell’Osservatorio, nato dalla collaborazione tra Università di Firenze, Città Metropolitana di Firenze e Anci Toscana, con l’obiettivo di mettere in dialogo ricerca scientifica e amministrazioni pubbliche e rafforzare la capacità delle istituzioni di integrare stabilmente la prospettiva di genere nelle politiche pubbliche.

 

Il percorso avviato oggi punta a coinvolgere progressivamente i 273 Comuni della Toscana, promuovendo una collaborazione stabile tra università e amministrazioni locali per sviluppare strumenti di analisi, formazione e valutazione capaci di rendere le politiche pubbliche più eque, efficaci e trasparenti.

 

Tra le prime azioni condivise l’attivazione di un percorso di formazione permanente sul bilancio di genere, rivolto a dirigenti e funzionari delle amministrazioni locali. Il percorso accompagnerà gli enti nell’utilizzo degli strumenti di gender budgeting e nell’integrazione della prospettiva di genere nei principali strumenti di programmazione pubblica, dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) ai documenti di programmazione economico-finanziaria.

 

Parallelamente prenderà avvio il lavoro per la definizione di Linee guida regionali sul bilancio di genere, con l’obiettivo di costruire un modello toscano condiviso, capace di garantire maggiore coerenza metodologica, comparabilità tra amministrazioni e una più solida valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche.

 

Il percorso sarà sviluppato attraverso un processo partecipato che coinvolgerà progressivamente i Comuni della Toscana, insieme ai soggetti promotori dell’Osservatorio e ad altri enti pubblici del territorio. In una prima fase sarà realizzata una ricognizione delle esperienze già attive, attraverso la mappatura dei bilanci di genere e degli strumenti di valutazione utilizzati da amministrazioni locali, università e aziende sanitarie. Su questa base sarà costituito un gruppo tecnico interistituzionale, incaricato di elaborare una proposta di Linee guida regionali che definisca struttura del documento, fonti dati, indicatori e modalità di integrazione con i principali strumenti di programmazione e pianificazione delle amministrazioni pubbliche.

 

Le Linee guida saranno successivamente sperimentate da un gruppo di enti volontari, con l’obiettivo di testarne l’efficacia operativa e arrivare alla definizione di un modello metodologico condiviso che possa essere progressivamente adottato dalle amministrazioni del territorio. L’ambizione è quella di costruire una vera e propria “firma metodologica toscana” del bilancio di genere, riconoscibile anche a livello nazionale e capace di coniugare rigore tecnico, adattamento ai contesti territoriali e orientamento all’impatto reale delle politiche pubbliche.

 

Nell’ambito delle attività dell’Osservatorio sarà inoltre sperimentato il Gender Impact Score (GIS), uno strumento di valutazione che consente di misurare in modo sintetico l’impatto delle politiche pubbliche sulla parità di genere, analizzando in particolare l’accesso alle opportunità, la distribuzione delle risorse e la partecipazione ai processi decisionali. La sperimentazione del GIS si inserisce nel quadro delle opportunità aperte dalla UNI/PdR 180:2025, che valorizza l’utilizzo di strumenti di misurazione e valutazione dell’impatto di genere nelle organizzazioni pubbliche e private.

 

L’obiettivo è contribuire a fare della Toscana un laboratorio avanzato di innovazione amministrativa, capace di connettere ricerca, formazione e strumenti operativi e di offrire esperienze e modelli utili anche al dibattito nazionale sulle politiche di uguaglianza e sul bilancio di genere nelle amministrazioni pubbliche.

 

“Le università pubbliche – ha dichiarato la rettrice Alessandra Petrucci - hanno la responsabilità di contribuire alla qualità delle politiche pubbliche e alla crescita civile dei territori. La collaborazione con Anci Toscana nasce proprio da questa convinzione: mettere la ricerca, i dati e le competenze scientifiche al servizio delle istituzioni locali per rafforzare la capacità delle amministrazioni di progettare politiche più eque, consapevoli ed efficaci. Integrare la prospettiva di genere nelle decisioni pubbliche – ha aggiunto Petrucci - non significa aggiungere un tema in più all’agenda istituzionale, ma migliorare il modo in cui le politiche vengono pensate, valutate e realizzate, rendendo più visibili i loro effetti concreti sulla vita delle persone. Lavorare insieme ai Comuni della Toscana su strumenti come il bilancio di genere e la valutazione dell’impatto delle politiche – ha concluso la rettrice - significa contribuire a costruire amministrazioni più trasparenti, più responsabili e più attente alla qualità delle scelte pubbliche, mettendo conoscenza e innovazione al servizio dello sviluppo dei territori”.

 

“La parità di genere deve diventare un criterio strutturale delle politiche pubbliche, non solo un obiettivo da affermare – ha dichiarato la sindaca di Poggibonsi e presidente di Anci Toscana Susanna Cenni –. Strumenti come il bilancio di genere e la valutazione dell’impatto delle politiche consentono alle amministrazioni di leggere meglio i bisogni delle comunità, rendere più trasparente l’uso delle risorse pubbliche e misurare gli effetti delle scelte amministrative sulla vita delle persone. La collaborazione con l’Università di Firenze è per questo particolarmente importante – ha aggiunto – perché mette in dialogo ricerca, competenze scientifiche e lavoro quotidiano delle amministrazioni locali. Un’alleanza che può aiutare i Comuni a dotarsi di strumenti più solidi per integrare la prospettiva di genere nei processi di programmazione e valutazione delle politiche.”

 

“L’obiettivo è costruire un percorso che coinvolga progressivamente tutti i Comuni della Toscana, valorizzando le esperienze già esistenti e accompagnando gli enti locali nello sviluppo di pratiche sempre più consapevoli e innovative. Fare della Toscana un laboratorio avanzato sul bilancio di genere significa migliorare la qualità dell’azione pubblica e rafforzare l’impegno delle istituzioni per una società più equa.”

 
 
 
In foto, da sinistra: Liuba Ghidotti (responsabile del settore politiche di genere di Anci Toscana), Susanna Cenni (presidente Anci Toscana), Alessandra Petrucci (rettrice Università di Firenze), Maria Paola Monaco (delegata Unifi a Inclusione e diversità)
 
 
 
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