Al Meyer arrivano le 'Campane della Vita': ogni rintocco racconterà una tappa superata nelle cure
Sono state donate dall’Ente Umanitario Charity Tallarita Harry ai reparti di Oncoematologia e di Neuro-oncologia
giovedì 11 giugno 2026 16:48
Al Meyer arrivano due “Campane della Vita”. Una campana per celebrare ogni piccolo traguardo di cura nel percorso dei piccoli pazienti oncologici, un gesto simbolico per i bambini e adolescenti dei reparti di Oncoematologia e di Neuro-oncologia: ogni rintocco racconterà una tappa superata, una vittoria, un passo verso la vita.
La campana è stata donata dall’Ente Umanitario Charity Tallarita Harry, per iniziativa del Segretario Generale della Confederazione delle Nazioni Umanitarie – CNU, Harry Tallarita. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con i responsabili dell’Oncoematologia pediatrica e della Neuro-oncologia pediatrica dell’AOU Meyer Irccs, la dottoressa Annalisa Tondo e il dottor Iacopo Sardi, al benestare della Direzione Ospedaliera , che hanno accolto con sensibilità il valore umano e simbolico del progetto.
La campana potrà essere suonata ogni volta che un piccolo paziente concluderà una tappa importante delle cure. Non solo al termine dell’intero percorso terapeutico, ma anche nei momenti in cui sarà giusto riconoscere un passaggio superato, una prova affrontata, un nuovo traguardo raggiunto.
Ogni rintocco sarà così un messaggio di forza per chi suona e per chi ascolta. Per il bambino che la farà risuonare, sarà il simbolo di un passo avanti. Per gli altri piccoli pazienti del reparto, sarà un segnale potente: “Un altro di noi è andato avanti. Un altro di noi ha concluso una tappa. Anche io, un giorno, la suonerò.”
Nel corso della cerimonia di consegna è stato sottolineato quanto, accanto alle terapie e alla competenza medica, siano importanti anche i simboli, la vicinanza umana e la capacità di trasformare un momento difficile in una memoria di coraggio. Il suono della campana diventa così una piccola celebrazione della vita, della resistenza e della speranza.
La cerimonia si è conclusa con una prima scampanellata dal forte valore emotivo: a suonare la Campana della Vita è stata la figlia di Harry Tallarita, oggi diciassettenne, che quando aveva due anni fu accolta con amore proprio dal reparto di Oncoematologia del Meyer. Un gesto che ha chiuso idealmente un cerchio personale e umano, trasformando un ricordo profondo in un dono per altri bambini e altre famiglie.
