Firenze, prove operative sulle paratie per la difesa idraulica dell'Arno

Le paratie mobili saranno montate in caso di allerta arancione o rossa per il fiume

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giovedì 11 giugno 2026 17:51

Sono in corso le attività di verifica e collaudo operativo delle opere di difesa idraulica lungo l’Arno nel tratto urbano di Firenze.

 

Le prove effettuate in mattinata in corrispondenza del Lungarno delle Grazie hanno l’obiettivo di testare sul campo le procedure definite in fase progettuale, con particolare riferimento ai tempi effettivi di montaggio delle paratie e alla gestione delle diverse fasi di installazione.

 

I test consentono di individuare eventuali criticità operative e di ottimizzare le procedure di carico, trasporto e montaggio previste in caso di emergenza. L’obiettivo è garantire un sistema di intervento sempre più rapido, semplice e affidabile, migliorando al contempo l’organizzazione delle risorse umane e dei mezzi, così da assicurare una risposta tempestiva ed efficace in caso di piena.

 

Secondo il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Le prove operative rappresentano un passaggio essenziale di un intervento del quale abbiamo parlato tante volte. Le paratie mobili arrivano a Firenze non come prima città toscana perché ci sono già a Pisa dove sono risultate fondamentali per la prevenzione almeno in un paio di occasioni. Oggi dunque ci avviamo al completamento di un nuovo tassello per la sicurezza idraulica dell’Arno e la difesa della città di Firenze. Un intervento decisivo che si unisce all’imponente sistema di casse di espansione del Valdarno. Desidero ringraziare - ha proseguito il presidente- tutta la macchina operativa della Regione Toscana a cominciare dalla nostra Protezione civile con il Genio civile. Ringrazio la Città Metropolitana per il supporto logistico, il Comune di Firenze presente oggi con l’ assessora Sparavigna e l’ Associazione Nazionale Carabinieri Toscana per il servizio di sorveglianza”.

 

“Oggi rafforziamo in modo concreto il sistema di difesa idraulica dell’Arno su Firenze – ha dichiarato il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika –. Stiamo verificando sul campo procedure e tempi di intervento per assicurarci che in caso di piena la risposta sia rapida, coordinata e all’altezza delle esigenze della città. Grazie agli investimenti del PNRR e al lavoro delle donne e degli uomini della nostra Protezione civile e del Genio civile siamo in grado di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza e la tutela dei cittadini".

 

L’intervento si inserisce in un più ampio sistema di opere di difesa idraulica realizzate nell’ambito del PNRR per un importo complessivo di 15 milioni di euro, lungo entrambe le sponde dell’Arno, nel tratto compreso tra Nave a Rovezzano e Ponte Santa Trinita. Il sistema integra soluzioni temporanee attivabili in emergenza, come le paratie, con dispositivi mobili per la chiusura dei varchi e opere permanenti, tra cui muri e rilevati arginali.

 

Nel loro complesso, questi interventi permettono di incrementare la capacità di deflusso del tratto urbano dell’Arno a Firenze dagli attuali circa 3.200 metri cubi al secondo fino a circa 3.500 metri cubi al secondo, riducendo in modo significativo il rischio di esondazione nelle aree più esposte. Si tratta di un ulteriore miglioramento rispetto agli interventi realizzati dopo l’alluvione del 1966, che avevano già aumentato la capacità di deflusso da circa 2.500 a 3.200 metri cubi al secondo.

 

Il progetto è stato dimensionato per garantire, nelle condizioni attuali e con il contributo della laminazione della diga di Bilancino, la gestione di una piena con tempo di ritorno di 200 anni senza franco, in attesa del completamento del sistema di casse di espansione nel Valdarno Superiore. A regime, una volta ultimati anche tali interventi, sarà assicurato un franco idraulico di 50 centimetri rispetto alla piena duecentennale, innalzando ulteriormente il livello di sicurezza per la città.

 

Le paratie e i relativi componenti metallici sono elementi completamente amovibili e non resteranno installati in modo permanente. Il loro montaggio è previsto esclusivamente in caso di allerta arancione o rossa per il fiume Arno e nell’ambito delle esercitazioni di protezione civile. In tali situazioni, l’attivazione del sistema potrà comportare limitazioni temporanee alla circolazione e all’accesso alle aree lungo i lungarni, necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni e l’efficacia delle misure di protezione civile.

 

Il sistema di paratie sarà normalmente stoccato presso un magazzino regionale a Mantignano e attivato secondo le procedure del piano operativo condiviso con i soggetti coinvolti. Il tempo massimo stimato per l’installazione è di circa 12 ore dall’avvio delle operazioni, con possibilità di riduzione grazie all’impiego di più squadre operative e a un’organizzazione logistica ottimizzata. Le esercitazioni attualmente in corso sono finalizzate proprio alla verifica dei tempi reali e al miglioramento della capacità di risposta in scenari di emergenza.

 

L’ultimazione dei lavori è prevista per il 29 giugno, data a partire dalla quale le opere saranno pienamente funzionali. Eventuali attività residuali di modesta entità potranno essere completate entro i successivi 60 giorni, mentre il collaudo finale è programmato entro la fine del 2026.

 

 

 
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