Firenze, 29esima edizione della rassegna di musica sacra O flos Colende nella Cattedrale

L’edizione 2026 si concluderà con un concerto per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi

1 Visualizzazioni

lunedì 09 marzo 2026 17:11

E' giunta alla XXIX edizione la rassegna di musica sacra O flos colende nella Cattedrale di Firenze, promossa e organizzata dall’Opera di Santa Maria del Fiore con la direzione artistica di Gabriele Giacomelli.  

 

Dal 2018 la rassegna si apre con un ciclo di riflessioni bibliche nelle quali la lettura dei testi viene affiancata all’esecuzione di brani musicali tematicamente coerenti, che vanno a incorniciare la lectio. Quest’anno il tema scelto per il ciclo è la pace. Il titolo, Pax vobis (Pace a voi), è tratto dal saluto rivolto dal Risorto agli Apostoli nella sua apparizione che precede l'Ascensione. A condurre le riflessioni saranno Maria Diletta Rigoli della Facoltà Teologica dell'Italia Centrale con la partecipazione di S. Ecc. Mons. Gherardo Gambelli Arcivescovo di Firenze, lettore Andrea Payar. Le musiche che accompagnano i testi e le riflessioni appartengono a stili molto diversi, abbracciano il repertorio barocco e settecentesco propri della tradizione musicale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, per spingersi fino al repertorio romantico e a quello contemporaneo, sia colto che 'leggero', nel segno di un'apertura a tutte le sensibilità.

 

Ad accompagnare le riflessioni bibliche saranno i gruppi musicali e i cori: The Pilgrims Gospel Choir (12 marzo), Tuscae Voces (17 marzo), Cappella Musicale della Basilica di San Lorenzo a Firenze (27 marzo) e Cappella Musicale della Cattedrale di S. Maria del Fiore (9 aprile).

 

Il programma di questa edizione di O Flos Colende si concluderà con il concerto del 14 maggio per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi dal titolo: Giullari di Dio. Alle origini della lauda italiana eseguito dall’Ensemble Micrologus che sono stati tra i primi a contribuire alla riscoperta della musica medievale. Il programma, creato con la consulenza scientifica di Francesco Zimei, direttore del progetto di ricerca europeo ERC Advanced "Laudare", presenta per la prima volta una ricostruzione musicale del Cantico di Frate Sole basata su una nuova interpretazione delle sue fonti più antiche, insieme a una selezione di laude recentemente riscoperte, databili tutte tra la fine del XII e la prima metà del XIII secolo.

 

Nella prima delle riflessioni bibliche (12 marzo) si dà voce, per la prima volta in O flos colende, al canto pop, con un brano attuale, Svegliati o Sion! di Giulia Parisi, che parafrasa e commenta perfettamente la lettura biblica corrispondente (Libro di Isaia 52, 1-12), incentrata sul tema dell'annuncio di pace. Il brano, fresco e molto gradevole, viene suonato in una doppia cover, pop e swing, appositamente realizzata per l'occasione dagli esecutori, che non mancherà di coinvolgere gli animi anche degli ascoltatori meno preparati.

 

La seconda riflessione (17 marzo) è incentrata sul gioioso salmo 122, Laetatus sum (Mi sono rallegrato), in cui viene sviluppato il tema della pace come condizione necessaria per la vita della città. I brani musicali che incorniciano la lettura e il commento sono due Laetatus sum del del sommo Claudio Monteverdi, autore di cui si conservano varie composizioni nell'Archivio dell'Opera del Duomo, e del fiorentino Niccolò Sapiti, maestro di cappella di S. Maria del Fiore dal 1660 al 1678.

 

La terza riflessione (26 marzo) commenta un passo tratto dalla Passione di Cristo (Giovanni 19, 1-12), in cui viene sviluppato il tema cruciale del rapporto tra potere e libertà. La musica scelta è interamente di Charles Antoine Campion, compositore lorenese che fu maestro di cappella del Duomo fiorentino dal 1763 al 1788.

 

La quarta riflessione (9 aprile) dà il nome all'intero ciclo, essendo incentrata sul passo evangelico (Luca 24, 36-45) dell'apparizione del Risorto agli Apostoli, da lui salutati con le parole «Pax vobis» (La pace sia con voi). I due brani musicali che incorniciano la lettura e il commento sono due gemme rispettivamente del maestro èstone Arvo Pärt, fra i massimi compositori viventi, e del compositore romantico tedesco Felix Mendelssohn Bartholdy, di origine ebraica poi convertito al protestantesimo.

 

Luca Bagnoli, presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, afferma: "Quest’anno l'interessante programma della rassegna di musica sacra O Flos Colende risulta particolarmente legato all’attualità: la scelta dei repertori musicali e dei temi svolti sia nelle Riflessioni bibliche che nell’affascinante concerto del 14 maggio è infatti in sintonia sia con la terribile situazione di guerra che stiamo vivendo a livello globale che con le celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia e faro di pace e fratellanza universale. L'anelito alla pace, tema centrale delle riflessioni, trova in effetti nella musica scelta nei vari appuntamenti un coerente commento sonoro che amplifica il significato dei testi, esaltandone la potenza espressiva”.

 

Per l’Arcivescovo Gherardo Gambelli: “La Cattedrale di S. Maria del Fiore sin dall'anno della sua consacrazione ha portato inscritto nei suoi marmi l'invito a lodare Dio per mezzo della musica e del canto. Quest'anno il tema che guiderà le riflessioni biblico-musicali sarà la pace, approfondita attraverso testi dell'Antico e del Nuovo Testamento. La scelta dei brani musicali dimostra un profondo legame con la Cattedrale: vengono infatti recuperati importanti componimenti dei secoli passati custoditi nell'Archivio dell'Opera del Duomo per farli sapientemente dialogare con opere moderne e contemporanee”.

 

Gabriele Giacomelli, direttore artistico della rassegna O Flos Colende, spiega: “Il repertorio in programma spazia dalla musica medievale a quella contemporanea sia colta che pop, che se ben eseguita e ispirata può essere accolta anche in un contesto solenne come quello della Cattedrale fiorentina. Ciò senza dimenticare le radici culturali sulle quali si poggia la sua storia, ricca di un patrimonio di capolavori anche sonori: come ancora oggi si apprezzano le opere di Michelangelo o di Donatello, così si continuano ad apprezzare anche le musiche che Dufay, Gagliano o Campion hanno scritto secoli fa per Santa Maria del Fiore.

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.