Basilica di Santo Spirito, dopo 60 anni torna a suonare lo storico Organo Tronci

Lo strumento venne realizzato nel 1824. Il priore: 'È un sogno che diventa realtà'

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venerdì 24 aprile 2026 18:41

È stato restaurato e torna a suonare l’Organo Tronci della Basilica di Santo Spirito, che non suonava dal 1966 a causa dei danni dell’alluvione.

 

L’intervento è stato finanziato da Friends of Florence, attraverso il dono di Jim e Janet Dicke II, e realizzato sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza.

 

La presentazione si è svolta alla presenza di Padre Giuseppe Pagano, Priore della Basilica, dell’Arch. Antonella Ranaldi, Soprintendente, di Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente di Friends of Florence, insieme ai restauratori Sandra Pucci, Alice Quaggiato, Chiara Mignani e alla ditta Chichi Organi con Luca, Pasquale e Marco. Particolarmente significativa anche la presenza di Francesco Tronci, erede della storica famiglia di organari che nel 1824 realizzò lo strumento.

 

Accanto alla comunità agostiniana e alle istituzioni, erano presenti coloro che hanno reso possibile questo percorso, in un momento che ha idealmente ricucito il filo della storia.

 

"È un sogno che diventa realtà", ha dichiarato Padre Giuseppe Pagano. "Restituire questo organo significa ridare voce a un luogo", ha ricordato invece Simonetta Brandolini d’Adda.

 

Il momento più atteso è arrivato quando le mani del Maestro Gabriele Giacomelli hanno incontrato la tastiera e l’organo ha finalmente ripreso a risuonare. Le prime due esecuzioni sono state la Pastorale in Sol maggiore di L. Bonini, riemersa dai manoscritti dell’Archivio della Basilica, seguita dalla “Consumazione” dallo Stabat Mater di Gioachino Rossini, nell’arrangiamento per organo di Carlo Fumagalli.

 

L'intervento si inserisce nel progetto “Umanesimo in Santo Spirito”, un cammino che intende valorizzare la Basilica come luogo vivo, dove arte, fede e cultura continuano a dialogare.

 

Il 24 aprile 2026 alle ore 19.00, si terrà un concerto del Maestro Gabriele Giacomelli: “Viaggio musicale dagli organisti di Santo Spirito a Puccini”, con musiche di Rossini, Bellini, Verdi e Puccini, oltre a inediti ottocenteschi.

 

Esprime soddisfazione anche l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti: “La rinascita dell’organo Tronci rappresenta un risultato di straordinaria importanza non solo per Firenze ma per l’intero patrimonio culturale toscano. Parliamo di un intervento che restituisce alla comunità un bene identitario, profondamente legato alla storia, alla tradizione musicale e alla vita religiosa della città. Questo restauro dimostra quanto sia fondamentale investire nella tutela e nella valorizzazione dei nostri beni culturali, affinché possano continuare a vivere e a trasmettere memoria alle future generazioni. È anche grazie alla sinergia tra istituzioni, realtà internazionali e mecenati illuminati che progetti così complessi possono essere portati a compimento”.

 

“Desidero sottolineare - prosegue Manetti - anche l’autorevole e determinante spinta del priore degli Agostiniani presso la basilica, Padre Giuseppe Pagano, che ha seguito con grande attenzione e partecipazione tutto il percorso di recupero, contribuendo a mantenere alta l’attenzione su questo intervento e favorendo un dialogo costante tra le diverse realtà coinvolte. Il suo impegno è stato un punto di riferimento importante per arrivare a questo risultato”.

 

 

 
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