Aggressione al Michelangiolo, una preside scrive agli studenti: ‘Il fascismo è nato ai bordi di un marciapiede, davanti a indifferenti’

Diverse le scuole fiorentine che hanno condannato l’accaduto in via della Colonna

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mercoledì 22 febbraio 2023 16:30

Le scuole fiorentine fanno sentire la loro voce dopo l’aggressione avvenuta in via della Colonna, davanti al liceo Michelangiolo.

 

A fare il giro dei social network è stata però la lettera di Annalisa Savino, Dirigente Scolastica del liceo scientifico Leonardo da Vinci, indirizzata ai suoi studenti. Nel messaggio la preside ha voluto ricordare che: “Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. E’ nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti”.

 

“Inoltre, siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza. Chi decanta il valore delle frontiere, chi onora il sangue degli avi in contrapposizione ai diversi, continuando ad alzare muri, va lasciato solo, chiamato con il suo nome, combattuto con le idee e con la cultura. Senza illudersi che questo disgustoso rigurgito passi da sé – ha concluso Savino – Lo pensavano anche tanti italiani per bene cento anni fa ma non è andata così”.

 

Anche il liceo statale Giovanni Pascoli è intervenuto nella stessa direzione pubblicando un post sul sito dell’istituto dal titolo: “Questa scuola, la scuola, è antifascista, sempre”. La scuola superiore fiorentina ha ribadito che “promuove il dialogo costruttivo e si oppone a ogni forma di violenza, a ogni aggressione fisica e ideologica, a ogni forma di sopraffazione che neghi i valori democratici nati dalla Resistenza. Perciò guardiamo con crescente preoccupazione al numero sempre maggiore di soggetti che si sente legittimato a perpetrare atti e divulgare contenuti che non siano rispettosi di tali principi”.

 

“Contro queste manifestazioni illiberali e violente la nostra comunità educante ribadisce la sua posizione netta e inequivocabile: nessuna motivazione può giustificare la violenza e la negazione della libertà di espressione. La persona è e resta intoccabile, poiché abbiamo eletto il sistema democratico e dobbiamo viverlo e salvaguardarlo sempre – si legge nel comunicato - La nostra intera comunità educante sosterrà il dialogo aperto per un confronto attivo che alimenti la fiducia delle studentesse e degli studenti nelle istituzioni democratiche e nei valori che le costituiscono. Esprimiamo così la nostra solidarietà agli studenti aggrediti davanti al Liceo Michelangiolo”.

 

Un altro comunicato è stato fatto anche dall’istituto Duca d’Aosta, che ha ricordato come l’aggressione avvenuta davanti al liceo fiorentino “ci riporta con la memoria ai tempi bui del c.d. "Ventennio" – si legge - La sua matrice è evidente e non dobbiamo avere timori a catalogarla come vera e propria "azione squadristica" tipica della Mala Pianta del Fascismo che è dura a morire e si ripropone come funesto rigurgito anche nel XXI° secolo”.
 

 

 
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