La grande festa: a Palazzo Medici Riccardi si rievocano le nozze di Cosimo I ed Eleonora di Toledo

Il 13 luglio nel cortile e nel giardino va in scena uno spettacolo che rievoca la festa di nozze di Eleonora

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lunedì 04 luglio 2022 10:58

Un tuffo nel passato all’estate del 1539, quando Palazzo Medici ospitò festeggiamenti grandiosi, organizzati per celebrare le nozze di Cosimo I de’ Medici con Eleonora di Toledo. In occasione del cinquecentenario della nascita di Eleonora (1522-2022) la Città Metropolitana di Firenze e MUS.E, in collaborazione con l'Ufficio Patrimonio Mondiale del Comune di Firenze, presentano per la sera di mercoledì 13 luglio (alle ore 18.30 e alle ore 20.30) uno spettacolo che ripercorre gli aspetti salienti di quell’evento offrendo agli spettatori un viaggio indietro nel tempo, tra le danze, le musiche, i personaggi storici e allegorici che animarono il palazzo a inizio luglio 1539.

 

Dopo cinque secoli, il pubblico che presenzierà mercoledì 13 luglio potrà rivivere le atmosfere e le suggestioni di questo evento grazie allo spettacolo “La grande festa” realizzato dalla Compagnia Nazionale Danza Storica con la regia di Nino Graziano Luca: le fonti sono state i fondamenti su cui costruire un evento di grande suggestione, che porterà in scena elementi tratti o ispirati dagli stessi festeggiamenti.

 

Oltre alle esecuzioni dei danzatori, in abiti rinascimentali, torneranno a sfilare i personaggi allegorici: Apollo con i capelli biondi cinti da una corona di alloro “vestito di taffettà chermisi” e “un coro di Muse”, la bella Flora “con cinque ninfe d'intorno” e un breve estratto dalla commedia Il Commodo di Antonio Landi.

 

Quello per le nozze del duca Cosimo I e della duchessa Eleonora fu un festeggiamento sfarzoso, culmine di un’unione attesa e importante e prototipo dei grandiosi spettacoli nuziali che si sarebbero poi svolti nei decenni successivi: dopo il matrimonio per procura la giovanissima Eleonora, partita da Napoli accompagnata dal fratello Garcia e da un folto seguito, era infatti approdata a Livorno il 22 giugno, per dirigersi poi a Pisa e alla villa di Poggio a Caiano, raggiunta dal nuovo sposo. Qualche giorno dopo la coppia entrò in Firenze, vestita a festa grazie a scenografici apparati trionfali, per giungere poi nell’altrettanto ornato palazzo mediceo. Qui, fra il 6 e il 9 luglio, furono approntati prima il banchetto nuziale - allietato da una ricca sfilata di personaggi allegorici fra cui Apollo, le Muse, Flora, le terre e i fiumi della Toscana - e poi lo spettacolo nuziale: “l’apparato […] fu dentro al secondo cortile, che di nuovo e superbo ornamento rivestito, e leggiadro e maraviglioso, rideva negli occhi de’ suoi spettatori […]”.

 

Lo spazio del secondo cortile, il giardino, era stato infatti per l’occasione trasformato in una vera e propria sala grazie a un “cielo” costellato di amorini con archi e frecce e a una serie di dipinti tutt’intorno, realizzati dai più celebri artisti del tempo e raffiguranti le maggiori imprese dei personaggi Medici, da Cosimo il Vecchio a Cosimo I. In questo luogo fu quindi messa in scena la commedia Il Commodo di Antonio Landi, con intermezzi di Giovanni Battista Strozzi musicati da Francesco Corteccia e una suggestiva scenografia approntata da Bastiano da Sangallo.

 

Di tutto questo abbiamo una suggestiva e dettagliata descrizione nell’Apparato et feste per le nozze dell'illustrissimo signor duca di Firenze e della duchessa sua consorte, scritto dall’accademico Francesco Giambullari, oltre a ciò che è ricordato nelle celebri Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori di Giorgio Vasari.

 

Incluso nel biglietto di ingresso a La Grande Festa (7€ biglietto intero; 4€ ridotto; gratuito per i minori di 18 anni, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM, disabili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti; riduzione 2x1 soci Unicoop Firenze) i visitatori potranno al termine dello spettacolo trattenersi a palazzo per visitare la mostra Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento, godendo della speciale ed esclusiva apertura serale delle sale espositive.

 

 

 

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