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A tutto Commisso: 'Difficile competere con chi ha incassi maggiori. Vendere la società? Fake news'

Torna a parlare il presidente viola: "Le plusvalenze ci aiutano, da Vlahovic-Chiesa 50 mln. Se Dusan avesse rinnovato saremmo arrivati prima della Juve"

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martedì 24 maggio 2022 18:08

Torna a parlare al mondo viola Rocco Commisso, dopo le dichiarazioni di febbraio sul sentirsi "amareggiato e deluso" e a un anno di distanza dall'ultima vera conferenza stampa. Stavolta, il presidente della Fiorentina, collegato dagli Stati Uniti, ha risposto alla domande registrate dei giornalisti da remoto. "Ho affrontato una situazione molto difficile di salute, ma adesso per fortuna le cose ora stanno migliorando. Ho sbagliato nel tornare in Italia, perché volevo parlare con Vlahovic e il suo procuratore ma ho peggiorato le mie condizioni di salute“, ha esordito Commisso, che tornò negli States ad inizio dicembre per una fastidiosa polmonite. "Non sarò a Moena, ma voglio tornare ad agosto a Firenze".

 

Sulla stagione appena conclusa con il ritorno in Europa: "Nel primo anno abbiamo migliorando arrivando decimi, e nessuna proprietà al primo anno ha fatto così bene. Il secondo anno ho sbagliato ad ascoltare la piazza e mandare via Iachini, e mi prendo la responsabilità per il campionato deludente. Quest’anno ci sono solo tre squadre che hanno fatto più punti dell’anno scorso (Milan, Napoli e Roma). Tante squadre invece sono peggiorate. La Fiorentina ha fatto 22 punti più dell’anno passato, ma penso anche in Europa nessuna squadra abbia fatto come noi”.

 

Poi sullo stadio: “Lo stadio è fondamentale. Ma prima di tutto dev’essere remunerativo e portare profitti alla squadra. Quest’anno gli incassi sono migliorati un po’ ma le squadre che sono davanti a noi hanno un monte ingaggi molto più alto del nostro. E senza ricavi non si può spendere per i giocatori. I ricavi attualmente sono finanziati dalla Mediacom, che ogni anno mette 25 milioni, cosa che non succedeva con i Della Valle, ma per diminuire il gap con chi ci sta davanti dobbiamo aumentare i ricavi. Sullo stadio stiamo aspettando di capire i dettagli del progetto e come sarà possibile aumentare il nostro fatturato. Ma per ora non abbiamo informazioni, ci sarà un incontro nelle prossime settimane”.

 

Quindi sulla prossima stagione: “Lavorando in banca e con la Mediacom ho imparato che fare promesse senza mantenerle ti fa perdere credibilità. Quest’anno ho detto che saremmo arrivati nella parte sinistra della classifica: nessuno si aspettava il settimo posto e invece abbiamo fatto un grande campionato. Devo quindi ringraziare Italiano e tutte le persone che ci hanno permesso di raggiungere questo risultato. Vogliamo sempre cercare di migliorarci per quanto ci sarà possibile con i ricavi. Con quelli si può spendere più soldi per i giocatori. Quest’anno abbiamo fatto un grande lavoro vendendo Vlahovic e prima di lui Chiesa, facendo grandi plusvalenze che ci aiutano a non aver problemi con il fair play finanziario. Questo non vuol dire che ci è arrivato cash. Arrivano sì soldi ma abbiamo anche speso. La cifra vera che arriverà nei prossimi mesi è 50 milioni e non 150 milioni. I soldi di Chiesa e Vlahovic ci servono anche per pagare i giocatori che già che abbiamo preso“.

 

Il patron viola ha parlato poi della competizione nel campionato italiano: “Io spero di poter migliorare sempre. Però ci sono problemi ed è difficile competere con squadre che hanno incassi 2-3 volte più grandi dei nostri. La Juventus negli ultimi anni ha messo 700 milioni sul mercato e oggi il suo valore in borsa è di 800 milioni. Suning ha perso controllo della sua azienda, hanno molti debiti e un’altra compagnia forse prenderà il controllo nei prossimi mesi. Il Milan sarà venduto ma non si dice dei tanti soldi tanti messi da Mister Li che ha perso 500 milioni. Sulla Roma in tanti hanno parlato del gran lavoro fatto. Ma dopo l’arrivo dei Friedkin sono arrivati prima settimi e poi sesti, un solo punto sopra di noi. Hanno speso tantissimo ma raggiungendo un piazzamento poco migliore del nostro. Quindi il nostro risultato è fenomenale e bisogna esserne orgogliosi“.

 

A domanda precisa, poi, Commisso ha chiarito anche a proposito delle voci di una possibile cessione della Fiorentina: “È da un anno che ho detto che se c’è un fiorentino che la vuole comprare io sono pronto. Ma ancora non è arrivato niente e non ho mai parlato con nessuno a tal proposito. Ho letto tante fake news in giro ma Rocco va via quando decide lui. E per ora non ho alcuna intenzione di andarmene".

 

Altro capitolo 'scottante' era poi quello di Torreira, che nonostante sia stato uno dei trascinatori di questa Fiorentina potrebbe non essere riscattato, con tanti tifosi che hanno espresso il loro malumore per una scelta poco comprensibile: “Sono molto deluso da quello che è successo nelle 24 ore dopo che abbiamo conquistato il settimo posto. E in tanti ci sono cascati… La notizia è stata mandata avanti da chi trae profitto dall’operazione, e parlo del procuratore. Quando viene fatto questo, con me non vince. Non voglio però parlare di mercato e questo rimarrà in società. Ci sono altre persone che si occupano del mercato e non ne voglio parlare. Ci può essere l’opportunità di rivisitare la situazione con Torreira nelle prossime settimane ma non voglio dare segnali positivi o negativi“.

 

Quindi il capitolo Italiano, allenatore che è stato il grande artefice del ritorno in Europa: “Dal primo giorno l’ho sempre appoggiato, quando le cose andavano bene e quando andavano male. Sono molto contento del suo lavoro. Per come sono abituato alla Mediacom, non mi piace cambiare i dipendenti. Spero che rimanga e se ne parlerà nel futuro”.

 

Spazio poi a Vlahovic e alla cessione a gennaio che ha fatto tanto discutere: “Con Dusan nel girone di andata eravamo settimi, senza siamo arrivati settimi. Alla Juve ha fatto gli stessi gol di Piatek e Cabral. Non abbiamo perso molto senza di lui. Qualcuno ha detto che con Vlahovic saremmo arrivati in Champions. Cosa sono, zingari che leggono il futuro? Quando sono tornato a Firenze per trattare, giocatore e agente non si sono comportati bene. Ristic ha detto che voleva vedere solo me e nessun altro. Ogni mezz’ora o un’ora andava al bagno e lì aveva due amici. Mi ha ingannato mentre io ero solo. Il primo giorno è andato tutto bene, il giorno dopo mi ha proposto un accordo: Vlahovic si può fare a 8 milioni netti. Da 4 a 8 nel giro di 24 ore…. In più 3 milioni e la percentuale sulla vendita. Da lì ho detto ai miei di chiudere la situazione e trovare un altro centravanti nel minor tempo possibile. E abbiamo preso Piatek. Il ‘signorino’ che ci ha rovinati ci aveva promesso di rinnovare e non avevamo preso nessuno a settembre. Quando abbiamo preso Piatek e poi volevamo Cabral, ha capito che l’avremmo messo in panchina. Non so da quanto parlavano con la Juventus ma nello spazio di una settimana i bianconeri, dopo che aveva rifiutato Real, Atletico Madrid e Arsenal, hanno chiuso l’operazione. Se rinnovavamo con Vlahovic facevamo anche meglio della Juventus: per questo è andato via. Ho preso 75 milioni a differenza di tutti quelli che hanno perso i giocatori a 0. Io ho fatto i soldi per regolarizzare la situazione economica”.

 

Su Cabral e i nuovi acquisti in panchina contro la Juve: “Diamogli tempo. Ha segnato poco ma sono fiducioso per il futuro. La cosa che più mi è rimasta di Ikoné e Cabral in panchina è stato vedere Vlahovic in panchina con la Juventus“.

 

Infine sul Viola Park, il centro sportivo che sta nascendo a Bagno a Ripoli: “Abbiamo cominciato i lavori con un budget tra i 60-70 milioni, ma ora siamo arrivati a 100 milioni di euro. Sarà uno degli investimenti più grossi non solo in Italia ma anche in Europa. È più di quanto è stato speso per gli stadi di Atalanta e Udinese, e vicino ai 130 milioni spesi dalla Juventus per lo Stadium. Ho sentito stupidi, e ce ne sono tanti a Firenze, dire che l’ho fatto per profitto. Voglio sentire se questi stupidi vogliono investire così da aiutarmi in questa grande spesa. Questa è un grande regalo alla squadra, che aiuterà la Fiorentina ad andare avanti".

 

 
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