Teatro, a Rifredi Davide Enia racconta Cosa Nostra in 'Autoritratto'

Partendo dalla cronaca degli anni ’80 e dalle bombe del '92, si confronta con il tema per 'cercare di comprendere la mafia in me'

1 Visualizzazioni

mercoledì 11 marzo 2026 10:19

Autoritratto, con le musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri, è in scena il 12 e 13 marzo al Nuovo Rifredi Scena Aperta di Firenze, e il 14 e 15 marzo al Teatro Era di Pontedera.

 

Vincitore dei Premi Ubu 2025 nelle categorie miglior Attore o performer e Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica, Davide Enia racconta Cosa Nostra per costruire una narrazione biografica che diventa un autoritratto intimo e collettivo. Partendo dalla cronaca degli anni ’80 e dalle bombe del 1992, si confronta con il tema della mafia non per capirla in senso assoluto, ma per “cercare di comprendere la mafia in me”.

 

Utilizzando gli strumenti che il vocabolario teatrale ha costruito a Palermo – come il cunto, le parole, il corpo e il dialetto – Davide Enia esplora la nevrosi dei suoi concittadini nei confronti della criminalità organizzata. Spiega che, per diverse ragioni, la mafia è stata spesso minimizzata, sottostimata, banalizzata, rimossa o, al contrario, mitizzata, ma “non è mai stata affrontata per quello che è”.

 

In scena racconta i continui incontri con Cosa Nostra: i cadaveri trovati per strada, le persone uccise dalla mafia, le bombe in città, l'apparizione del male, definito come “il sacro nella sua declinazione di tenebra”. A questa violenza, Enia risponde con un lavoro che è al tempo stesso una tragedia, un'interrogazione linguistica e un esame di coscienza personale e condiviso. Lo spettacolo è anche un libro, edito da Sellerio con il titolo Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo.

 

 

 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.