Calcio Storico in Santa Croce, respinto il ricorso dei residenti
Il tribunale conferma lo svolgimento della manifestazione in piazza Santa Croce. Perini: 'Pronuncia importante per una delle tradizioni più rappresentative della città'
giovedì 14 maggio 2026 18:40
Il tribunale ha respinto il ricorso presentato da alcuni residenti contro lo svolgimento del Calcio Storico Fiorentino in piazza Santa Croce.
A commentare la decisione del giudice Fiorenzo Zazzeri è l’assessora alle tradizioni popolari Letizia Perini.
“Accogliamo con soddisfazione la decisione del tribunale di respingere il ricorso contro lo svolgimento del Calcio Storico Fiorentino in piazza Santa Croce. È una pronuncia importante perché riconosce il valore storico, culturale e identitario di una delle tradizioni più rappresentative della nostra città”.
“Il Calcio Storico non è soltanto un evento: è parte della storia di Firenze, del legame con i quartieri e della memoria popolare cittadina. Piazza Santa Croce ne è da secoli la sede naturale e simbolica, un luogo che rappresenta l’anima stessa della manifestazione”, ha aggiunto Perini.
L’assessora ha poi sottolineato l’intenzione di continuare a lavorare sugli aspetti organizzativi legati alla manifestazione: “Comprendiamo le esigenze e le preoccupazioni dei residenti e continueremo a lavorare, insieme agli uffici comunali e agli organizzatori, per migliorare ulteriormente la gestione degli allestimenti, dei tempi di montaggio e smontaggio e degli aspetti logistici legati alla manifestazione”.
“Era fondamentale difendere il principio che le grandi tradizioni popolari fiorentine fanno parte del patrimonio collettivo della città e devono poter continuare a vivere nei loro luoghi storici, nel rispetto delle regole e in equilibrio con la vita quotidiana dei cittadini. Voglio anche ringraziare il presidente della commissione Sport Marco Burgassi e il presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi per il lavoro e l’impegno con cui hanno difeso la permanenza del Calcio Storico in piazza Santa Croce, tutelando una tradizione che rappresenta l’identità più autentica di Firenze”, ha concluso Perini.
