Firenze, parcheggiatore abusivo in manette: ha aggredito una famiglia di turisti
Uno schiaffo e un pugno a due turisti abruzzesi per avere denaro
mercoledì 25 agosto 2021 17:44
“Estorsione aggravata e resistenza a pubblico ufficiale”: con queste accuse ieri mattina, nei pressi del Parco delle Cascine di Firenze, è finito in manette un parcheggiatore abusivo. Si tratta, come riporta una nota della questura, di un cittadino somalo di 25 anni, già noto alle Forze di Polizia.
Il giovane è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo un movimentato arresto durante il quale ha opposto anche resistenza agli agenti. L’episodio, per il quale il 25enne è ritenuto responsabile di un’estorsione ad una famiglia abruzzese in visita a Firenze, è avvenuto ieri mattina in piazza Vittorio Veneto.
I quattro turisti, padre, madre e due figli, avevano appena parcheggiato la loro auto nella piazza quando si è avvicinato il giovane che, sbattendo i pugni sul cofano dell’auto, ha preteso denaro per il pagamento del parcheggio.
“Dammi i soldi che c’è da pagare il parcheggio!” è la frase che i vacanzieri si sarebbero sentiti dire dall’improvvisato parcheggiatore. Intimorito, l'uomo ha tirato fuori una moneta da un euro e l’ha consegnata al cittadino straniero. Ma quest’ultimo non si è accontentato: ha nuovamente ripreso a pugni l’autovettura e subito dopo se l’è presa con la moglie dell’automobilista, tirandole uno schiaffo sul viso, tanto da farle cadere gli occhiali. A questo punto il marito si è frapposto tra i due, venendo anche lui colpito dall’aggressore con un pugno al volto.
Un passante, che ha assistito alla scena, ha dato l’allarme al 112 ed è arrivata una volante. Il parcheggiatore abusivo è stato subito fermato: in tasca aveva l’euro incassato poco prima dalla vittima, quest’ultima finita in ospedale dove ha ricevuto qualche giorno di prognosi per le contusioni riportate al volto.
L’arrestato si trova ora al carcere fiorentino di Sollicciano: nei suoi confronti la Questura di Firenze, tramite la sua Divisione Anticrimine, sta valutando i presupposti per l’emissione del “Daspo Urbano”.
