L'azienda Macuz presenta un piano quadriennale: nessun licenziamento e riorganizzazione del personale
L’azienda della filiera moda impiega oltre 130 persone tra Firenze, Scandicci e Scarperia San Piero
lunedì 14 settembre 2026 17:45
Un piano industriale di quattro anni che non prevede licenziamenti e punta su investimenti, riorganizzazione interna e riconversione professionale del personale. È il percorso presentato nella giornata di oggi, lunedì 14 settembre, da Macuz al tavolo convocato dalla Regione Toscana per affrontare le difficoltà dell’azienda, attiva nella produzione di minuteria metallica per la moda.
Macuz impiega oltre 130 lavoratori e dispone di tre stabilimenti, situati a Firenze, Scandicci e Scarperia San Piero. Le difficoltà registrate negli ultimi mesi si inseriscono nella crisi che sta interessando più in generale la filiera toscana della moda.
Inizialmente l’azienda aveva ipotizzato il ricorso alla cassa integrazione per crisi. Dopo il confronto con istituzioni e organizzazioni sindacali, la società ha presentato un progetto di rilancio che, secondo quanto comunicato al tavolo, prevede il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.
Alla riunione hanno partecipato il consigliere speciale del presidente della Regione per il lavoro e le crisi aziendali Valerio Fabiani, l’assessore al Lavoro del Comune di Firenze Dario Danti, i rappresentanti dell’azienda con i rispettivi consulenti, le organizzazioni sindacali e la Rsu.
“Il piano industriale quadriennale non prevede licenziamenti e tutela integralmente i livelli occupazionali”, ha dichiarato Fabiani. “Macuz ha scelto di investire, riorganizzare e riconvertire il personale. La strada è ancora lunga, ma si apre un percorso che prova a tenere insieme competitività e lavoro”.
Per accompagnare la riorganizzazione, la Regione ha proposto di ricorrere alla cassa integrazione per riorganizzazione, uno strumento destinato alle imprese che affrontano cambiamenti nell’assetto produttivo. L’ammortizzatore sociale sostituirebbe quindi l’ipotesi iniziale della cassa integrazione per crisi.
Durante il tavolo sono state presentate anche altre misure pubbliche potenzialmente utilizzabili, dai percorsi di formazione agli incentivi regionali destinati alle imprese del comparto moda. L’effettivo accesso agli strumenti dovrà essere valutato attraverso successive verifiche tecniche.
Il nuovo piano segna dunque un cambiamento rispetto allo scenario prospettato nei mesi precedenti, ma la sua attuazione dovrà essere seguita nel tempo. Al momento, gli elementi comunicati riguardano soprattutto la durata quadriennale, l’assenza di esuberi dichiarati, la riorganizzazione delle attività e la riqualificazione dei dipendenti.
Immagine dalla pagina facebook Fiom Firenze Prato Pistoia
