Ponte Vecchio, entro settembre si chiude la prima fase del restauro

Il primo stralcio ha interessato pile, spalle e rostri. Seguiranno gli interventi su pavimentazione, arcate e prospetti

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lunedì 14 settembre 2026 16:45

Si concluderà entro la fine di settembre il primo stralcio del restauro di Ponte Vecchio, iniziato nella seconda metà di maggio. Questa fase dell’intervento, finanziata con un milione di euro, riguarda le pile, le spalle e i rostri, ovvero gli elementi strutturali immersi nell’Arno o a contatto con le sue acque.


I lavori sono stati eseguiti interamente dal fiume utilizzando pontoni galleggianti. Le strutture sono rimaste ormeggiate nei pressi della rampa di discesa da piazza Mentana e sono state spostate ogni giorno nelle posizioni necessarie alle diverse operazioni. Una modalità che ha consentito di limitare l’impatto del cantiere sulla fruizione del ponte.
 

Lo stato di avanzamento dell’intervento è stato illustrato durante un sopralluogo con la sindaca Sara Funaro, l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio e i tecnici. Il primo stralcio procede secondo il cronoprogramma e dovrà necessariamente terminare entro settembre, perché le lavorazioni nell’alveo dell’Arno possono essere effettuate soltanto in determinati periodi dell’anno.


“Ponte Vecchio è uno dei simboli più amati di Firenze nel mondo e prendersene cura significa custodire una parte fondamentale della storia e dell’identità della nostra città”, ha dichiarato la sindaca Sara Funaro. “Il primo stralcio si avvia alla conclusione nei tempi previsti, dopo mesi di lavoro complesso realizzato interamente dal fiume e con un impatto minimo sulla fruizione del ponte. Adesso andiamo avanti con le prossime fasi, anche grazie alle risorse private dell’Art Bonus”.


Il progetto era partito da uno stanziamento iniziale di un milione di euro, preceduto da rilievi e dall’installazione di un sistema di monitoraggio strutturale. Durante la progettazione è stato deciso di estendere il restauro della pavimentazione all’intera superficie stradale e ai marciapiedi, mentre inizialmente erano previsti interventi soltanto in alcuni punti. L’investimento per i primi due stralci è così salito a poco più di 1,637 milioni di euro.

 

Dopo la conclusione delle lavorazioni su pile, spalle e rostri partirà il secondo stralcio, del valore di 637.127 euro. L’intervento riguarderà il restauro e la conservazione della pavimentazione stradale, dei marciapiedi e dei muri d’ala, con il cantiere concentrato sull’impalcato del ponte.

 

È previsto successivamente un terzo lotto dedicato alle arcate e ai prospetti. Questa parte del restauro sarà finanziata con risorse private raccolte attraverso l’Art Bonus.

 

L’intervento complessivo punta a rimuovere i depositi accumulati e a recuperare le parti deteriorate dall’esposizione agli agenti atmosferici, dal passaggio del tempo e dal flusso dell’Arno, comprese le piene. Per le lavorazioni sono previste tecniche e materiali compatibili con le strutture storiche, privilegiando interventi a basso impatto, potenzialmente reversibili e riconoscibili.

 

Costruito nel Trecento e sottoposto nel corso dei secoli a rifacimenti e consolidamenti, Ponte Vecchio non era mai stato interessato, secondo quanto riferito dal Comune, da un intervento sistematico di pulitura e conservazione esteso alle sue diverse componenti.

 

 

 
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